due chiacchiere

Archivio degli articoli in riflessioni, pagina 10

Un lavoro a tempo pieno

Abbiamo visto la volta scorsa come le organizzazioni di una certa dimensione spesso sottovalutino la gestione del proprio sito web, demandandola a gruppi frammentati e con competenze limitate ad uno specifico campo d’azione. Come dicevo, la creazione di una redazione web è il primo passo per affrontare il problema nella maniera corretta. Ma questo non basta: la mia esperienza m’insegna che non solo la cura del sito è spesso affidata a marketing e sistemi informativi in maniera disaggregata, ma che questo è un compito secondario, che non ha mai precedenza rispetto alle altre mansioni di queste persone. Si tratta di una specie di “lavoro tappabuchi” a cui dedicarsi quando non si hanno altre cose da fare. Leggi il resto di Un lavoro a tempo pieno

Ti serve una redazione web

Tutti facciamo qualche errore nella gestione dei nostri siti web. Ma è evidente che le ripercussioni di questi sbagli possono avere un impatto diverso a seconda della dimensione del sito stesso, e della sua missione. Un blog personale non risentirà molto di errori nella progettazione, e gli stessi visitatori tenderanno ad essere più indulgenti ed accomodanti. La stessa cosa non vale per le organizzazioni, pubbliche o private che siano: più grosse sono e maggiore sarà l’impatto di scelte sbagliate nella progettazione, implementazione e manutenzione del sito. In questa serie di articoli vorrei proprio mettere in luce gli sbagli più comuni. Leggi il resto di Ti serve una redazione web

Ma servono tutti sti commenti?

Sto facendo un po’ di pulizie di primavera nel blog, ottimizzando la base di dati, ripulendo il template dagli esperimenti implementati negli scorsi mesi, e via dicendo. E superata la soglia dei 5000 commenti, mi sono chiesto: ma davvero ha senso tenere traccia di ciò che un visitatore occasionale ha scritto tre anni fa? Lo so, i commenti sono l’anima del web due-punto-zero. E non c’è dubbio che ognuno di essi è una testimonianza di apprezzamento per quello che ho scritto e continuo a scrivere. Allo stesso tempo, però, io sono da sempre stato contrario al “rumore di fondo” che tutti questi mezzi sociali generano in rete. Una massa infinita di parole che, dopo un dato lasso di tempo, perdono di significato, ma rimangono insabbiati sulla spiaggia, come tanti relitti abbandonati. Leggi il resto di Ma servono tutti sti commenti?

La montagna e Maometto

Il famoso proverbio dice che se la montagna non va da Maometto, allora sarà Maometto a dover andare alla montagna, o qualcosa del genere. Nella blogosfera questo concetto è sicuramente molto importante: non dimenticare che, dopo tutto, fai parte di una comunità che si aspetta da te ciò che tu ti aspetti da lei. In altre parole, non lamentarti del fatto che nessuno viene a commentare sul tuo blog, se tu per primo non lasci mai un commento su quelli degli altri. La mia personale esperienza dopo tre anni e mezzo di permanenza nella blogosfera, è che più commenti, più la gente viene a commentare da te. Seguire i tuoi visitatori sui rispettivi blog è un segno di apprezzamento che può costare un po’ di fatica, ma che viene ripagata abbondantemente. Leggi il resto di La montagna e Maometto

Coinvolgi i tuoi lettori

I commenti, non c’è bisogno di ricordarlo, sono la vera linea di confine tra il “vecchio” ed il “nuovo” modo di fare web: i contenuti generati dai visitatori hanno segnato una rivoluzione nel modo di percepire un sito. Che viene visto come servizio interattivo e non più come mera fonte unidirezionale di informazioni. Prodotti come Facebook o Twitter non erano neppure immaginabili, prima di questa rivoluzione. I commenti non solo servono per avere un parere da chi  ti legge, ma soprattutto sono una dimostrazione d’impegno. E l’impegno è uno dei principali fattori nel convincere gli altri ad aggiungerti nel loro blogroll. I tuoi visitatori, con un commento, ti stanno mostrando che apprezzano ciò che scrivi, avviando una conversazione: non devi far altro che rispondere, ed avrai instaurato una relazione. Leggi il resto di Coinvolgi i tuoi lettori

Apparire conta quanto l’essere

L’estetica, a prescindere da tutti i moralismi che si possono tirare in ballo, conta. Nella società moderna, se vai in giro con la barba incolta, i pantaloni bucati e gli indumenti con colori agghiaccianti, non sarai visto di buon occhio dalle persone che ti stanno intorno. Sarà vera la storia dell’abito e del monaco, ma mica tanto. Lo stesso si può dire di un sito web: se la pagina è composta da un pugno di collegamenti buttati a casaccio, colori sgargianti, contenuti di scarsa qualità e con errori grammaticali, non farà certo una buona impressione in chi la consulta. Tant’è che gli americani dicono: web standards are like a dressing code. Leggi il resto di Apparire conta quanto l’essere

Il giusto titolo in società

Nell’ottocento i titoli nobiliari concedevano, a chi li possedeva, fama e popolarità. Non a caso ogni angolo del pianeta pullulava di conti, duchesse, principi ed altri appellativi nobiliari. Nell’era contemporanea, è il titolo delle pagine del nostro blog a fornire le stesse possibilità di successo. Le persone che utilizzano i motori di ricerca, prima di cliccare su un certo risultato, analizzano il titolo per capire se quello che troveranno possa soddisfare le loro aspettative. Sfortunatamente non tutti se ne rendono conto quando giunge l’ora di mettere in linea il proprio blog: l’impostazione standard di WordPress è Titolo Blog » Titolo categoria » Titolo dell’articolo. Per incrementare il traffico verso i tuoi contenuti, sarà bene cambiare questo approccio. Leggi il resto di Il giusto titolo in società

Lo spazio disco infinito

Che oramai i dischi rigidi abbiano prezzi ridicoli è cosa risaputa: l’altro giorno sul mio sito “di fiducia” dove trovo le migliori occasioni in rete, ce n’era uno da 1 terabyte (1000 gigabyte, se non fossi familiare con la terminologia) per 60 dollari. Ma ogni volta che guardo i servizi online come YouTube, Facebook, Splinder e via dicendo, mi chiedo a cosa serve tutta questa massa di informazioni immagazzinate nel loro sterminato spazio disco. Dirai: serve per condividere con gli altri la propria quotidianità. Ma davvero se ne sentiva il bisogno? Certo, con YouTube il mio amico può farmi vedere la sua casa nuova anche a migliaia di chilometri di distanza. Ma agli altri cosa importa? Leggi il resto di Lo spazio disco infinito

Torna in cima alla pagina