due chiacchiere

Archivio degli articoli in biblioteca, pagina 21

Più libri, edizione 2007

Apre domani i battenti l’edizione 2007 della Fiera della piccola e media editoria, meglio nota come Più Libri, più liberi. L’anno scorso, approfittando di alcuni giorni di vacanza, ero andato a curiosare tra bancarelle ed esposizioni, e mi ero divertito anche ad ascoltare gli interventi della manifestazione collegata “PiùBlog”, presente anche quest’anno. Nell’articolo che scrissi all’epoca, mi definivo un blogger non di professione, ed ancora oggi confermo quest’etichetta: mi piace osservare il fenomeno, imparare ogni giorno dai miei vicini di casa virtuali, studiare le tecniche di comunicazione che entrano in gioco. Allora aspetto con impazienza di leggere le prime impressioni di chi c’è andato quest’anno.

Consigliami un libro sotto l’albero

Suppongo che il titolo di questo articolo parli da solo: come già fatto la scorsa estate, anche ora chiedo i tuoi suggerimenti per le mie letture natalizie. Sono rimasto molto soddisfatto dai consigli ricevuti allora: La Prosivendola, Il cacciatore di aquiloni, Mille splendidi soli, questi sono alcuni dei titoli che mi hanno tenuto impegnato da allora. Per aiutarti a consigliarmi, ecco cosa vorrei: un romanzo non troppo impegnato, qualcosa di leggero e divertente. A parte i “classici”, che ho già messo in cantiere di leggere l’anno prossimo: I malavoglia, La locandiera, ed altri che ho sempre avuto il desiderio di scoprire. Ed escludendo il libretto del mio amico Matteo, Versi ciclabili (senza collegamento per volontà dell’autore), che è già scontato che leggerò appena uscirà.

Produrre programmi aperti

Nell’epoca del “tutto 2.0”, ogni contenuto viene prodotto in forma collaborativa: dal semplice blog di periferia, fino al centralissimo giornale blasonato. A questo vortice di cooperazione non sfuggono neppure i libri, per i quali le fasi di revisione, traduzione e correzione diventano condivise tra più utenti. Tra questi, mi piace segnalare una piccola goccia nel mare della conoscenza: Produrre programmi a codice aperto, di Karl Fogel. Un libro che affronta la spinosa questione “ma dove sta il guadagno di sviluppare codice e distribuirlo gratuitamente alla collettività?” in maniera intelligente, con un linguaggio semplice ed immediato. Un libro che mi sono offerto di tradurre in italiano, per chi siede ai piani alti e spesso non mastica l’inglese. Affinché le riflessioni in esso contenute possano raggiungere il maggior numero di destinatari. Se vuoi aiutarmi, si accettano candidature. Cosa puoi guadagnarci? Leggi il libro e lo saprai.

Mille splendidi soli

Parafrasando un famoso modo di dire, finito un libro, se ne fa un altro. Dopo aver divorato in una settimana il capolavoro di Hosseini, ho deciso di proseguire leggendo il suo nuovo racconto sull’Afghanistan. Sono ancora a pagina 60, ma già ho iniziato ad immedesimarmi nei sentimenti di Mariam, la protagonista, figlia “inattesa” di una relazione extraconiugale di un ricco uomo d’affari afgano. È ancora troppo presto per dare un giudizio critico sull’opera, ma ringrazio già chi me ne aveva consigliato la lettura qualche mese fa. Anche se il prossimo libro in programma sarà un ritorno alla narrativa europea, con le avventure del buon Malaussene. Mille splendidi soli: Leggi il resto »

Il cacciatore di aquiloni

Tra i vari libri che mi avevi consigliato di leggere, Il cacciatore di aquiloni, è stato effettivamente quello che ho finito più in fretta. Quest’estate sotto l’ombrellone ho portato anche Amrita di Banana Yoshimoto, ma ultimamente più leggo libri di quest’autrice (un tempo la mia preferita), e più mi rendo conto di aver bisogno di qualcosa di diverso. Appunto come la storia che narra uno scorcio di vita vissuta in Afghanistan dal protagonista e dal suo piccolo amico Hassan. Tramite la quale rivalutare gli avvenimenti degli ultimi anni alla luce di una prospettiva nuova: quella di chi li ha vissuti in prima persona, anche se in maniera indiretta. Il cacciatore di aquiloni: Leggi il resto »

La prosivendola

Dopo aver “divorato” la Cecità di Saramago, ho iniziato in questi giorni il secondo libro dei tre che mi riprometto di leggere in quest’estate già trascorsa per metà. Grazie anche ai tuoi consigli, ho scelto cosa portare sotto l’ombrellone. La Prosivendola, ennesimo capitolo della storia di Benjamin Malaussène, racconta di come si possano correre guai a scegliere di vestire i panni di un “precedentemente” anonimo scrittore di grande successo: un uomo che racconta le imprese dei grandi capitalisti, come altrettanti autori raccontarono a suo tempo quelle dei grandi socialisti. La prosivendola: Leggi il resto »

Grazie per i consigli

Qualche giorno fa avevo chiesto un consiglio per gli acquisti, un suggerimento su quale libro leggere quest’estate. Ho ricevuto diversi spunti e con la lista della spesa mi sono recato in libreria. Viste le finanze limitate, non ho potuto prendere tutto, così al momento ho inserito “in coda di lettura” i seguenti titoli: Cecità (Saramago), La prosivendola (Pennac), Il cacciatore di aquiloni (Hosseini). Ho iniziato con il primo, di cui avevo già scritto una recensione tempo fa, basandomi sulle note di un’amica che me lo consigliava fortemente. Lo stile è diverso dal solito, i dialoghi sono appiattiti all’interno della frase, come un flusso continuo di coscienza non spezzato da formalismi sintattici. Ancora è troppo presto per farne comunque una recensione esaustiva, sono solo a pagina 40. Grazie per i consigli.

Un libro per l’estate

Questa volta anziché consigliare io un libro a te, sarai tu (se ne hai voglia) a suggerirne uno a me. Sono indeciso se rileggere un paio di romanzi di Banana Yoshimoto che all’epoca mi erano piaciuti particolarmente, oppure acquistare un nuovo volume. Sarei più propenso per la seconda ipotesi, e così eccomi qui a chiedere il tuo aiuto: c’è un libro “estivo” che ti è piaciuto e che vorresti consigliarmi? Mi raccomando, nulla di eccessivamente impegnativo: una lettura leggera e divertente, un romanzo con un tocco di avventura, insomma un libricino che possa essere un ideale compagno sotto l’ombrellone. A te la parola.

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