due chiacchiere

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Julie e Julia, dal libro al blog

Julia Child è stata per molti americani un’icona della cucina “televisiva” degli anni Cinquanta. Una donna che con la sua trasmissione ha segnato l’inizio di una nuova era per le massaie abituate ai prodotti in scatola, ai dolci a base di marshmallow e melassa. Lei che aveva vissuto a Parigi per tanti anni, a seguito del marito impiegato dell’Ambasciata Americana, voleva condividere con i suoi connazionali il piacere di disossare un’anatra. Connazionali che al più sapevano bollire un uovo, e  non avevano mai visto la pasta (quest’ultima cosa me l’ha confermata la mia vicina di casa ottantenne che è cresciuta nel “profondo sud” dell’America). Intorno alla figura di Julia Child è costruita la trama del film che abbiamo noleggiato la scorsa settimana: Julie and Julia. In cui una ragazza del Queens dei giorni nostri, Julie Powell, per sfuggire al logorio della vita moderna, decide di aprire un blog di cucina. Sfidando se stessa a scrivere più di 500 ricette in 365 giorni. Ricette che traggono ispirazione dal libro scritto cinquanta anni prima dalla sua quasi omonima. Leggi il resto di Julie e Julia, dal libro al blog

I meccanici non servono più…

Ogni giovedì, nella zona dove abitiamo, distribuiscono un giornale gratuito che parla dei fatti locali. Anche in Italia, ricordo, era diffuso nella città dove abitavo. Qui lo consegnano ancora come si vede in certi film, con il ragazzo che passa la mattina e lo tira sul vialetto di casa. Non più in bici, ma ovviamente motorizzato in macchina, generalmente con un amico che guida. Io che esco di casa alle 7, trovo già il giornale per terra, e lo porto con me sull’autobus mentre mi reco al lavoro. Mi piace leggere l’articolo che ogni settimana l’opinionista quasi novantenne propone ai suoi lettori. Il simpatico Flynn a volte parla della sua famiglia, altre dei tempi in cui lui era giovane, altre ancora dell’attualità. Oggi ti propongo quello della settimana scorsa, non tradotto, per far allenare un po’ il tuo inglese. Sembra lungo, ma t’assicuro che dice cose che ti faranno riflettere! Se hai dubbi su specifiche espressioni o modi di dire, fai pure le tue domande nei commenti 😉 Leggi il resto di I meccanici non servono più…

Una spora nel salotto di Miss V

Per il consueto appuntamento delle interviste doppie del lunedì, oggi ho il piacere di veder sedute nel mio salotto virtuale due donne che fanno della classe uno stile di vita. Quale migliore scelta per l’otto marzo? Rileggendo le loro risposte mentre confezionavo l’articolo, m’è sembrato d’essere sul set del film Sex and the City, non so perché. Per di più, le due donne di oggi hanno preso l’iniziativa e deciso di condurre il gioco, deviando dal classico schema a botta e risposta, e producendomi un bellissimo dialogo che merita d’essere letto dalla prima all’ultima lettera. E chissà che per le future interviste non si possa replicare questo nuovo “approccio”, più vicino forse all’idea originale delle Iene di Italia1 😉 Ecco dunque cosa si son dette Spora e Miss V davanti ai miei “microfoni”.

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Una funzione di ricerca che non succhia

In inglese, credo sia britannico che americano, quando una cosa non funziona bene o è di scarsa qualità, si dice che it sucks. Tale aggettivo si poteva associare, fino a qualche settimana fa, anche alla funzione di ricerca del mio blog. Che negli anni ha subito varie evoluzioni: da quella stardard offerta da WordPress, a quella “potenziata agli enzimi” attualmente in uso nella versione corrente di questo sito. Sebbene WordPress sia un robusto sistema per la gestione dei contenuti, è risaputo che una delle sue pecche più importanti è la ricerca in archivio. Non ci sono scusanti: it sucks. Restituisce semplicemente i risultati in ordine inverso di pubblicazione, senza tener conto della rilevanza, e senza possibilità di usare caratteri jolly o simili. E mentre gli sviluppatori passano il tempo ad aggiungere funzionalità  per l’editing in linea delle immagini, a mio avviso dovrebbero più concentrarsi su cose fondamentali ed utili a tutti, tipo appunto la ricerca. Ma tant’è… a caval donato non si guarda in bocca. E poi per fortuna ci sono i plugin. Leggi il resto di Una funzione di ricerca che non succhia

Non c’è trippa per gatti

Penso di essere uno dei pochi della mia generazione a cui piace la trippa. Ricordo i film trash italiani degli anni Settanta, quando Lino Banfi se la faceva cucinare alla barese, o insieme alle orecchiette con le cime di rapa. E forse l’essere cresciuto guardando quei film, m’ha lasciato il segno, anche dal punto di vista del palato. Erano mesi, se non forse anni, che non compravo un po’ di trippa al supermercato. Lo so, quella ideale te la fornisce il macellaio di fiducia sotto casa, che sa da dove viene e che può garantirne la qualità, ma in alternativa, quella che trovi nel banco macelleria non è poi così male. Certo, è lavata con gli sbiancanti chimici, che ne portano via anche il sapore forte ed agreste, ma a quello in qualche modo si può sempre porre rimedio in fase di cottura. Leggi il resto di Non c’è trippa per gatti

Cambiamento al volo

Se non te ne fossi ancora accorto, sul blog ho messo, o meglio aggiornato, il vestito di Marzo. Quello che è “andato in onda” ieri e l’altro ieri era un esperimento che a quanto pare non ha riscosso grande successo di pubblico (capita sempre con marzo, eh?). Io stesso da tempo volevo metterci mano, anche perché era uno dei pochi temi non approvati dalla moglie (ce ne sono altri due, ma su quelli cercherò di resistere, promesso). E poi stonava con la stagione: era un tema cupo, dai colori più adatti ad Halloween che al mese in cui inizia la primavera. Così mi sono messo a cercare uno sfondo più colorato e allegro, ed ecco il risultato. In attesa di avere il bollo approvatorio dalla moglie, dimmi cosa ne pensi tu 🙂

La rivoluzione di ottobre

Per chi se lo fosse perso quando è andato in onda per la prima volta, ripropongo un video che avevo preparato per celebrare il “nuovo ragazzo” che dopo quasi due anni, rimpiazzava l’originale disegnato da me, molto spartano e infantile… Suggerisco di guardarlo a tutto schermo e con le casse accese 🙂

Palbi incontra Silvana

Oggi nel mio salotto virtuale ho invitato un italo-americano: è il mio piccolo contributo a far conoscere il sottobosco di blog degli emigrati all’estero, che raccontano attraverso le pagine dei loro diari, un Paese straniero visto da un “ex” abitante del Belpaese. Sotto tutti gli aspetti. Per par condicio (che di questi tempi è sempre di moda) l’ho affiancato ad un’italiana pura, di quelle che fanno la stessa analisi degli altri, ma sulla propria stessa Nazione. Inevitabile lo sfociare nell’ambito politico, sia dall’una che dall’altra parte. Ed interessante il modo in cui, i due estremi dell’oceano atlantico, si uniscono nelle risposte alle mie domande più o meno impertinenti. Eccoti dunque l’intervista doppia di Silvana e Palbi.

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