due chiacchiere

Archivio del giorno angolo pc

Si copra la pubenda (o le pudende?)

Sto installando Windows 7 sul mio netbook: dopo 4 anni di glorioso servizio, ho deciso che era giunta l’ora di mandare XP in pensione anche sul computer che mi segue ovunque vado. Non che io ci faccia cose particolarmente avanzate: in genere ci leggo la posta e scrivo gli articoli per il blog, di tanto in tanto sviluppo un po’ di codice da testare in locale, o ci guardo un film noleggiato la sera prima, ma nulla di più. Insomma, sono occupato a fare altro, oggi. Quindi ti lascio con un passaggio tratto da un messaggio inviato a Paolo Attivissimo, dopo la pubblicazione della sua recensione dell’ultimo nato in casa Apple. Si copra la pubenda (o le pudende?): Leggi il resto »

Come WordPress ha sconfitto Joomla

Qualche settimana fa è stato pubblicato un interessante articolo su Weblog Tools Collection (non più disponibile, nda) che narra la storia di due sistemi per la gestione dei contenuti, Joomla e WordPress, e le scelte strategiche dei rispettivi team di sviluppo dal 2006 ad oggi. Cinque anni di storia che, ripercorsi con il senno di poi, fanno capire in prospettiva quale sia il cavallo su cui conviene scommettere per i prossimi anni. E così mentre io su queste pagine sto già testando (shhh, non dirlo a nessuno!) la dissecazione aortica (già, questo il nome in codice della versione 3.3 del sistema di casa Automattic, chissà perché avranno scelto una malattia così brutta) di WordPress, facciamo il punto della situazione insieme a Dan Norris. Come WordPress ha sconfitto Joomla: Leggi il resto »

Approccio agile alla gestione delle email

Gli addetti ai lavori già dal titolo avranno capito di cosa sto per parlare oggi, in questa terza ed ultima puntata della mia miniserie su come gestire al meglio un progetto. Nell’ambito dello sviluppo software, da anni, si è affermata una tecnica chiamata agile, che formalizza in maniera rigorosa i vari passi da seguire quando ci si appresta a scrivere un nuovo applicativo. Una tecnica che si contrappone a quelle classiche che ingegneri ed informatici imparano nei noiosi corsi di Ingegneria del Software, passando settimane a litigare con piattaforme come Rational Rose e a sviluppare lunghe e noiose liste dei requisiti e diagrammi vari. L’approccio agile, come la parola stessa lascia intuire, affronta il problema dal fronte opposto, scomponendo il progetto in piccole operazioni (task), creando un ciclo di sviluppo rapido per ognuna di esse, anticipando la prototipazione e ritardando la documentazione. Approccio agile alla gestione delle email: Leggi il resto »

L’ecosistema Android fa paura ad Apple

Illuminante articolo, quello che leggevo l’altro giorno su Wired. Che spiega un po’ la storia di Android, il sistema operativo mobile marchiato Google, che recentemente ha superato come diffusione quello prodotto dallo zio Steve Jobs. E fa un parallelo con la battaglia che una ventina d’anni fa si è combattuta tra Apple e Microsoft per il dominio dei sistemi desktop. Solo che stavolta è la mela morsicata ad essere dalla parte dei “cattivi”, mettendo in pratica proprio quelle manovre protezionistiche che per anni hanno fatto di Bill Gates l’incarnazione di tutto il male del mondo.

Con la differenza che nessuno osa adesso farsi beffa del sistema chiuso e sigillato di Cupertino: gente che fino a 10 anni fa si strappava i capelli perché Windows non aveva mai rilasciato i codici sorgenti del proprio sistema, ora tace e fa finta di nulla. Anzi, come la famosa volpe che non arriva all’uva, inizio a leggere in giro pareri di “esperti” secondo cui Wired non vale la carta su cui è stampato 🙂 L’ecosistema Android fa paura ad Apple: Leggi il resto »

Questo blog non teme confronti

Per lo meno dal punto di vista delle performance. Lo dice GTMetrix, un autorevole strumento di comparazione che il buon Davide m’ha fatto scoprire qualche giorno fa. Tutto merito di anni ed anni di limature, perfezionamenti ed applicazione di tecniche avanzate per spremere fino all’ultimo bit inutile dalle pagine generate dal sistema di gestione. Ma la marcia verso la perfezione assoluta sta per compiere un gran salto di qualità: ho deciso di implementare una tecnica di caching delle pagine “fatta in casa”, ed i primi esperimenti sembrano darmi ragione su quello che ho in mente. Ulteriori dettagli seguiranno quando sarà tutto funzionante, ma posso dirti che a costo di “evitare come la peste” strumenti quali W3 Total Cache e soci, mi sono messo a spulciare alcune funzioni non documentate di WordPress che fanno proprio al caso mio. Il mio obiettivo è “staticizzare” le pagine, anche se questo non mi consentirà più di usare il mio plugin per le statistiche. Vediamo cosa ne vien fuori!

La larghezza delle pagine web

Prova per un attimo a viaggiare con me indietro nel tempo: è il 2007 ed Apple ha appena annunciato (wow) di voler commercializzare un “telefono”, in giro iniziano a vedersi alcuni robusti framework per la standardizzazione dei fogli di stile, ed un sacco di rumore sta facendo questa nuova tecnica della griglia 960 applicata alle pagine web. L’idea nasce dal fatto che molti sviluppatori iniziano ad essere stanchi di reinventare la ruota tutte le volte, riscrivendo in pratica lo stesso codice di base per i fogli di stile. Serve uno standard, un framework appunto, che possa essere usato come riferimento. Che fissi una griglia per le spaziature, per i margini e gli altri dettagli stilistici, uno standard che renda intuitivo i calcoli per la larghezza delle colonne, che restituisca numeri senza virgola e belli rotondi. La larghezza delle pagine web: Leggi il resto »

La nuova formula del pagerank

La maggioranza degli addetti ai lavori, nel campo dello sviluppo web, ammettiamolo, siamo ossessionati dal Pagerank di Google, o per lo meno non disdegniamo di buttarvi un’occhiata furtiva di tanto in tanto. L’algoritmo di Mountain View è oramai radicalmente cambiato, adattandosi al nuovo web “liquido” che cambia continuamente, e del pagerank originale rimane probabilmente soltanto la fama e poco più. Specialmente perché i cervelli della grande G hanno voluto porre rimedio allo spam di collegamenti che l’idea alla base del pagerank aveva fatto fiorire. Io stesso, posso ammetterlo, ho ceduto alle lusinghe economiche (roba da 100 dollari al mese) di chi mi chiedeva di inserire un collegamento al suo sito su queste pagine. Poi Google se n’è accorto e mi ha portato da 6 a zero nel giro di un paio di settimane. Credo sia stato uno dei periodi più bui dell’esistenza di questo spazio. La nuova formula del pagerank: Leggi il resto »

Anche Apple contro Wikileaks

Se segui questo blog da tempo, sai che in genere non affronto argomenti di attualità, fatta eccezione per alcuni casi specifici (vedi il Rapporto del Censis di qualche settimana fa). Però dopo aver letto che anche Apple s’è messa contro quel “sant’uomo” di Assange (il capoccia di WikiLeaks), mi chiedo come mai nessuno si stia strappando i capelli per questa notizia, in giro per la blogosfera. Quando furono Amazon ed altri a dare un calcio nel popò all’organizzazione che sta rilasciando un sacco di indiscrezioni (utili?) sui vari governi del mondo, tutti a gridare allo scandalo, mentre ora che Steve Jobs si mette di traverso, tutti fanno finta di nulla? C’è qualcosa che non mi torna in questo mondo globalizzato ed informatizzato. La teoria dell’agenda setting colpisce ancora, e tutti siamo vittime.