due chiacchiere

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Alleati, ninja ed entusiasti

Come forse ricorderai, qualche settimana fa ho preso parte ad un corso di formazione su come essere un capo progetto o un dirigente di successo. Il professore c’ha illustrato tutta la fase di pianificazione, la creazione dei grafici di Gantt, l’uso delle funzioni di base di Microsoft Project, come individuare il cammino critico dei task, e via dicendo. E mi affascina il fatto che ci sia gente che studia teorie, costruisce modelli e deriva formule matematiche in grado di controllare ogni aspetto dell’intero processo. Peccato che poi, nella realtà (e questo vale sia in America che in Italia) molto spesso tutte queste belle cose non vengano applicate, anzi sono totalmente ignorate da chi si trova alla guida di un team. Motivo per cui, stando a statistiche fornite dal professore a lezione, al momento il tasso di fallimento dei progetti, in maniera trasversale su mercati eterogenei e dimensioni, è di circa il 65% in America: spaventoso. Leggi il resto di Alleati, ninja ed entusiasti

Cosa c’è dentro il caffè americano

Coloro che vanno a lavorare a Manhattan tutte le mattine lo sanno benissimo: i newyorkesi sono dei veri e propri drogati del caffè. Le file davanti allo Starbucks o ai chioschetti ambulanti ad ogni angolo di strada parlano chiaro: il “beverone” da sorseggiare e godersi durante l’arco della mattinata (in contrapposizione all’effimero sorso della tazzina italiana) è sempre in cima alle classifiche dei gusti americani. Personalmente non sono mai stato un amante di questa bevanda scura: sarà perché su di me non ha l’effetto stimolante e “svegliante” che invece sembra ottenere sugli altri, sarà perché il mio organismo non lo tollera molto bene, con tutte le reazioni fisiologiche che ne conseguono. Ma la vera domanda a questo punto è: tu che vai tanto pazzo per questo misterioso infuso concentrato, sai davvero cosa stai bevendo? Beh, non ci rimane che scoprirlo insieme. Leggi il resto di Cosa c’è dentro il caffè americano

Il successo degli uccellini incazzati

Qualche giorno fa il mio amico Trap m’ha segnalato l’uscita del gioco Angry Birds per Google Chrome, un modo come un altro per perdere tempo quando non si ha nulla di meglio da fare. Finora m’ero ben guardato dal farmi contagiare da questi giochini, ma la curiosità è stata più forte e così l’ho installato, sia sul computer che sull’iPhone (la versione free con 15 livelli, non potendo spendere i soldi dell’account universitario associato al telefono per queste cose). L’obiettivo del gioco è di far cascare dei maialini “impilati” su vari tipi di mattoncini, tirando degli uccellini con la fionda. Semplice, ma catchy, come direbbero gli americani. Leggi il resto di Il successo degli uccellini incazzati

Aggiornamenti al blog ed alla posta

Piccola nota di servizio per dirti che ho aggiornato due dei programmi che uso più di frequente. Gli sviluppatori di Mozilla Thunderbird, per leggere la posta ovunque mi trovo (installato in versione “portable” sulla mia chiavetta USB) hanno da qualche giorno rilasciato la versione 5 del loro programma anti-Outlook, mentre gli amici di casa Automattic hanno reso disponibile la versione “quasi stabile” di WordPress 3.2. In entrambi i casi, grosse novità sia per l’interfaccia che sotto il cofano: il nuovo uccello di tuono è più veloce, anche stando sulla pennina che è notoriamente più lenta del disco interno del computer, mentre WordPress ha finalmente abbandonato il supporto per le vecchie versioni di PHP, snellendo e velocizzando di fatto il funzionamento delle varie parti. E visto che ci sono lancio un piccolo sondaggio del weekend (che qui è lungo, grazie alla festa dell’Indipendenza): tu che programma usi per leggere la posta?

I dolori del giovane… elettricista

In questi due anni da proprietari di abitazione, abbiamo imparato che comprare una casa vuol dire, tra le altre cose, passare un bel po’ di tempo a sistemare tutte le cose che non vanno, o semplicemente effettuare lavori di miglioramento funzionale o estetico. E vuol dire anche imparare ad indossare vari cappelli, come dicono da queste parti: giardiniere, imbianchino, idraulico ed anche elettricista. Quest’ultimo in particolare, è un mestiere che devi saper fare, se non vuoi rischiare di rimanere fulminato al primo cavo che tocchi. Così è capitato che qualche settimana fa, in maniera apparentemente inspiegabile, metà casa è di colpo rimasta al buio. Sono serviti un paio di giorni di “studio” e l’aiuto telefonico del cognato elettricista per trovare il bandolo della matassa. Ho pensato di condividere questa storia qui con te, anche per raccontarti come funzionano gli impianti elettrici americani. Leggi il resto di I dolori del giovane… elettricista

L’ennesima vittima di Facebook

Da anni sono seriamente convinto che Facebook sia tutt’altro che una piattaforma utile, ma nessuno mi ha mai preso sul serio. Tempo fa a dirlo è stato qualcuno un pelino più influente ed in vista di me, Sandrone Dazieri. Che sul suo blog sfogava l’amarezza per un sistema che, almeno in Italia, mostra tutta la sua inutilità. Riprendendo la mia convinzione che le campagne per protestare contro qualcosa o per promuovere un prodotto, sono solo virtuali. Premere un pulsante “Mi piace” non costa nulla, alzarsi dalla scrivania, andare a trovare un amico e dirgli di persona ciò che si posta sulla sua bacheca è diventato fin troppo faticoso. Leggi il resto di L’ennesima vittima di Facebook

Carbonara ai frutti di mare

Ricordo ancora quegli ultimi mesi in Italia: da un lato iniziavo a preparare le valigie, dall’altro cercavo di imprimere nella mia memoria più ricordi possibile. Per la festa dell’Immacolata, ad esempio, andammo a pranzo fuori con un gruppo di amici. Il ristorante era uno di quelli che avevamo tra i candidati per il ricevimento nuziale. Mangiammo fino a non poterne più, e se alla fine le “panze” erano piene, furono i portafogli a svuotarsi: 40 euro a persona, bibite comprese. Ma non mi lamentavo più di tanto, ci avevano fatto assaggiare alcune specialità particolarmente raffinate, come la carbonara ai frutti di mare: con salmone al posto della pancetta e tante cozze a contornare ogni piatto. Un primo sfizioso, che vale la pena condividere su questo blog. Leggi il resto di Carbonara ai frutti di mare

Il triangolo del capo progetto

Questa settimana m’hanno mandato ad un corso di formazione intitolato Project Management: Skills for success, che più o meno potrebbe essere tradotto in Gestire un progetto: capacità per avere successo. Una lunga chiacchierata di cinque giorni sulla letteratura e le tecniche più in voga in questo settore. Come sempre gli americani sono maestri nel costruire modelli, teorie e standard su qualsiasi cosa, ed il lavoro del capo progetto non poteva certo essere risparmiato da questa pratica. In questa miniserie di articoli voglio condividere con te quello che sto imparando. Sebbene il mio ruolo non sia quello di dirigere un team di persone al momento, le tecniche illustrate durante il corso mi torneranno utili per discutere e pianificare il prossimo progetto in cui mi coinvolgeranno. Leggi il resto di Il triangolo del capo progetto

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