due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 40

La rivoluzione di ottobre

Per chi se lo fosse perso quando è andato in onda per la prima volta, ripropongo un video che avevo preparato per celebrare il “nuovo ragazzo” che dopo quasi due anni, rimpiazzava l’originale disegnato da me, molto spartano e infantile… Suggerisco di guardarlo a tutto schermo e con le casse accese 🙂

La neve dei sobborghi

Un paio di settimane fa qui ha nevicato come forse capita una volta ogni due o tre anni: 30 centimetri di neve compatta accumulati nel giro di una notte. Della serie, la sera prima siamo andati a letto che tutto era scuro, e la mattina dopo era tutto bianco. Tanto che quasi tutti i luoghi di lavoro hanno concesso una “vacanza fuori programma” con una chiusura straordinaria degli uffici. Per me è stata una giornata di riposo, ma anche di spalare neve sul vialetto del garage di casa. Avevo fatto un video con la mia telecamerina portatile, il giorno dopo, ma non avevo ancora trovato il tempo di pubblicarlo. Eccotelo qui: una nuova puntata della serie “a spasso per i sobborghi del New Jersey” 🙂 Leggi il resto di La neve dei sobborghi

Così i santi hanno vinto

Superbowl, una parola sconosciuta alla stragrande maggioranza degli europei, ma che in America è un vero e proprio evento nazionale, quasi importante quanto il 4 luglio o il giorno in cui si commemorano i caduti in guerra. Ieri s’è disputata la finale tra i New Orleans Saints e gli Indianapolis Colts. Ed i primi hanno vinto contro tutti i pronostici, il loro primo trofeo da quando si gioca questa competizione. Per noi “europei”, sarebbe a dire come se il Catania vincesse la Champions League. In effetti penso che la Coppa dei Campioni sia quella più vicina al Superbowl: le squadre di football devono prima vincere l’equivalente del nostro scudetto, poi fanno i play-off ad eliminazione diretta (che non funzionano ad ottavi e quarti, ma  hanno un meccanismo più complicato che ho impiegato qualche giorno a digerire) ed infine accedono allo scontro finale. Leggi il resto di Così i santi hanno vinto

La salsiccia di camu

Va bene, lo ammetto, era un po’ che non usavo un titolo “provocatorio”, e così ho colto la palla al balzo in quest’occasione, volendo pubblicare una foto della salsiccia fresca che la moglie, insieme ad amiche e parenti, ha preparato la scorsa settimana. Come forse saprai, metà Gennaio è il periodo ideale per gli amanti degli insaccati fatti in casa: il clima secco e freddo contribuisce alla lenta stagionatura di questi manufatti così faticosamente ottenuti 🙂 Io non ho assistito personalmente alle varie fasi, ma la moglie mi dice che è stato un lavoraccio, anche perché era la prima volta che si cimentava in quest’impresa: in Italia ci mancavano sia i mezzi tecnici che il clima adatto. Ora non rimane che attendere qualche settimana, per poi affettare e degustare questa prelibatezza. Già stiamo considerando le “varianti” per l’anno prossimo (piccante, al coriandolo, con i semi di finocchio, ecc). PS: a qualcuno interessa la ricetta? Leggi il resto di La salsiccia di camu

Le medicine americane

Una cosa che mi piace del sistema sanitario americano è il modo in cui gestiscono le medicine. Quando vai dal medico, se hai bisogno di prendere un determinato farmaco, spesso non ti danno la ricetta: il dottore chiama direttamente la tua farmacia di fiducia, e ti fa preparare quello che serve. Così a te non rimane che passare dal farmacista, mostrare la carta d’identità e ritirare il prodotto. Fin qui nulla di particolarmente esaltante. La cosa veramente interessante è la “gestione delle pillole”. Tranne in rare eccezioni, qui non esistono le scatole preconfezionate: ogni boccetta è personalizzata con i tuoi dati e contiene esattamente il numero di pillole che dovrai prendere, non una di più, non una di meno. Se dovrai continuare la cura, potrai richiedere tramite il medico un “refill” della boccetta. Pensa a quante medicine si buttano ogni anno in Italia, dato che le scatole in genere contengono più roba di quello che serve. Leggi il resto di Le medicine americane

Il robot pulisce in casa

Sono passati vari mesi dall’acquisto del nostro iRobot Roomba 535, ed ormai è diventato uno di famiglia, anche se non certo ai livelli del film L’uomo bicentenario, con un eccezionale Robin Williams. Un aspirapolvere con le ruote, lo descriverei in due parole: la sua “intelligenza artificiale” gli consente di andare in giro per la stanza da pulire, risucchiando polvere, peli e sporcizia varia (niente liquidi, mi raccomando, al robot non piace bere). Avevo promesso che avrei scritto una recensione in merito, ma ho voluto provarlo nelle situazioni più difficili (tappeti del salotto, scale, fili sul pavimento e via dicendo). Il breve video allegato  qui sotto, con protagonista il nostro fedele domestico, non mostra nulla di particolarmente complesso per lui, ma solo come gironzola a caccia di sporco. Leggi il resto di Il robot pulisce in casa

I buoni propositi per il 2010

E così anche il 2009 ce lo siamo tolti di mezzo. Per l’ennesima volta dovremo imparare a scrivere le nuove date nei documenti che scriviamo (già ho sbagliato un paio di volte negli assegni che mando per pagare le bollette, sob), per l’ennesima volta si sono stappate bottiglie e sparati i fuochi d’artificio. E come tradizione vuole, è il momento di stilare l’elenco delle cose che vorrei portare a termine in quest’anno che viene. Tirando allo stesso tempo le somme su come sono andate le cose su questo fronte per l’anno appena trascorso. Il punto principale che m’ero riproposto era di comprare una casetta tutta nostra dove far crescere la famiglia. L’ospitalità del papà di mia moglie era stata fin troppo generosa, ed era dunque giunta l’ora di trovare un po’ di indipendenza, ed anche uno spazio tutto nostro. E questo “sogno” è diventato realtà lo scorso Maggio, quando davanti al notaio abbiamo firmato una pila alta almeno 40 centimetri (non scherzo) di incartamenti vari. Sul fare sport, invece, non c’è stato verso: il medico mi dice che dovrei avere una vita meno sedentaria per eliminare la pancetta dell’impiegato. Ma davvero non so dove trovare il tempo. Invidio ed ammiro gli iperattivi che ci riescono così bene: io appena dopo cena, mi spaparanzo sul divano e… addio. Leggi il resto di I buoni propositi per il 2010

Quel ragazzo senza braccia

(da Repubblica.it) CARO direttore, è domenica 27 dicembre. Eurostar Bari-Roma. Intorno a me famiglie soddisfatte e stanche dopo i festeggiamenti natalizi, studenti di ritorno alle proprie università, lavoratori un po’ tristi di dover abbandonare le proprie città per riprendere il lavoro al nord. Insieme a loro un ragazzo senza braccia.

Sì, senza braccia, con due moncherini fatti di tre dita che spuntano dalle spalle. È salito sul treno con le sue forze. Posa la borsa a tracolla per terra con enorme sforzo del collo e la spinge con i piedi sotto al sedile. Crolla sulla poltrona. Dietro agli spessi occhiali da miope tutta la sua sofferenza fisica e psichica per un gesto così semplice per gli altri: salire sul treno. Profondi respiri per calmare i battiti del cuore. Avrà massimo trent’anni. Leggi il resto di Quel ragazzo senza braccia

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