La proposta di viaggio di oggi non è stata scritta in collaborazione con agenzie di viaggio o come ricordo di una visita fugace, ma nientepopodimeno che da una mia amica che, a Parigi, ci abita “in pianta stabile” per motivi di lavoro. Chi meglio di lei può dunque suggerire le cose più belle ed insolite da vedere? L’iniziativa di mettere a disposizione questo spazio è aperta anche a te: se vuoi dare sfogo alla tua fantasia e proporre una meta, non hai che da contattarmi. Gustiamoci dunque questa gita nella capitale francese. Leggi il resto di Parigi: non solo torri di ferro
Archivio degli articoli in salotto, pagina 45
Renzo incontra Lucia
Non voglio certo fare un torto a tutti gli altri intervistati che ho avuto il piacere di ospitare in questo mio salotto virtuale, ma la coppia di oggi è davvero la migliore che potessi scegliere per chiudere in bellezza questa stagione della rubrica. Renzo e Lucia hanno un diario di coppia, in cui parlano di filosofia, letture, politica, religione, cucina e quant’altro. Quello che li rende particolari è che molti post sono articolati sotto forma di dialogo, in genere tra i due protagonisti, a volte con altri personaggi. Una specie di Camera Caffè, la sitcom in pillole di Italia1, trasformata in blog. Per l’occasione, ho deciso di abbandonare la forma classica delle mie interviste, per lasciare il posto ad un dialogo intrecciato e pieno di… colpi di scena.
Grenoble: tra le alpi francesi
Per la rubrica “dove andare in vacanza” oggi ti parlo di una cittadina sperduta tra le alpi francesi, che s’incontra dopo aver valicato il confine con uno dei treni che partono da Torino. Se vuoi avere un “assaggio” della Francia genuina e rurale e spendere davvero poco per qualche giorno di relax, non puoi perderti i miei consigli. La moglie ed io ci siamo stati praticamente dopo un paio di mesi che c’eravamo fidanzati, praticamente il secolo scorso 🙂 Lei doveva dare l’esame di Francese all’università e così decise di far pratica d’estate andando a vivere lì per un mesetto. Io l’andavo a trovare di tanto in tanto, nei fine settimana, dormendo su un letto a castello accanto al box doccia. Ah, le esperienze di gioventù! Leggi il resto di Grenoble: tra le alpi francesi
Un eroe di presidente
Sul blog di Maestro Alberto ho trovato qualche giorno fa questo video prodotto da JibJab, un sito di cose divertenti (lo so, è una definizione che sminuisce il loro lavoro, ma se vuoi saperne di più, fai direttamente un giro dalle loro parti). Bellissimo, questo è stato il mio commento dopo averlo guardato. Non solo divertente, ma intelligente e ben fatto. Mi chiedo: ma perché in Italia, invece di inveire come bestie inferocite contro Berlusconi e le sue “vicende private”, non la prendono a ridere come fanno qui? Obama ha le orecchie a sventola, Berlusconi ha i capelli finti. Ci sarebbe un sacco di materiale su cui… lavorare! Leggi il resto di Un eroe di presidente
La Quarta Bozza del Maestro Alberto
E così la prima stagione delle interviste doppie giunge quasi al termine. Ancora un paio di puntate e poi tutti al mare fino a Settembre, quando spero di aver racimolato un nuovo spumeggiante cast per la nuova edizione della mia rubrica. Visto che intanto le scuole sono oramai chiuse, e solo gli ultimi maturandi si attardano a farsi interrogare per conseguire l’agognato titolo, ho pensato bene di intervistare una traduttrice ed un maestro, e chiedergli cosa ne pensano della scuola attuale. Il loro punto di vista, che personalmente condivido in pieno, è sintomo di un malessere non ascoltato dai governanti, ed a cui bisognerebbe porre rimedio al più presto. Eccoti dunque cosa mi hanno detto Ilaria di Quarta Bozza ed Alberto di Maestro Alberto.
Offerta speciale su Amazon
Da quando me ne sono venuto qui in America, Amazon ha guadagnato un nuovo cliente fisso. Acquistare ogni tipo di genere di consumo online è oramai una piacevole abitudine, che porta i suoi benefici: niente coda al centro commerciale, prezzi vantaggiosi, possibilità di leggere le recensioni sui prodotti, l’affidabilità di avere un colosso come Amazon alle spalle, la garanzia delle poste americane che il prodotto sia consegnato subito ed in ottimo stato. Per spremere al massimo l’utilità, consulto siti come SlickDeals (affari raffinati, si potrebbe tradurre in Italiano), dove ho trovato ad esempio il mio Asus EeePC a prezzi “scandalosamente” bassi, ed un mucchio di altre cose. Ma mai avrei creduto di poter trovare questo. Ovviamente sul forum s’è scatenata una divertente discussione in merito. Quella che mi piace di più: “voglio vedere la faccia del tizio del corriere quando me la consegna.” 🙂
La fuga dei cervelli continua
Leggo con tristezza e rassegnazione un ennesimo articolo del Corriere sulla cosiddetta fuga dei cervelli: la ricercatrice precaria è venuta in America. Io c’ho lavorato in un’università italiana, e so cosa si prova: il senso di impotenza, i grandi professoroni che fanno quello che gli pare, nessuno spazio d’iniziativa per i piccoli che cercano di farsi avanti. Tutto l’opposto di quello che succede nel Paese a stelle e strisce: nell’ateneo dove lavoro già dopo 6 mesi mi volevano dare il posto di assistente per un corso sulle tecnologie del web, solo in base ai miei “meriti” sul campo, non all’anzianità di servizio o altre cavolate. Ho rifiutato, per vari motivi, ma già il fatto che mi abbiamo proposto la promozione è segno di come qui la ricerca sia presa sul serio, e che l’organizzazione sia fortemente meritocratica. Spero che anche Rita, la ricercatrice citata dall’articolo, abbia le soddisfazioni che si merita! Non come un mio amico che, dopo anni di precariato, sta lavorando gratis (si, hai letto bene) per il suo ateneo, semplicemente per non perdere il posto e tenersi “buono” il suo direttore.
Londra: antica e moderna insieme
Forse non sono la persona più adatta a suggerire come passare un fine settimana a Londra, visto che io ci sono stato soltanto per poche ore (dal pomeriggio alla mattina dopo) in attesa di un volo per tornare a casa. Però ricordo di aver trotterellato abbastanza per cercare di vedere il più possibile. Certo una cosa che non dimenticherò è l’accento britannico, che conserva un fascino d’altri tempi rispetto all’inglese americano che si parla qui. Le vocali più piene, la flemma nel pronunciare le parole, sono tutti segni che oramai riesco a riconoscere al volo. Per una rinfrescatina al tuo inglese, allora, non c’è nulla di meglio che saltare sul primo aereo RyanAir e passare due giorni a due passi dalla regina Elisabetta. Leggi il resto di Londra: antica e moderna insieme