due chiacchiere

Archivio degli articoli in riflessioni, pagina 5

Altro che associazioni dei consumatori

Qui in America, quando si tratta di “spremere” al massimo la tecnologia, non siamo secondi a nessuno. Il numero di dicembre di Wired ne fornisce un lampante esempio: i forum dei consumatori dove scambiarsi notizie su offerte speciali, coupon e trucchi vari per risparmiare acquistando online. La nuova generazione di consumatori americani, che anziché perdere tempo su Facebook giocando a FarmVille come la controparte italiana, scova sconti strepitosi, gadget in omaggio ed altri affari d’oro. Non a caso il sito più famoso in tal senso da queste parti si chiama Slick Deals, di cui io sono frequentatore abituale. Leggi il resto : Altro che associazioni dei consumatori

Come scrivere titoli migliori

Fare qualcosa, dicevano gli antichi, è sempre meglio di non far nulla. Ma non sempre è così: leggere un articolo che spiega le ultime tecniche sulla famigerata search engine optimization, non serve a niente se poi non le si mette in pratica, concretamente, sui propri siti. Dopo aver sistemato, in maniera più o meno soddisfacente, la questione dell’aspetto grafico del mio blog, è ora di occuparsi dei contenuti. Il mantra che gli addetti ai lavori ci ripetono oramai da anni è che il contenuto è il Re della rete, e che bisogna quindi concentrarsi sul produrre contenuti migliori, specifici e ben organizzati in un contesto preciso. Personalmente, ho sempre ritenuto che questa sia solo una faccia della medaglia: se non hai un contenitore altrettanto ben fatto (usabile, accessibile e fruibile), non hai concluso nulla. Pensa ad esempio ad un cartone del latte che può essere aperto solo con una sega elettrica: dentro ci può essere il miglior latte biologico del mondo, ma non tutti potranno berlo. Leggi il resto : Come scrivere titoli migliori

Il blogroll non serve più

Grazie al mio plugin per le statistiche, sono in grado di monitorare i link in uscita (il link porta ad una soluzione simile con Google Analytics che usavo in precedenza): in questo modo posso capire dove cliccano i visitatori quando decidono di andar via. A dirla tutta, posso tracciare esattamente ogni passaggio, dal loro arrivo (e con che parola chiave su Google, se il caso) fino alla partenza. Pur non facendo di mestiere l’ottimizzatore per motori di ricerca (meglio noti come SEO), una cosa salta all’occhio, guardando i risultati: il blogroll nel menu di navigazione è completamente inutile. Un sospetto che avevo già da qualche tempo, e che adesso mi è stato (ri)confermato dalla triste realtà dei numeri. In fondo, diciamocelo chiaramente, quanti si prendono la briga di andare “oltre” la lettura dell’articolo, quando visitano un blog? Leggi il resto : Il blogroll non serve più

L’ipertesto ci rende stupidi

Abbiamo iniziato a vedere, la volta scorsa, come i processi mentali chiamati in causa durante la navigazione in rete, stiano di fatto contribuendo a riconfigurare il modo in cui il nostro cervello lavora. Applicazioni come Facebook o Twitter, che estremizzano il concetto di ipertesto, non fanno che accentuare il problema. Perché ogni frase contiene commenti, che a loro volta sono collegati ai rispettivi autori, o rimandano a considerazioni di terzi. Sbriciolando i concetti in tanti piccoli frammenti che il nostro cervello fa sempre più fatica a ricostruire. E non si tratta di semplici osservazioni empiriche: la ricerca continua a dimostrare che le persone che leggono un testo lineare (un libro ma anche un articolo su un blog) comprendono di più, ricordano di più, e imparano di più di quelli che hanno letto un analogo testo costellato di link. Leggi il resto : L’ipertesto ci rende stupidi

Il cervello riconfigurato

Leggevo l’altro giorno un interessante articolo su Wired che spiegava come la rete abbia cambiato il modo di funzionare del nostro cervello, letteralmente. Stando ad un esperimento condotto da un professore americano, la gente assuefatta alla navigazione ipertestuale ha un’attività celebrale molto più marcata dei neofiti che invece non hanno dimestichezza con mouse da cliccare e pagine web. In particolare l’area della corteccia prefrontale, associata con la risoluzione dei problemi ed il dover decidere qualcosa, si accendeva molto più spesso. Mentre sottoponendo i due gruppi alla lettura di un libro od altre attività “lineari”, non si notavano differenze sostanziali. Insomma, il cervello dei vecchi lupi di mare… ehm, del web, si è riconfigurato, cambiando le connessioni tra neuroni, in seguito all’uso di Internet. Leggi il resto : Il cervello riconfigurato

I cms sono già fuori moda

Discutevamo l’altro giorno col mio capo al lavoro su come il compito di mantenere un sito web stia attraversando una nuova fase: quella in cui i sistemi per la gestione dei contenuti (altrimenti noti come cms, content management systems) monolitici non siano oramai proponibili, specialmente nelle grosse realtà. Questo perché il contenuto non risiede più in un unico posto: l’arrivo del cloud computing e delle API consente di costruire una pagina prelevando spezzoni di informazioni da sorgenti diverse. Si pensi alla tipica home page di una media organizzazione: ci sarà un elenco di eventi che i redattori inseriscono in un’applicazione calendario, ci sarà un video pubblicato su YouTube, ci sarà un cenno al prodotto di punta, i cui dettagli sono contenuti in un database separato contenente l’inventario (o catalogo) aziendale, e se è un’azienda “figa” ci sarà un link all’ultimo post pubblicato sul blog ufficiale, a sua volta gestito magari con WordPress. Leggi il resto : I cms sono già fuori moda

Fallo durare più a lungo

In questa lunga rassegna di soluzioni tecniche che ho messo in atto per migliorare l’esperienza dei visitatori sul mio blog, ho sempre cercato di generalizzare l’implementazione, affinché sia applicabile a qualsiasi sito, su qualsiasi provider si trovi. Quello che invece racconterò oggi, potrebbe non funzionare se chi ospita le tue pagine non consente di utilizzare il file .htaccess ed in particolare la direttiva mod_expires. Ottimizzatore avvisato, mezzo salvato 🙂 Prima di proseguire, forse è utile fare qualche passo indietro per spiegare brevemente come fa una pagina ad arrivare sul tuo schermo, dopo che clicca su un link o si digita un indirizzo nel browser. Leggi il resto : Fallo durare più a lungo

Network Solutions e WordPress

Ho letto solo stamattina del fattaccio successo la scorsa settimana sui server di Network Solutions, uno dei più famosi hosting provider qui in America, e suppongo a livello internazionale. Pare che alcuni malintenzionati abbiano scoperto una falla di sicurezza nel loro sistema di virtual hosting, sfruttandola per infilare codice “malevolo” all’interno delle pagine dei malcapitati. Da quanto si apprende era possibile per un utente accedere ai file nelle cartelle dei suoi “vicini di casa” e ficcare il naso alla ricerca di password. Ora, WordPress è un programma molto usato (quelli di NS hanno, come Tophost, un pacchetto apposito con questa piattaforma preinstallata) e quindi è ovvio che un malintenzionato cerca di appoggiarsi a questo sistema di gestione per fare le sue porcherie: la probabilità di infettare tanti siti aumenta. Leggi il resto : Network Solutions e WordPress

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