Certe cose possono succedere solo a New York. Quei matti di ImprovEverywhere l’hanno rifatto anche quest’anno: organizzare il “no pants day” in giro per la capitale del mondo e, stando alla voce che parla all’inizio del video, in altre 50 città in giro per il globo. In Italia mi pare non ne abbiano proprio parlato, ci sono altri tipi di “no pants day” più importanti di cui discutere, in questi giorni 🙂 Leggi il resto di Senza mutande in metropolitana
Articoli recenti
Un anno in diretta dalla mia finestra
L’anno scorso di questi tempi avevo attivato sul blog una pagina in cui è possibile seguire in (quasi) diretta ciò che succede nel mio vicinato, grazie ad una webcam installata sulla finestra della stanza in cui tengo il computer. Grazie ad un piccolo plugin che mi sono costruito per l’occasione, ho messo da parte uno scatto al giorno, con l’intenzione di crearne poi un timelapse (ma in Italiano non c’è una parola per indicare questa tecnica?). Eccoti cos’è venuto fuori. Leggi il resto di Un anno in diretta dalla mia finestra
Will you break my mind apart?
NdA: quest’episodio è stato scritto in collaborazione con Simona. Se anche tu vuoi contribuire a scrivere la storia di Enrico e dei suoi amici, contattami e parliamone 🙂
Ero così agitata. Di certo ci doveva essere stato un gran parlare sul mio arrivo. Ero lì per uno scopo e nulla mi avrebbe fermata. Di solito non prendo mai l’ascensore, ma quel giorno lo specchio al suo interno mi serviva per dare un ultima occhiata a quel look stravagante: ero passata dal mio colore nero, naturale, ad un castano con ciocche rossastre. Unico modo per non farsi riconoscere dal Maestro. Alle 9.30 ero già davanti alla porta dei miei colleghi che all’improvviso avevano smesso di parlare per fissarmi: avevo intuito che l’argomento della loro discussione ero io. ‘Devo parlare con il capo, mi sta aspettando.’ Mi guardavano entrambi con aria scioccata e stupita: probabilmente si aspettavano la ragazza grassoccia, con gli occhiali spessi e con l’aria da sfigata. Uno dei due, dopo si sarebbe presentato col nome di Alessandro, si propose di accompagnarmi. Leggi il resto di Will you break my mind apart?
Segui il tuo cuore: Zac Efron al cimitero
Lo scorso fine settimana sono andato al distributore di dvd che abbiamo dietro casa con l’intenzione di prendere A cena con un cretino, con Steve Carell (The Office), che dal sito risultava ancora disponibile. Arrivato sul posto mi rendo conto però che l’avevano appena preso, ed ho quindi dovuto ripiegare su qualcos’altro. Su due piedi non sapevo cosa prendere, ma ricordavo d’aver letto una bella recensione di Segui il tuo cuore, e così l’ho noleggiato. Quando la moglie (una drogata del telefilm in diretta dall’ufficio) ha visto che dal comico s’era passati al drammatico, ha storto un po’ il naso, lasciando comunque il beneficio del dubbio al DVD che avevo portato a casa. Alla fine, devo dire, siamo rimasti meno delusi di quello che sospettavamo, e sebbene si tratti evidentemente di un film per adolescenti, la storia ci ha tutto sommato convinto. Come sempre, t’avviso che nel seguito parlerò della trama, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, puoi anche fermarti qui. Se decidi di proseguire, comunque, sappi che non parlerò del finale 🙂 Leggi il resto di Segui il tuo cuore: Zac Efron al cimitero
In regalo altri codici per Tophost
A quanto pare i lettori di questo blog non sono amanti di contest e concorsi online vari, a giudicare dal tasso di partecipazione praticamente nullo alla mia recente iniziativa 🙂 Per la serie: la gente si lamenta che tutto costa sempre troppo, e poi quando qualcuno regala qualcosa, non si fa avanti nessuno. Strani tipi, gli italiani. Forse quello che scoraggiava era il doversi rimboccare le maniche… come dice un mio amico, “piace, la pappa pronta”. Ed allora eccotela qui, la pappa: trenta codici (fino ad esaurimento scorte) per attivare un nuovo dominio su Tophost a soli 5 euro più IVA. I codici sono offerti gentilmente da Arquen e dal sottoscritto, vinti regolarmente tramite l’applicazione FattoreQu su Facebook. La regola è la stessa dell’altra volta: lascia un commento chiedendo di averne uno, con una breve spiegazione di come lo utilizzerai (facoltativa). Più semplice di così…
Pasta con scarola e fagioli bianchi
Oggi ho deciso di vestire i panni di un improbabile Camu Angela in diretta da SuperDueQuark, per parlarti dei (ga)lattagoghi, che altro non sono che cibi con particolari proprietà. Stando all’Enciclopedia Treccani, un galattagogo è una sostanza medicamentosa (reserpina, ecc.) capace di accrescere la secrezione lattea nelle donne. Già i nostri nonni ne conoscevano l’esistenza, senza avergli dato un nome specifico: ricordo che mia nonna consigliava sempre di mangiare finocchi alle donne verso la fine della gravidanza, ad esempio. Con il tempo, molti di questi rimedi casalinghi sono scomparsi (peccato!), sostituiti da farmaci industriali o semplicemente svaniti nel nulla. Allora ecco il buon camu pronto a rispolverare una ricetta piena di lattagoghi 🙂 Vorrei precisare che se non hai intenzione di aumentare la tua “produzione”, puoi ugualmente provare questa ricetta: qualche boccone non ti trasformerà certo in una mucca da latte! Al massimo farai “muuu” dopo averla assaggiata. Leggi il resto di Pasta con scarola e fagioli bianchi
La lingua corta degli americani
Ricordo ancora quand’ho scattato quest’immagine: era l’estate del 2008, io ero da pochi mesi arrivato in questa terra di meraviglie, e già sentivo la nostalgia del mare nostrum. Così con la moglie andammo a fare un weekend sulle dorate spiagge del sud del New Jersey. Ed in un parcheggio notai un singolare cartello, che confermava una mia teoria: gli americani sono pigri, meno parole usano e meglio è per tutti. L’ovomaltina, famosa polvere al cioccolato da sciogliere nel latte, qui si chiama Ovaltine, per fare un esempio. Oppure il lunghissimo “allacciare le cinture di sicurezza” diventa un ben più corto buckle up. Leggi il resto di La lingua corta degli americani
Un ringraziamento in famiglia
Incredibile, sembra ieri che con amici e parenti abbiamo festeggiato il Giorno del Ringraziamento, che siamo già praticamente a metà gennaio. Queste festività sono proprio volate in un baleno, e persino l’albero di natale, che noi in genere addobbiamo subito dopo quella ricorrenza, è già tornato nel suo scatolone giù nello scantinato assieme a tutte le decorazioni. Con colpevole ritardo, ecco alcuni scatti di quel giorno di festa. In ordine di apparizione: il tacchino pronto per essere infornato (la mia mano nella foto può darti il senso delle proporzioni), la crostata di zucca ed i vini che ci siamo “scolati” durante la serata. Leggi il resto di Un ringraziamento in famiglia