due chiacchiere

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Pasta fatta in casa

Eccoli, i piaceri della vita, nel fine settimana americano reinterpretato da un italiano: un bel piatto di tagliatelle all’uovo fatte in casa. Ammetto che è stato un “lavoraccio” impastare, stendere, far asciugare la pasta. Ma quando ti si scioglie in bocca, accompagnata da un ragù come solo noi italici sappiamo farlo, allora ti rendi conto che ne è valsa proprio la pena. Leggi il resto di Pasta fatta in casa

Aggiornamenti strutturali

L’amministratore del condominio dov’è ubicata la mia dimora virtuale (senti come le sparo grosse, a volte), comunica che grazie ai proventi della quota condominiale, è stato possibile apportare delle migliorie importanti di cui tutti i condomini potranno beneficiare. Entrando un po’ nei tecnicismi, da un paio di settimane il computer che fa funzionare questo sito, dispone di ben otto gigabyte di memoria, e dell’ultima versione di mysql. Un motivo in più per confermare, ancora una volta, il mio giudizio estremamente positivo su TopHost: prezzi concorrenziali, funzionalità avanzate, personale competente e comunicazione trasparente. La ricetta perfetta per il servizio di hosting ideale, almeno per me.

Alvin Superstar

Abbiamo noleggiato qualche sera fa il film Alvin and the Chipmunks (un animale che dalle nostre parti credo non esista, una specie di scoiattolo con la criniera). La storia di questi simpatici animaletti nasce nel lontano 1958 quando Ross Bagdasarian, musicista con poche speranze di successo ebbe l’idea di incidere una canzone rallentando la velocità di registrazione, per poi far andare il nastro a velocità normale: così nacquero le voci degli scoiattoli. Il film, in un certo senso, parte da questo contesto per costruire la trama: i tre animaletti finiscono in città ed incontrano un autore sfigato a cui stravolgono la vita. Il finale in cui il cattivo di turno (un discografico assetato di soldi e potere) viene sconfitto, è ovviamente scontato. Una storia adatta a grandi e piccini per passare un paio d’ore in allegria.

Non c’è proprio da scherzare

La triste verità, ammettiamolo, è che molte aziende vedono il proprio sito web e le persone che ci lavorano, come un vero e proprio costo, nella pianificazione delle risorse. I responsabili, se interrogati, risponderanno candidamente “Le persone in cima alla piramide dei guadagni per quest’azienda sono i nostri addetti alle vendite”, come se ogni altra idea fosse quasi una bestemmia. Ma anche il miglior venditore, con quanti clienti potrà mai parlare in un mese? 50? 200? 1000? Certo nulla in confronto ai milioni di visitatori che possono approdare su un sito web: tutta gente che si farà immediatamente un’idea dell’azienda basandosi sulle impressioni ricevute proprio dalla navigazione tra i contenuti del sito. Il punto, comunque, non è svalutare l’opera dei venditori, ma dare la giusta priorità al ruolo degli sviluppatori web nel definire la percezione che di un’azienda hanno i suoi clienti. Perché ancora oggi il web design non è preso abbastanza sul serio. Leggi il resto di Non c’è proprio da scherzare

Cura dimagrante per il tema

In un’epoca in cui la banda larga oramai ce la tirano dietro, ha ancora senso parlare di ottimizzazione della dimensione delle pagine web? Secondo me si: il provider che ti ospita sarà contento, perché i suoi server lavoreranno un po’ meno; gli utenti con una connessione lenta saranno contenti, perché non dovranno aspettare 10 minuti per un’immagine che neppure gli interessa; l’amministratore del sito ed il grafico saranno contenti, perché potranno effettuare le modifiche in maniera più razionale ed organizzata. Vista questa lunga serie di buoni motivi, mi sono messo all’opera sul mio tema. Esteticamente si notano pochi cambiamenti (a parte il colore, ma quello cambia ogni mese) ma la dimensione complessiva di una generica pagina è adesso diminuita di oltre il 10%, passando da 180Kb a meno di 160. Ed ho appena cominciato. Leggi il resto di Cura dimagrante per il tema

Le ciambelle salate americane

Forse ricorderai quelle gustose ciambelle che Homer Simpson mangia di tanto in tanto, in qualche puntata dell’omonimo cartone animato. Non è di quelle che ti parlo nella ricetta di oggi: ne esiste infatti una variante meno conosciuta (per lo meno in Italia) ma altrettanto saporita, i bagel (o “le” bagel, dubbio amletico). A quanto pare si tratta di una specialità di origine inglese o ebraica, importata in America tanto tempo fa: di fatto sono una specie di panini leggermente dolci tondi con un piccolo buco al centro, che si tagliano a meta’ e si mangiano in mille modi. A me, ad esempio, piacciono con la Philadelphia, il formaggio fresco e spalmabile che gli americani chiamano cream cheese. Leggi il resto di Le ciambelle salate americane

Come corre la benzina

Il problema del caro carburanti accomuna Europa e Stati Uniti, in questo momento. Ma mi sembra che in Italia, come al solito, si stia un po’ esagerando. Mentre qui il costo è di circa 65 centesimi di euro al litro (cambio alla mano), nel Belpaese si paga più del doppio, con un potere d’acquisto delle famiglie praticamente dimezzato. Eh già, perché lo stipendio medio è circa il doppio, da questa parte dell’Oceano: riproporzionando tutto, sarebbe come dire che un americano paga circa 65 centesimi ed un italiano 3 euro al litro. Circa cinque volte di più, il che vuol dire, anche agli occhi di chi non capisce un tubo d’economia come me, che qualcuno da quelle parti ci sta marciando sopra alla grande. Senza considerare la lievitazione del prezzo del diesel, che ha finito per raggiungere quello della benzina: come mai, se il greggio cresce di un tot, i due prodotti hanno velocità diverse? Leggi il resto di Come corre la benzina

John torna l’anno prossimo

Ebbene si, anche per quest’anno Lost è finito. Dopo la chiusura di stagione del dottor House e delle altre serie popolari americane, mancavano solo i dispersi a darci l’ultimo assaggio prima della lunga pausa fino all’inizio della quinta stagione. Prima di continuare, l’usuale ammonimento: qui nel seguito si parla di episodi non ancora trasmessi in Italia, quindi prosegui la lettura solo se vuoi scoprire anticipazioni e retroscena. Anche perché quello che si è visto ieri sera, nella lunga puntata di ben due ore, è proprio sconvolgente: un ingranaggio misterioso sepolto nelle viscere dell’isola, è in grado di muoverla nello spazio e nel tempo. Insomma, mentre i tasselli si vanno ricomponendo, la serie televisiva prende una deriva fantascientifica. Leggi il resto di John torna l’anno prossimo

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