Ha ragione l’autrice di Mangia, Prega, Ama quando riporta un commento di un ragazzo conosciuto durante il suo viaggio in Italia: la differenza tra i Italia ed America è che nella nazione a stelle e strisce si vive per lavorare, mentre nel Belpaese si lavora per vivere. Lo vedo tutte le mattine quando il mio autobus mi lascia a New York, e mi tuffo nel caos di gente che corre a destra e sinistra per prendere la metropolitana. Qui si corre sempre, il mantra che ognuno di quelli che mi siedono intorno in questo momento sembra ripetere continuamente nella propria testa è di raggiungere lo scopo, qualunque esso sia. Ma sebbene New York sia la capofila di questo modo di pensare, la cultura del vivere per lavorare permea tutti gli strati sociali americani. Produrre è la parola chiave, e lo si vede anche dalla gestione di ferie e malattie. Qui puoi essere anche il supermega direttore grand stronz pezz di merd: hai 2 settimane di ferie all’anno (quando va bene), 10 giorni di malattia retribuiti (se te ne servono di più, stai a casa non pagato) e sei settimane di maternità. Leggi il resto di Qui si vive per lavorare
Articoli recenti
WordCamp New York 2010
Sabato e Domenica si svolge l’annuale raduno degli amanti di WordPress qui a New York, il WordCamp NYC 2010. Un appuntamento poco reclamizzato a mio parere, e sicuramente dall’aspetto molto meno “mondano” ed italico che assumono manifestazioni simili in Italia (vedi BlogFest di Riva del Garda). Appuntamento al quale parteciperò volentieri in compagnia di alcuni colleghi di lavoro. Se quindi ti trovi da queste parti (mi rivolgo principalmente ai blogger italiani che risiedono nella Grande Mela) magari ci possiamo incontrare durante una delle conferenze. Puoi contattarmi tramite l’apposita pagina, ti faccio avere il mio numero di telefono o altri recapiti per metterci d’accordo.
Il pan di spagna per ogni occasione
Visto che le festività natalizie sono già all’orizzonte, e le prime pubblicità di panettoni ed altri dolci tipici stanno riscaldando i motori, pronte ai blocchi di partenza, ti propongo oggi una ricetta che potrebbe tornarti utile per organizzare il menù di uno dei tanti cenoni a cui sottoporrai il tuo stomaco anche quest’anno. Un dolce tutto sommato leggero, che richiede un po’ di destrezza ai fornelli, ma che se fatto bene può dare ottime soddisfazioni e stupire i propri commensali. Gli ingredienti sono abbastanza classici e facilmente reperibili, quindi non dovresti aver problemi in tal senso. Leggi il resto di Il pan di spagna per ogni occasione
Le tendine fanno da mappa
Qualsiasi casa che “si rispetti” ha delle belle tende alle finestre, giusto? Ecco, una cosa che in tutti questi anni era sempre mancato nel mio appartamento virtuale era proprio questo elemento decorativo… le tendine. Finalmente è arrivato il momento di rimediare, e così da qualche giorno (alcuni, ho visto dalle statistiche, se ne sono già accorti) ho introdotto la prima novità del nuovo tema, a più o meno un mese di distanza dal suo lancio. Prendendo spunto da alcune interessanti discussioni nate subito dopo la pubblicazione della nuova grafica, ho sostituito la “mappa del sito”, raggiungibile da apposito collegamento a piè di pagina, con le sottocategorie direttamente elencate tramite menù a cascata che si aprono al passaggio del mouse sulle categorie principali qui sopra (ovviamente il tutto funziona anche con Javascript disattivato, che pensavi?). Era una cosa che prima non avevo mai potuto fare, avendo l’elenco in forma verticale nella vecchia impaginazione. Il prossimo passo? Un archivio mese per mese, dal 2005 ad oggi 🙂
L’accessibilità in Italia è finita?
Se sei un mio lettore di vecchia data, saprai probabilmente che tra i miei tanti interessi c’è sempre stato quello dell’accessibilità del web, quella “branca” dello sviluppo web che pone l’accento sulla costruzione di siti ed applicazioni fruibili da persone con varie disabilità (non vedenti, non udenti e così via). Per esempio, un video su YouTube senza i sottotitoli, non può essere compreso da una persona che non può ascoltarne l’audio. E ciò non include solo i non udenti: io per primo al lavoro non ho le casse attaccate al computer, quindi qualsiasi dialogo non trascritto per me è inutile. L’accessibilità si propone dunque di mettere in campo una serie di accorgimenti per rendere la navigazione e la fruizione delle informazioni adatta anche a queste categorie di utenti. Un po’ come si costruiscono le rampe vicino agli scalini, nei grandi palazzi, per agevolare l’accesso da parte dei disabili sulla sedia a rotelle. Leggi il resto di L’accessibilità in Italia è finita?
Trenitalia musulmana?
Non riuscivo a credere a quanto stavo leggendo sul blog di Lucilleidi, e così ho voluto verificare in prima persona. A quanto pare da qualche giorno è attiva una promozione che farebbe viaggiare gratis le donne… se accompagnate da un uomo. Ma che razza di iniziativa è questa? Riporto una frase dall’articolo apparso sul Corriere della Sera in proposito
A interessare di più le viaggiatrici, però, sono gli sconti e la campagna di sensibilizzazione sui temi della salute, dei diritti e della sicurezza. Per usufruire della promozione, però, le donne dovranno essere necessariamente «accompagnate». Una regola che ha già provocato qualche polemica da parte dei movimenti per i diritti delle donne.
Viaggeranno gratis su tutti i treni a media e lunga percorrenza ogni giorno, ma dovranno essere insieme alla famiglia (un gruppo di 3-5 persone con almeno un bambino). Il sabato, poi, se vogliono un posto a costo zero dovranno essere in coppia, accompagnate da un passeggero munito di biglietto. Alla faccia dell’emancipazione.
No turn on red
Quella mattina, in ufficio sembrava esserci un gran fermento. Alessandro non diede neppure il tempo ad Enrico di posare la borsa ed accendere il computer: agganciando il suo sguardo sulla porta della stanza che condividevano, sembrava un bimbetto a cui avevano appena regalato un giocattolo nuovo, gli fece “Oggi arriva la stagista nuova, finalmente dopo tante ipotesi potremo scoprire la verità su di lei”. Da qualche settimana avevano saputo che al loro ufficio era stata assegnata un’aiutante, una conoscente del grande capo assunta più per togliere una disoccupata dalla strada per un po’ che per le sue reali competenze amministrative. E da allora s’erano scatenate le congetture più disparate su com’era, quanti anni aveva, quale scrivania avrebbe occupato e se avessero riorganizzato la dislocazione del gruppo per far posto alla nuova arrivata. Poi c’era tutto il capitolo su quali sarebbero state le sue mansioni, ed ovviamente il peccato originale di Monica Lewinsky, che macchia automaticamente tutte le stagiste del mondo, non risparmiava neppure questa poveretta. Leggi il resto di No turn on red
Il web a riga di comando
Una dimostrazione del fatto che il browser sta diventando il nuovo vero “sistema operativo” del futuro, viene da un giovane sviluppatore di Monaco di Baviera, Stefan Grothkopp (ma perché non si sente mai dire di un Italiano che faccia una cosa analoga?) che ha lanciato nel 2008 Goosh, una specie di “shell” (quei strani terminali a caratteri che si trovavano nelle precedenti generazioni di computer) per interagire con Google. Per i nostalgici di questa modalità di interazione con il proprio computer, un’occasione per rispolverare vecchi ricordi. Per i giovani che non hanno mai visto una cosa del genere, uno spunto di riflessione su quanto siano fortunati ad usare mouse ed altre periferiche di puntamento! Un grosso complimento a Stefan per l’uso sapiente delle più moderne tecnologie del web.