Ma pensa, domani pur essendo Sabato mi toccherà svegliarmi come tutti gli altri santi giorni della settimana, alle 6 del mattino. O meglio non è che me lo impone qualcuno, ma non voglio perdermi questa “quasi” totale eclissi di luna che capiterà intorno alle 6 del mattino da queste parti. Dovrò provare ad arrampicarmi sul tetto di casa mia, per avere la visuale non coperta dalla vegetazione del circondario, dato che la luna si troverà abbastanza bassa all’orizzonte, a quell’ora, stando ai siti che di queste cose se ne intendono 🙂 I più fortunati, in quest’occasione, sembrano essere gli abitanti delle Hawaii, che vedranno l’eclissi totale e possibilmente ad orari più ragionevoli. Beh, io intanto preparo popcorn e binocolo, come facevo ai vecchi tempi, da bambino, quando mi sdraiavo di notte sulle panchine in campagna ad osservare la meraviglia della volta celeste.
Articoli recenti
Con Meryl Streep, è tutto complicato
Qualche sera fa, la moglie ed io abbiamo noleggiato l’ultimo lavoro di Meryl Streep, Alec Baldwin e Steve Martin, questi ultimi due visti recentemente alla conduzione degli Oscar americani. Nel seguito parlerò della trama, quindi ti avverto sin da subito che se non vuoi sapere come “va a finire”, è meglio che tu smetta di leggere quest’articolo e passi al prossimo nel tuo lettore RSS. Cinefilo avvisato, mezzo salvato. La pellicola narra le vicende di Jane che, dopo dieci anni di divorzio, sente l’esigenza di trovarsi un partner con cui condividere le proprie giornate. La trasferta a New York per la laurea di uno dei loro figli, riunisce Jane e l’ex marito Jake sotto le lenzuola e dà inizio ad una complicata relazione “extraconiugale” tra i due. Già, perché Jake nel frattempo si è rispostato, con una ragazza di 25 anni più giovane di lui. Leggi il resto di Con Meryl Streep, è tutto complicato
Nuove tipologie di articoli
Come avevo promesso qualche settimana fa, vediamo oggi in dettaglio una delle novità a mio parere più importanti di WordPress 3.0. Un cambiamento che segna un ennesimo passo importante nella trasformazione di questo prodotto da semplice gestore di blog a vero e proprio sistema professionale per la manipolazione di contenuti. E “finalmente” quando dico contenuti, non intendo soltanto articoli e pagine: si potrà andare dai prodotti venduti in un negozio online ai videoblog. Finora era necessario usare una manciata di plugin (a volte abbandonati dagli stessi autori) per aggirare l’ostacolo. Ora non più: il sistema prevede questa funzionalità già di default. Un punto in meno nella lista delle cose che mancano a WordPress e che Drupal possiede 😉 Leggi il resto di Nuove tipologie di articoli
Standing forward of the white line
La giornata lavorativa di Enrico volò in un baleno. Grazie anche al bel clima che da tempo s’era instaurato in ufficio, con i colleghi. C’era ad esempio Alessandro, un ragazzone dalla pelle olivastra, seguace della religione degli abbronzati, che approfittava di ogni occasione per potersi crogiolare un po’ al sole. Forse proprio l’esposizione prolungata gli donava, è proprio il caso di dirlo, un carattere solare, positivo, sempre pronto ad inventarne una nuova. Era con lui che Enrico condivideva l’ufficio, ed era grazie a lui che s’era potuto ambientare in quel contesto lavorativo. C’era poi Lionello, a due passi dalla pensione, che con Alessandro condivideva la passione per il calcio, e con il quale si lanciava in lunghe ed accese discussioni su questo o quel giocatore. Enrico, che per questo sport (e non solo) era stato sempre negato, li ascoltava con ammirazione, ed avrebbe dato chissà cosa per essere, almeno un po’, ben informato come loro. C’erano infine Marco e Dalila, marito e moglie nello stesso ufficio, per la serie ci si vede 24 ore su 24. Leggi il resto di Standing forward of the white line
Il cervello riconfigurato
Leggevo l’altro giorno un interessante articolo su Wired che spiegava come la rete abbia cambiato il modo di funzionare del nostro cervello, letteralmente. Stando ad un esperimento condotto da un professore americano, la gente assuefatta alla navigazione ipertestuale ha un’attività celebrale molto più marcata dei neofiti che invece non hanno dimestichezza con mouse da cliccare e pagine web. In particolare l’area della corteccia prefrontale, associata con la risoluzione dei problemi ed il dover decidere qualcosa, si accendeva molto più spesso. Mentre sottoponendo i due gruppi alla lettura di un libro od altre attività “lineari”, non si notavano differenze sostanziali. Insomma, il cervello dei vecchi lupi di mare… ehm, del web, si è riconfigurato, cambiando le connessioni tra neuroni, in seguito all’uso di Internet. Leggi il resto di Il cervello riconfigurato
Automatismo dell’indignazione
Leggevo qualche giorno fa un interessante articolo di Mantellini sul recente clamore suscitato da un emendamento subito etichettato come “salva pedofili”. Un cavillo inserito zitto zitto nel più grande disegno della legge contro le intercettazioni. Già in passato m’era capitato di osservare come il “popolo del web” s’indigna troppo facilmente, senza dedicare un briciolo di tempo ad approfondire la questione. Le pecore di Facebook corrono a formare gruppi, spargono bugie e s’indignano a priori. Nel mio caso invece mi piace indagare, capire, approfondire. E non perché io sia di destra o di sinistra, ma solo perché non mi piace essere l’ennesimo pecorone che prende per oro colato tutto quello che legge sul primo blog che capita. Oggetto del contendere: stando ai soliti bene informati, l’emendamento depenalizzerebbe le violenze sessuali. Apriti cielo! Dice Mantellini:
Possibile che nessuno mostri una minima curiosità verso la natura del’emendamento? Gasparri è un fiancheggiatore dei peggiori pedofili? Statisticamente improbabile, Gasparri ha già un sacco di problemi suoi. E se tutto questo non bastasse, l’indignazione del “popolo del web” ottiene subito immediato supporto anche da chi le domande dovrebbe magari porsele per mestiere: Repubblica per esempio cavalca la tigre in un articolo di Carmine Saviano e domanda anch’essa, fin dal titolo e a gran voce, i nomi dei proponenti il turpe emendamento.
As you surrender to her
Oggi Laura aveva il turno del mattino in ospedale. Mentre Enrico stava sotto la doccia, lei s’era vestita ed ora si truccava davanti allo specchio in camera da letto. L’idea di avere un mobiletto con sgabello e specchio le era sempre piaciuta, vista nei film tante e tante volte, e sperimentata di persona in un albergo di lusso qualche anno prima durante il viaggio di nozze. Così quando ne trovò una dalle misure adatte e dal colore appropriato all’Ikea, non se lo fece ripetere due volte. Ci volle mezza giornata per montare tutti i pezzi, ma alla fine ne era valsa proprio la pena. Un angolo in cui poteva coccolarsi pettinandosi anche per mezz’ora, dopo una giornata dura e faticosa. Ma erano già le sette e quaranta, ed in mezz’ora avrebbe dovuto timbrare il cartellino, quindi non indugiò oltre. Con lo scooter c’avrebbe messo una decina di minuti, anche perché l’ospedale era fuori città, quindi non si sarebbe neppure dovuta infilare nel traffico mattutino. Leggi il resto di As you surrender to her
La mozzarella bianca americana
L’altro giorno la moglie m’ha portato a mangiare in una pizzeria a 15 minuti da casa nostra, un posto gestito da italiani dove si può assaggiare un’ottima pizza cotta nel forno a legna (raro, da queste parti), con basilico fresco, crosta morbida e sottile, e pomodoro al giusto punto di acidità. Buonissima: se non fosse stato per il colore della mozzarella avrei giurato che fosse una pizza proveniente direttamente dall’Italia. Già, una cosa che noterai quando verrai qui in America è quel bianco quasi artificiale dei latticini sul disco di pane: un bianco gesso a cui io non ero abituato, data la tonalità “bianco sporco” dell’equivalente prodotto culinario italico. Per carità, il sapore è uguale, persino la consistenza filante, e stando a quanto dichiarato nel menù, si tratta di mozzarella di bufala. Ma sono certo che quel bianco che più bianco non si può, farà storcere il naso a molti turisti. Leggi il resto di La mozzarella bianca americana