Mancano ancora tre settimane alle vacanze, lo stress per la caccia al regalo perfetto aumenta, domani esce persino il rapporto del Censis sullo stato del Paese: insomma i motivi per essere giù di tono certo non mancano 🙂 Ecco allora il buon camu pronto a sollevarti il morale con un elenco di frasi prese dagli adesivi che la gente attacca sui paraurti qui in America. Questa è una delle poche cose che ancora il Belpaese mi pare non abbia importato dalla Nazione a stelle e strisce, ma che da queste parti è veramente popolare. Un modo simpatico per comunicare il proprio pensiero a chi ci segue mentre si guida. In questi cinque anni di permanenza sul suolo americano ne ho visti di tutti i tipi, e sono la concretizzazione di quella libertà di espressione tanto cara agli americani. Leggi il resto di Gli adesivi sui paraurti americani
Archivio degli articoli in umorismo, pagina 2
Italiano a gesti per stranieri
Forse non tutti sanno che gli italiani nel mondo sono famosi non soltanto per la pizza e per Berlusconi (sulla radio pubblica nazionale americana, ancora adesso, è spesso materia di discussione tra i comici), ma anche per il loro linguaggio dei segni articolato e particolare. Specialmente nei primi tempi in cui mi trovavo qui in America, ricordo che mentre per me era naturale gesticolare durante una discussione, per i miei interlocutori era una cosa curiosa ed evidentemente mai vista. Con il tempo ho imparato a tenere le mie mani sotto controllo, adeguandomi alle usanze locali, ma l’altro giorno ho passato qualche momento piacevole leggendo un post del blog dei Pinguini, scoperto da poco, tramite Dario. Leggi il resto di Italiano a gesti per stranieri
Perché non posso avere schiavi francesi?
Nella navigazione annoiata di mezza estate, mi capita ogni tanto di imbattermi in pagine web dal contenuto curioso. Sul blog di Pietro Ichino, qualche anno fa, venne riportata la traduzione in italiano di una lettera scritta alla giornalista americana di fede ebraica ortodossa Laura Schlesinger, per ironizzare sulla sua posizione in fatto di omosessualità presentata in diverse trasmissioni radiofoniche e televisive. Un po’ come la nostra Binetti, volendo fare un paragone. Una missiva in cui si chiedono chiarimenti su come applicare, nella società contemporanea, i precetti del Libro del Levitico. Questo tomo della Bibbia, come forse saprai, rappresenta l’insieme di regole religiose e civili che Mosè avrebbe dato agli Ebrei durante il soggiorno nel deserto del Sinai. Gli ebrei ortodossi che conosco, ancora oggi rispettano buona parte di quei precetti, tra cui quello di non adoperare macchinari e non usare corrente elettrica tra la sera del venerdì e quella del sabato. E tu come stai messo in quanto a religione?
Se i browser fossero ragazze
Al lavoro mi hanno comprato due dischi da 1 terabyte per consentirmi di aggiornare il mio computer, e tenere i dati un po’ più al sicuro grazie alla configurazione RAID supportata dalla scheda madre. Così l’altro giorno ne ho approfittato per installare Windows 7 da zero, e fare un po’ di pulizia nella giungla di applicazioni che avevo aggiunto in questi anni. Quando è arrivato il momento di Internet Explorer, alla fine dell’aggiornamento la pagina di benvenuto si è aperta su un sito divertente, non a caso intitolato Il browser che amavi odiare, dove il reparto marketing di Microsoft raccoglie curiosità e pettegolezzi su Internet Explorer. Una in particolare mi ha colpito, se non altro perché mi sembra centrare lo stato attuale dei fatti, specialmente su Firefox e Opera. Se non capisci l’umorismo inglese, chiedi pure nei commenti. Leggi il resto di Se i browser fossero ragazze
Ma non vi manca nemmeno un po’?
Ogni tanto mi diverto a sfogliare l’archivio di questo blog, per ripescare qualche perla del passato e riproporla ai miei lettori. Ieri sono “inciampato” in questa foto, che avevo preso dal Corriere della Sera nel 2009. Ed ho pensato a quante cose siano cambiate nel Belpaese da quell’incontro tra l’abbronzato ed il Silvione nazionale. Un’epoca è finita, ed una nuova e più incerta è cominciata. E non si ride più come allora…

La parodia degli occhiali di Google
Non riesco a smettere di ridere pensando al video che ho appena trovato su YouTube: tirando fuori il celeberrimo umorismo inglese, gli abitanti della Gran Bretagna hanno sformato una parodia di come potrebbe essere il mondo con i nuovi occhiali di Google. A pensarci bene, non hanno poi tutti i torti.
Il formaggio alla… pecorina
Oramai la notizia ha fatto il giro della rete, ma qualcuno potrebbe essersela persa, quindi la riporto qui per i miei lettori. Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha pubblicato, lo scorso Novembre, un bando per un assegno di ricerca presso l’Università di Firenze. Titolo del progetto associato alla borsa di studio: “Dalla pecora al Pecorino: tracciabilità e rintracciabilità di filiera nel settore lattiero caseario toscano”. E fin qui nulla di male. Andando però a spulciare come hanno tradotto in inglese quella frase, si leggeva “From sheep to Doggy Style…” What?!? Quella frase, ritradotta in Italiano, vuol dire Da pecorino a pecorina (intesa come posizione di un atto sessuale). Quando me l’ha segnalato Trap, stentavo a crederci. Sarà una bufala, mi sono detto. Ma rendendomi conto che persino Paolo Attivissimo ed il Corriere Fiorentino ne parlavano, mi sono cascate le braccia. Interessante però che Google sappia come si traduce in inglese la pecorina. Leggi il resto di Il formaggio alla… pecorina
La metropolitana a Roma è anderground
Avevo questa foto sul mio desktop da qualche settimana, l’avevo trovata su un blog che il proprietario, sfortunatamente, non aggiorna più da mesi. Dato che siamo a Venerdì, quale modo migliore per celebrare il fine settimana in arrivo con un po’ di sano umorismo. Che poi in questi casi si ride per non piangere, è un altro discorso 🙁
