Qualche giorno fa ho voluto fare un esperimento con l’intelligenza artificiale. Ho preso una barzelletta americana, ed ho chiesto al cervellone elettronico non solo di tradurla in italiano, ma anche di riadattarla al contesto culturale, così da preservarne il senso e la battuta finale. Ti confesso di essere rimasto molto sorpreso dal risultato finale e dalla capacità di ChatGPT di intuire queste sfumature senza battere ciglio. Sarà che in questi giorni sto finendo di leggere il terzo libro della trilogia della Falce (no, questo non è un post sponsorizzato), che parla appunto di come sarebbe il mondo governato da un’intelligenza artificiale che risolve tutti i problemi grazie a sensori e telecamere, ma sono davvero rimasto colpito. Ti lascio l’originale e la traduzione così potrai giudicare per conto tuo.
Originale
A little boy was sitting in class. The teacher decided that since it was Friday afternoon, and there was nothing left to do for the week, she’d let the students go home early if they could answer a question correctly. The teacher said: “Okay class, which president said: ‘The only thing we have to fear, is fear itself’?” Little Timmy was bouncing up and down in his seat, arm raised: “OOH! OOH! I KNOW!” Before the teacher could call on him, little Julie stood and said: “Franklin Roosevelt”. “Very good Julie, you can go.” the teacher replied.
“Okay class, which president said: ‘Ask not what your country can do for you, ask what you can do for your country’?” Again, little Timmy’s hand shot into the air and he waved his arms excitedly. “OOH! OOH! I KNOW! PLEASE!” Again, before she had a chance to call on anyone, little Sally stood and said: “John Kennedy” “Very good Sally, you may leave also.”
The teacher asked again “Okay class, which President said: “Mr. Gorbachev, tear down this wall?” Before Timmy could answer, little Jennifer jumped up and shouted: “Ronald Reagan!” Frustrated, little Timmy mumbled to himself: “I wish these bitches would keep their fucking mouths shut!” The teacher heard and shouted: “WHO SAID THAT!?!” Timmy jumped up: “Bill Clinton! Can I go now?”.
Traduzione
Pierino è seduto in classe. È venerdì pomeriggio e la maestra, non avendo più niente da fare, dice: “Ragazzi, se rispondete bene a una domanda potete uscire prima.” “Prima domanda: chi ha detto ‘Fatti, non parole’?” Pierino inizia a sbracciarsi: “OOOH! OOOH! MAESTRA! IO! IO!!!” Ma si alza subito la secchiona: “Benito Mussolini!” “Brava, puoi andare,” dice la maestra.
Seconda domanda: “Chi ha detto ‘A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca’?” Pierino quasi cade dalla sedia per farsi vedere: “MAESTRAAAA!!! LO SO!!!” Ma un’altra lo anticipa: “Giulio Andreotti!” “Benissimo, puoi uscire anche tu.”
Terza domanda: “Chi ha detto ‘Resistere, resistere, resistere’?” Pierino è ormai disperato… ma un’altra ancora si alza: “Francesco Saverio Borrelli!” A questo punto Pierino borbotta tra i denti: “Ma possibile che ‘ste rompiscatole non stiano mai zitte?!” La maestra sente e urla: “CHI È STATO?!” Pierino si alza tranquillo: “Silvio Berlusconi! Posso andare adesso?” 😄
La cosa stupefacente è che ChatGPT ha azzeccato il fact-checking. Pare che quella frase sia davvero una nota citazione attribuita a Silvio Berlusconi. La frase sarebbe stata pronunciata nel 2007 (o secondo alcune fonti 2008), durante una cena a casa di Bruno Vespa, riferendosi alle parlamentari di Forza Italia che discutevano animatamente tra loro. Sembrerebbe essere una delle tante uscite “fuori onda” che hanno caratterizzato la comunicazione dell’ex Presidente del Consiglio. Impressionante.