due chiacchiere

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Così i santi hanno vinto

Superbowl, una parola sconosciuta alla stragrande maggioranza degli europei, ma che in America è un vero e proprio evento nazionale, quasi importante quanto il 4 luglio o il giorno in cui si commemorano i caduti in guerra. Ieri s’è disputata la finale tra i New Orleans Saints e gli Indianapolis Colts. Ed i primi hanno vinto contro tutti i pronostici, il loro primo trofeo da quando si gioca questa competizione. Per noi “europei”, sarebbe a dire come se il Catania vincesse la Champions League. In effetti penso che la Coppa dei Campioni sia quella più vicina al Superbowl: le squadre di football devono prima vincere l’equivalente del nostro scudetto, poi fanno i play-off ad eliminazione diretta (che non funzionano ad ottavi e quarti, ma  hanno un meccanismo più complicato che ho impiegato qualche giorno a digerire) ed infine accedono allo scontro finale. Leggi il resto di Così i santi hanno vinto

La rocca e la collezione

Sessantacinque! No, non sono gli anni che compirò quest’anno: magari lo fossero, vorrebbe dire che me ne potrei andare in pensione e dedicarmi tutto il giorno al blog. Sono invece le interviste doppie “andate in onda” su queste pagine, da quando ho deciso di partire per quest’avventura. Centotrenta blogger intervistati sugli argomenti più vari ed inconsueti. Un piccolo traguardo, il risultato di una cernita paziente e (non sempre) attenta della blogosfera italiana. Spesso non quella che “conta”, quella delle classifiche o delle star, ma dei piccoli gioielli nascosti che vorrei contribuire a far scoprire. Perché, come entrambi i miei ospiti di oggi confermano, in Italia ancora oggi se dico blog, non dico molto. Vediamo cosa m’hanno detto Alberto La Rocca e Collezione di Uomini.

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I giovani disperati italiani

Mi è capitato, in passato, di ripubblicare lettere inviate al Corriere, di giovani che non erano emigrati per disperazione. Oggi, un nuovo appello dettato dalla disperazione, arriva direttamente sotto forma di commento ad un mio articolo. Ho deciso quindi di ripubblicarlo qui, perché ritengo sia giusto evidenziare lo stato in cui versano molti ambienti lavorativi ed “educativi” italiani: affinché ognuno si assuma le proprie responsabilità e faccia, nel suo piccolo, qualcosa per migliorare la situazione. Perché è facile dire “gli altri non fanno mai nulla” o dare la colpa ai politici o alla società in generale. Ma è molto più difficile, quando si ha il controllo del potere (dirigenti, direttori d’azienda, capi reparto, funzionari pubblici), agire in prima persona. Eppure, se si continua così, l’unico rischio è di demotivare la gente e alienare la creatività del Belpaese! Leggi il resto di I giovani disperati italiani

I dispersi dell’isola parallela

E così ieri i fan americani di Lost, da New York a Los Angeles, hanno finalmente trovato pace dopo praticamente un anno d’attesa: è iniziata la stagione finale di questo telefilm che negli anni ha riscosso le reazioni più disparate della critica. Lodato all’inizio, caduto nella polvere negli ultimi anni, sembra aver trovato adesso una nuova giovinezza. Giusto in tempo, prima di calare il sipario. La moglie, il cui volto s’illumina semplicemente pronunciando il nome di Josh Hallway, alle otto era già in posizione sul divano, pronta per tre ore filate della sua droga preferita. Certo, considerando le pubblicità ogni circa 7 minuti, la “ciccia” si sarà ridotta si e no ad un’oretta e mezza, ma devo dire che ne è valsa la pena. Io avevo il portatile sulle gambe, “sintonizzato” sul canale Twitter #Lost, a seguire in tempo reale i commenti della gente che guardava lo spettacolo. Leggi il resto di I dispersi dell’isola parallela

I fantasmi delle fidanzate

Avere la possibilità di noleggiare film, anche recenti ad un dollaro al giorno, è una cosa che c’ha invogliato a riprendere l’abitudine di guardare qualche “buona” pellicola invece dei soliti telefilm. Anche perché, ammettiamolo, non esistono più le buone commedie di una volta, tipo la famiglia Robinson o Tutti amano Raymond oppure ancora il tanto amato Friends. L’altra sera abbiamo preso The Ghosts of Girlfriends Past (tradotto in Italiano con un fantasioso La rivolta delle ex) con Matthew McConaughey e Jennifer Garner. Una rivisitazione della classica trama dello zio Scrooge che viene visitato da tre fantasmi la notte prima di Natale. In questo caso il burbero è piuttosto un inguaribile don Giovanni, un fotografo di successo  che ha imparato dallo zio donnaiolo le sofisticate arti della seduzione. L’occasione è il matrimonio del fratello, che lui già dalla prima sera (causa qualche bicchiere di troppo) bolla subito come una catena che è bene non mettersi mai intorno al collo. Lo zio morto (un bravissimo Michael Douglas), probabilmente rispedito sulla Terra per riparare al guaio educativo che ha combinato, gli annuncia quindi che nelle sere successive verranno a trovarlo i fantasmi di tre fidanzate, per cercare di farlo rinsavire. Leggi il resto di I fantasmi delle fidanzate

Una valigia in coma

A volte, lo ammetto, me le vado proprio a cercare. Come per l’intervista doppia di oggi, in cui ho voluto accostare due scrittori di diari che, a giudicare dal loro modo di scrivere, sono molto diversi tra loro. Ho seguito per alcuni giorni i rispettivi blog, prima di invitarli. E volevo vedere (come cantava qualcuno) l’effetto che fa, ovvero che risposte avrebbero dato alle mie domande strampalate. Di sicuro un effetto originale, qualcosa che di certo nella blogosfera non s’era mai visto prima. In coma è meglio incontra La ragazza con la valigia. Entrambi non “gattically correct”, a modo loro.

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Il sesso spiegato con le biro

Il fine settimana, lo dimostrano anche alcuni studi americani (se proprio ce n’era bisogno), è il momento in cui ci sentiamo più attivi e positivi verso tutto ciò che ci circonda. Per aumentare questo stato di euforia, eccoti la prima puntata di una miniserie in tre episodi su come spiegare il sesso usando delle comunissime penne biro. L’articolo da cui prendo spunto è di Sophieboop, a cui va il merito di aver pescato queste divertenti immagini da Facebook. Io non ho fatto altro che tradurre le didascalie in Italiano, per rendere più semplice e comprensibile l’interpretazione 🙂

Alcuni esempi di accoppiamenti di penne divertenti, con tappi colorati per indicarne il sesso
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