Mi sono rovinato: in tanti anni di onorato servizio, pochissime volte ho pubblicato articoli aventi nel titolo la parola “sesso”, perché non mi interessava attrarre visitatori in questo modo. D’altro canto, come dice anche Emanuele, sono visitatori “inutili” che arrivano qui solo alla ricerca di qualche tetta o coscia su cui sbavare, e dato che non ne trovano, vanno via imprecando e sprecando le mie preziose risorse. Però è proprio il caso di dirlo: basta nominare quella parolina magica, e subito si alza… cosa? Il numero di accessi a questo blog, che avevi capito. Leggi il resto di Sesso a pagamento sul blog
Articoli recenti
I colori di agosto
Breve nota di servizio, soprattutto per chi legge il blog tramite RSS e si potrebbe perdere la novità: con l’arrivo di Agosto, il mio tema cambia colore come da tradizione. Visto che quasi tutti sono al mare, niente di meglio che un azzurro a metà strada tra il cielo di una giornata estiva, ed il mare delle spiagge rocciose della Grecia. Tutto merito, ad onor del vero, della moglie che si è autoproclamata Color Specialist (i titoli in inglese fanno sempre figo) ed ogni mese vi propone le sue combinazioni fresche di stagione. Se sul tuo schermo vedi ancora il giallino di luglio, aggiorna la pagina.
Sono già di fatto pronti gli accostamenti per Settembre, che vi propongo qui di seguito. Sempre che non si cambi idea all’ultimo momento. Commenti, critiche e suggerimenti sono ben graditi.

Pomodori ripieni al forno
Questa ricetta la cucinò per la prima volta il nostro amico Massimo qualche anno fa. Ricordo sempre quella serata d’estate, al fresco in veranda, a ridere e scherzare con gli amici. Il sapore non lo dimenticherò mai: morbido ma non asciutto, gustoso ma non pesante. I pomodori ripieni al forno sono un piatto ideale per questa stagione: facile da preparare (chi ha voglia di stare ai fornelli con la canicola d’agosto?) e piacevole da accompagnare ad una bella insalata di riso o qualche altra pietanza in tema con la stagione. Da poco me l’ha rifatta la moglie, di cui ti propongo la variante leggermente americanizzata. Leggi il resto di Pomodori ripieni al forno
Notte, sei troppo lieve
Nella zona notte di oggi voglio conservare una poesia che ho trovato su un blog (non più attivo, nda). Mi è sempre piaciuto, nelle sere d’estate, prendere una sedia a sdraio, metterla fuori e perdermi ad ammirare le stelle. Lo facevo sin da quando ero piccolo, ed almeno una volta all’anno ho sempre rinnovato questa tradizione. Fra qualche giorno assisteremo alla pioggia di stelle cadenti pronte a raccogliere tutti i desideri che esprimeremo, ed allora nulla di meglio che citare una poesia sulla notte. Leggi il resto di Notte, sei troppo lieve
Sesso sicuro col prosciutto
L’appuntamento con il supermercato ci aspetta ogni fine settimana: ansiosi attendiamo che il postino ci recapiti il foglio con le promozioni in corso, poi stiliamo la lista della spesa e ci dirigiamo verso il nostro ShopRite di fiducia. Si tratta di una catena di supermercati, un po’ come in Italia può essere il Carrefour o l’Esselunga. Notato qualcosa di strano nel nome? L’errore nello scrivere la parola right (giusto, bene, corretto) è voluto: ho già detto che gli americani sono pigri quando parlano e scrivono, e questa ne è l’ennesima conferma. Visto che la pronuncia è la stessa, perché scrivere right quando si può usare il più breve rite? Se quindi vieni in vacanza in America, non preoccuparti di leggere parole come nite, lite, brite (rispettivamente notte, luce e brillante): il tuo maestro d’inglese non era un asino, sono gli americani a storpiare le parole. Leggi il resto di Sesso sicuro col prosciutto
Scrivere meno, ma meglio
Se aguzzo bene la vista, già lo intravedo: il traguardo dei mille articoli pubblicati su questo blog. Certo, ancora la strada è lunga, ne servono almeno altri 70 per arrivare. Ma dopo aver superato quell’obiettivo, mi sono già riproposto di cambiare strategia e “linea editoriale”, se così possiamo chiamarla. Ho deciso di diminuire la frequenza dei nuovi articoli (attualmente circa giornaliera), e di aumentarne la qualità: ci saranno nuove miniserie di interventi sull’accessibilità e sullo sviluppo web in generale, poi le ricette di cucina e tutto il resto. Ma tutto sarà confezionato con più cura: ad esempio la traduzione in inglese degli interventi, che finora ho trascurato in maniera evidente; oppure una maggior attenzione alle cartoline ed agli spunti di riflessione. Leggi il resto di Scrivere meno, ma meglio
Ancora sui simboli nazionali?
Lo confesso, ascoltando di tanto in tanto il telegiornale italiano che trasmettono sulla Rai International, mi viene proprio da sorridere: ma ancora i ministri di questo Paese stanno a discutere quale sia la valenza dell’inno nazionale, se la schiavitù citata sia quella messa al bando dalle convenzioni internazionali o cos’altro. Se proprio volessi aggiungere un ennesimo motivo alla lunga lista che mi ha portato ad andarmene dall’Italia, questo è uno di quelli buoni: la scarsa passione per i simboli della patria. Se qui in America un ministro si permettesse di parlare male della bandiera o dell’inno, prima lo manderebbero via a calci nel sedere, e poi lo farebbero espatriare. Qui sono talmente attaccati a questo che non puoi fare un passo senza scorgere una bandiera americana da qualche parte. Leggi il resto di Ancora sui simboli nazionali?
L’abito fa il monaco
Abbiamo tutti sentito sempre dire che la sostanza è ben più importante della presentazione. Estendendo questa “saggezza popolare” ai siti web, si potrebbe argomentare che un sito venga giudicato sulla base di ciò che esprime, non per come le idee sono rappresentate visivamente sullo schermo. In questa serie di interventi, vorrei provare a ribaltare questa concezione un po’ antiquata: sebbene il contenuto sia importante, nell’era della cultura dell’immagine è sempre più importante il ruolo visivo nella percezione di un contenuto veicolato attraverso un sito web. Alcune ricerche, infatti, suggeriscono che non basta assumere talentuosi sviluppatori, analisti ed esperti di statistiche d’accesso: il grafico deve essere una figura chiave, con cui tutti gli altri possano interagire, per veicolare la fedeltà dei visitatori. Leggi il resto di L’abito fa il monaco