due chiacchiere

Archivio degli articoli in garage, pagina 2

Ho deciso, prendo la patente per la moto

Si vede che sto attraversando la mia personalissima crisi di mezza età? 😅 Prima l’auto sportiva, poi l’intervento per togliermi gli occhiali ed ora… la patente per la motocicletta. Quand’ero in Italia avevo il mio fidatissimo scooter Piaggio, un Liberty 50 che mi scarrozzava a destra e sinistra, in giro per la città. Da adolescente, i miei erano troppo apprensivi, e così mentre buona parte dei miei compagni di classe era dotata di patente A e Cagiva, al sottoscritto venne proibito questo privilegio. Da allora, deep deep inside, come direbbero gli americani, ho sempre coltivato quel desiderio di poter guidare una moto, ed andarmene in giro per le vie della zona in un lungo fine settimana spensierato. Qui nel New Jersey, se hai già la patente per l’auto, ti basta seguire un pallosissimo corso online e fare circa 6 ore di pratica presso una scuola guida, per ottenere quello che loro chiamano l’endorsement per le moto. Mi ero già convinto a farlo nel 2020, ma poi sappiamo tutti com’è andata a finire quell’anno. Leggi il resto di Ho deciso, prendo la patente per la moto

Ricaricare l’auto elettrica in viaggio

Una delle domande che mi viene fatta spesso quando si parla tra amici della mia fida Piccola Blu, è come affronto i viaggi più lunghi, in cui bisogna macinare più che qualche decina di chilometri. La mia risposta, in genere, è sempre la stessa: il motivo per cui ho scelto una Tesla è proprio la diffusione capillare della rete di colonnine veloci lungo l’intera costa orientale degli Stati Uniti. Colonnine che nel giro di una trentina di minuti sono in grado di portare il livello di carica da un misero 20% ad un abbondante 80%. Si, lo so, trenta minuti sembrano un’eternità se paragonati ai cinque minuti scarsi per fare il pieno di benzina ad un’auto a combustione interna. Ma per me che di questi viaggi lunghi ne faccio si e no uno ogni paio di mesi, va più che bene. Leggi il resto di Ricaricare l’auto elettrica in viaggio

Prima o poi doveva succedere

Nel complesso residenziale dove abito da qualche mese non ho un garage tutto mio dove tenere la macchina, e quindi sono costretto a lasciarla nel parcheggio comune antistante l’edificio. Immagino ne abbiano parlato anche in Italia, ma ultimamente gli atti di vandalismo nei confronti delle Tesla sono cresciuti a dismisura qui in America. Atti compiuti da gente che ce l’ha a morte con Elon Musk, e quindi crede di fargli uno sgarro danneggiando il mezzo di un povero cristo che con il multimiliardario non ha nulla a che fare. E che quel mezzo di trasporto se l’è faticosamente comprato principalmente per motivi ecologici e tecnologici, non certo perché condivide le idee di quell’invasato. Buffo vedere come le parti si siano capovolte: fino ad un paio d’anni fa, erano i repubblicani ad odiare i veicoli elettrici, inneggiando a suon di “drill, baby, drill” (scava, tesoro, scava) quanto meglio fossero i combustibili fossili. Ora invece sono i democratici ad avercela con le Tesla, inclusa la mia. Leggi il resto di Prima o poi doveva succedere

La macchina si guida da sola

Come forse ricorderai, due anni fa scrissi della mia prova su strada di una Tesla Model 3. Quello che non ho scritto sul blog finora è che poco  dopo quella prova, decisi di prenderne una in leasing, approfittando dei generosi eco-incentivi a disposizione. Per vedere l’effetto che fa, come cantava qualcuno una volta. E l’effetto è stato davvero emozionante, non posso negarlo: dall’accelerazione che t’inchioda al sedile, a tutta la tecnologia di cui è dotata, non si può negare che si tratti di un’automobile diversa dal solito. Mettendo da parte per un attimo tutto l’odio che Elon Musk ha attirato su di se in questi mesi, ed il fatto che dovrò probabilmente comprare un adesivo che dice “ho comprato questa macchina prima che Elon diventasse un (inserire epiteto a piacere)”, i veicoli sfornati dalla sua casa automobilistica sono belli e ben fatti. Leggi il resto di La macchina si guida da sola

Perché preferisco le auto in leasing

Il mercato automobilistico americano è esploso l’anno scorso, quando la gente ha cominciato a capire di volersi spostare dalle metropoli verso l’interland (i cosiddetti suburbs), specialmente considerando che in tanti potevano finalmente lavorare da casa almeno parzialmente fino alla pensione. A New York, ad esempio, molti miei colleghi non hanno un’autovettura, abituati ad usare la fitta rete del trasporto pubblico cittadino anche per andare a fare la spesa: in questo modo risparmiano di assicurazione, bollo, parcheggio o garage, ed ovviamente manutenzione. Ma quando ti sposti nell’interland, la macchina diventa una necessità a cui non si può più fare a meno. Così l’impennata della domanda, collegata al taglio dell’offerta per via della penuria di microchip, ha spinto i prezzi del nuovo e dell’usato alle stelle. Una congiuntura di cui ho deciso di approfittare il mese scorso, anche considerando che volevamo cambiare il nostro SUV medio (un Hyundai Santa Fe) con qualcosa di più piccolo e più parsimonioso nei consumi. Leggi il resto di Perché preferisco le auto in leasing

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