due chiacchiere

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Ritorno all’Olive Garden

Sfilza di post pubblicati con il plugin scongiuro, in questi giorni. Già, perché mentre tu leggi queste righe, io sono su un treno per salire in Trentino dopo la parentesi romana, come ti dicevo qualche settimana fa. Lì incontrerò due amici che non vedo da quasi 14 anni. Insomma, una cosa alla Maria De Filippi. Ma oggi volevo parlarti della mia ultima visita all’Olive Garden, il ristorante “italiano” più odiato da noi italiani in America 😂. Il cibo che servono sarà pure commestibile, ed immagino soddisfi i gusti degli italo-americani, ma per noi “purosangue” quelle paste stracotte affogate in salsine dal gusto indecifrabile sono peggio di una bestemmia. Leggi il resto di Ritorno all’Olive Garden

Bed and breakfast Poggio Bonizio

Oggi vorrei continuare questa mini serie toscana parlandoti del posto dove ho alloggiato durante la mia permanenza a Poggibonsi, il bed and breakfast Poggio Bonizio. Ho deciso di lasciare una recensione sulle principali piattaforme, un po’ per contrastare quei guerrieri da tastiera che sono subito pronti a scrivere quando si devono sfogare per qualcosa andata male, ma che puntualmente dimenticano di condividere quando invece qualcosa va bene. E come ho ripetuto in altri casi, no, questo non è un post sponsorizzato (se vuoi ti mostro la fattura), ma un modo per ringraziare il proprietario, il signor Simone, per la sua gentilezza ed affabilità in quei giorni. Si è persino offerto di venirmi a prendere in clinica dopo l’intervento, se ce ne fosse stato bisogno. Ad avercene, di gente così! Leggi il resto di Bed and breakfast Poggio Bonizio

Io ci vedo!

Uscendo dall’edificio dove mi avevano appena dato una sistematina agli occhi un paio di giorni fa, ho pensato subito alla scena del film Una poltrona per due in cui Eddie Murphy riacquista magicamente la vista grazie ai due poliziotti che lo aiutano in questo miracolo. Posso confermare che poter finalmente vedere nitidamente senza occhiali è una sensazione indescrivibile. Certo, per qualche giorno dovrò sopportare alcuni fastidi (simile a quello che si prova quando si avverte un granello di sabbia nell’occhio) e stare attento a non strofinare gli occhi, specialmente con le mani sporche, ma sono quisquiglie in confronto alla libertà che ho riacquistato. Ed allora oggi volevo continuare questa mini serie in cui ti sto raccontando la mia avventura italiana, parlandoti della clinica Siena Eye Laser dove ho effettuato l’intervento, e della mia esperienza durante le varie fasi della procedura. Come negli altri casi, ci tengo a precisare che no, questo non è un post sponsorizzato.
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Saluti da Poggibonsi

Oggi è il grande giorno: dopo quarant’anni, fra qualche ora potrò sbarazzarmi dei miei occhiali da vista in maniera definitiva. Ieri ho fatto la visita pre-operatoria, ed ho avuto modo di scambiare due chiacchiere (e ti pareva) con il dottore che effettuerà l’intervento. Mi ha confermato di essere idoneo, e mi ha spiegato un po’ tutto il procedimento, e le due possibilità per chi, come me, soffre sia di miopia che di astigmatismo e presbiopia. In un caso, effettuano la correzione completa della miopia, facendo riacquistare al paziente una vista perfetta da lontano, ma con la necessità di usare occhiali da lettura per il cellulare. Nell’altro caso, lasciano un po’ di miopia in un occhio, e correggono l’altro: in questo modo, chiamato monovisione, il cervello si adeguerà ad usare un occhio per lontano, e l’altro per vicino. La vista da lontano non sarà perfetta, ma si evitano gli occhiali da lettura. Ed è quello che ho deciso di fare, specialmente considerato che passo svariate ore al computer per lavoro. Dopo la visita, ho deciso di fare due passi in centro, approfittando della bella giornata di sole. Leggi il resto di Saluti da Poggibonsi

In volo sull’Atlantico

Breve nota di servizio per avvisare i miei lettori che questo post è pubblicato in modalità scongiuro, ovvero mentre io sono in volo sull’oceano Atlantico per raggiungere Roma, in previsione del mio intervento laser per sistemare questa fastidiosa miopia che mi porto appresso dalle scuole medie. Non vedo l’ora di annusare i profumi e gustare i sapori del Belpaese, a praticamente un anno di distanza dall’ultima volta che calcavo il suolo italico. Questo sarà il terzo anno consecutivo che torno in Italia, dopo tanti anni d’assenza. Forse è il desiderio, come spiegavo nell’altro post, di prendere una pausa dal nonsense che è diventata l’America in questi ultimi anni.

Si, le recenti elezioni nel New Jersey, con la vittoria della candidata democratica, lasciano la porta aperta alla speranza. Il timore che tutto finisca a frisca e pirita, come direbbero in siciliano (fischi e scorregge), ovvero a tarallucci e vino. Come dimenticare l’esperienza di Virginia Raggi con i 5 Stelle a Roma qualche anno fa? All’inizio tanta euforia, odore di cambiamento, speranza di rinnovamento ideologico, tutti gasati… e poi? Già ad un paio d’anni di distanza, se non ricordo male, la volevano cacciare a pedate nel deretano. Un po’ a simboleggiare come la democrazia occidentale sia diventata soltanto un’illusione, e noi siamo come i criceti che corrono sulla ruota: continuiamo a credere nella favoletta di un cambiamento che non avverrà mai.

Allora tanto vale scappare, almeno per qualche giorno, da questa farsa che va in onda ogni giorno. Ci vediamo dall’altra parte 🙂

Nuova stanza per camu

Gli amici, non c’è dubbio, si vedono nel momento del bisogno. Ho avuto l’occasione di mettere alla prova quel modo di dire in questi ultimi mesi, tra problemi di salute, separazione, trasloco e via dicendo. Ne parlavo di recente, in occasione del mio compleanno. E gli amici sono anche quelle persone a cui non devi chiedere, si fanno avanti direttamente quando intuiscono che possono darti una mano in qualcosa. Così, quando per scherzo dicevo che mi sarebbe piaciuto aggiungere una nuova stanza al blog, dopo l’acquisto della mia motocicletta, ed anche per conservare tutti i post che ho fatto sulla mia Tesla Model 3, i miei amici Trap e Fly mi hanno fatto una proposta che non potevo assolutamente rifiutare: disegnare il nuovo camu per me. Leggi il resto di Nuova stanza per camu

Cannoli alla pizzaiola

Manca ancora qualche settimana al Giorno del Ringraziamento, ma sto iniziando ad esplorare alcune ricette da usare per far bella figura a casa di Campanellino, dove sono stato invitato, al mio rientro dall’Italia, per trascorrere una serata in compagnia della sua famiglia e di un paio di amici. In realtà ho già deciso che porterò le melanzane alla pizzaiola ed una quiche, oppure dei funghi ripieni. Insomma, un piccolo contorno italiano da affiancare ai piatti della tradizione americana, come le patate dolci con i marshmallow, oltre all’immancabile tacchino ripieno, s’intende. La ricetta che ti propongo oggi l’ho scovata durante le mie peregrinazioni. E tu, hai un piatto da suggerire per far bella figura? Leggi il resto di Cannoli alla pizzaiola

La patata, il volatile e la ramazza

Ho sempre ritenuto il proverbio “mogli e buoi dei paesi tuoi” alquanto suggestivo, nel suo modo pittoresco (e patriarcale?) di invitare la gente a sposarsi e trovare lavoro all’interno della propria cultura d’origine, e nell’ammonire coloro che non lo fanno ricordando loro che si troveranno di fronte a spiacevoli sorprese. Chissà, forse uno dei motivi per cui le cose tra me e Sunshine non sono andate bene è stata proprio quella fondamentale differenza nel modo in cui eravamo stati educati e cresciuti, io all’ombra di Fantozzi e del bunga bunga, lei tra le patatine del McDonald’s e Beverly Hills 90210. Proprio per questo l’omino talebano sulla spalla non vedeva di buon occhio la mia casuale ricerca tra i profili sulle app di incontri, ed in effetti in più occasioni il mio essere “diverso” dallo stereotipico masculo americano, ha lasciato deluse alcune altre ragazze con cui ero uscito a prendere un caffè. Leggi il resto di La patata, il volatile e la ramazza

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