Devo ammetterlo, una cosa che mi manca dall’Italia sono i biscotti del Mulino Bianco (tranquillo, non si tratta di un post sponsorizzato). Già, macine, frollini, tarallucci e pan di stelle sono una cosa che qui non esiste. La colazione americana è in genere a base di uno di questi ingredienti: cereali, pancakes (una specie di crepes spesse), french toast, succo d’arancia, uova e pancetta, bicchierone di latte e vaniglia col caffè, donut nelle tante forme disponibili. Insomma, dei biscotti manco l’ombra: per lo meno non di quelli a cui siamo solitamente abituati. Per carità, Paese che vai, colazione che trovi. Sarebbe come andare in Giappone e lamentarsi che a cena servono prevalentemente sushi e sashimi 🙂 La soluzione? La moglie i biscotti me li fa in casa. Leggi il resto di Le gocciole morbide americane
Articoli recenti
A chi interessa l’archivio?
Dopo un paio di settimane di rodaggio, e con la versione di Ottobre pronta ai blocchi di partenza, mi posso ritenere molto soddisfatto del mio nuovo tema. Google mi sta premiando dandomi più visibilità (o forse è solo un caso?) sui risultati di ricerca, e Webmaster Tools mi fa sapere che il tempo medio per scaricare una pagina è sceso di circa un quarto (anche se al momento il plugin per iscriversi ai commenti sta rallentando la baracca, ma risolverò presto). Però poi arriva il commentatore di turno, che quasi con noncuranza, butta lì un’idea… ed il mio cervello non è in pace finché quell’idea non prende corpo. Qualcuno aveva osservato che non è possibile accedere, in un colpo solo, all’intero archivio del mio blog dal 2005 ad oggi. Una funzione che avevo tolto perché poco usata, stando alle mie statistiche. Leggi il resto di A chi interessa l’archivio?
Ottimizzazioni (quasi) estreme
Una delle cose che avevo promesso nel trailer che ha preceduto il lancio del nuovo tema del blog, era una maggior velocità nel caricamento. Questo è stato possibile “attaccando” il problema da più fronti: riducendo la robaccia inutile necessaria a far funzionare una generica pagina del blog da un lato, comprimendo ed ottimizzando tutte le risorse dall’altro. Un prezioso aiuto mi è arrivato di certo dall’ultima versione di Page Speed, la preziosa estensione di Firefox che consente di strizzare fino all’ultimo bit inutile dal proprio sito. Gli sviluppatori, infatti, non si sono limitati a dar buoni consigli, ma nel caso di fogli di stile, immagini ed altri elementi, consentono di scaricare adesso la versione ottimizzata del relativo elemento. Non serve più impazzire girando per la rete alla ricerca del sito giusto, si ha tutto a portata di click. Una cosa rimaneva da fare: zippare javascript e fogli di stile, per risparmiare qualche altro prezioso kbyte. Ma io e l’omino talebano che siede sulla mia spalla, non siamo mai stati grandi sostenitori della compressione “a tempo di esecuzione”: il tempo risparmiato nel trasferimento delle informazioni, si perde mettendo ai lavori forzati sant’Apache. Leggi il resto di Ottimizzazioni (quasi) estreme
Beccato con le mani nel sacco?
L’estate è finita, ma gli amori segreti nati sulla spiaggia continuano anche dopo. Oggi traggo spunto da un articolo apparso su Max di qualche mese fa, per condividere qualche consiglio per chi vuole percorrere la via pericolosa del tradimento 🙂 Ricordo sempre i tempi dell’università, conoscevo un tipo che stava con tre ragazze contemporaneamente (furbamente tutte in città diverse), e le aveva “scelte” tutte con lo stesso nome, così non c’era pericolo di sbagliarsi. D’altro canto molto possiamo imparare da Tiger Woods, Mark Sanford e Jon Gosselin, tre personaggi famosi beccati l’anno scorso con le rispettive “mazze” nel posto sbagliato. Ciò che colpisce non è la scappatella in sé, quella non fa più notizia. Piuttosto è la stupidità con cui si sono avventurati nel loro intento: Woods che si portava a letto la prima gonnella che gli passava davanti, Sanford che neppure copre le tracce delle sue gite fuori porta, e Gosselin… beh, lasciamo perdere. Leggi il resto di Beccato con le mani nel sacco?
When you walked into my life
Quella sera i genitori di Laura festeggiavano il compleanno di Annalisa, la sorella minore che ancora viveva con loro. Avevano prenotato un paio di tavoli in un agriturismo a venti minuti dalla città, dove piano piano arrivarono parenti ed amici, una trentina di persone in tutto. Quel ristorante era familiare ad Enrico: era il posto dove aveva portato a cena Laura, quando finalmente lei s’era decisa a cedere a quel corteggiamento insistente ma mai invadente o petulante. Entrambi erano abbastanza imbarazzati, perché dopo mesi di considerarsi buoni amici, tutti e due sapevano che quella sera avrebbe segnato una volta nelle rispettive vite. Non serviva certo un genio a capire che quella sera l’uomo avrebbe fatto l’uomo, e si sarebbe dichiarato alla sua donna. Per entrambi non si trattava certo della prima volta, ma a queste cose non ci si abitua mai, e poi non erano più i ragazzini imbrufolati delle superiori, spesso dominati più dagli ormoni che dal raziocinio. Leggi il resto di When you walked into my life
Non sono fuori dal tunnel
Prendo spunto da una vecchia canzone/tormentone che ci ha perseguitato per un’intera estate, se non ricordo male, per far sapere che mi sono tuffato in questa nuova full-immersion di programmazione e non so quando ne verrò fuori. Sono a circa il 50% del codice del nuovo plugin per ricevere le notifiche di nuovi commenti, e conto di cominciare a sperimentarlo già in questi giorni sul blog. In questo momento funziona la parte per “abbonarsi” ai commenti di un articolo, ma non è possibile ancora gestire le sottoscrizioni, quindi se noti qualcosa di strano nelle notifiche che ricevi, non preoccuparti, è tutto sotto controllo. Ciò non significa che ti manderò spam a destra e sinistra, quindi se t’arrivano messaggi oltremodo sospetti, fammi un fischio 🙂 Leggi il resto di Non sono fuori dal tunnel
La pasta ammuddicata con le acciughe
Questa ricetta che ti propongo oggi è stata in varie occasioni il “piatto forte” delle mie cene ai tempi dell’università, quando era freddo o pioveva ed arrivare fino alla mensa costava troppa fatica (specialmente dovendoci andare a piedi o in bici). Ammuddicata dovrebbe voler dire, letteralmente, con la mollica di pane, nello specifico pangrattato. Variante dell’ancora più spartana pasta aglio, olio e peperoncino, di cui io ed il coinquilino che ha diviso con me l’appartamento nei primi anni d’università, abbiamo fatto grosse scorpacciate, tipo 200 grammi a testa senza fiatare. Con conseguente ribellione del mio fegato che a fine stagione ha presentato il conto, ma quella è un’altra storia. Leggi il resto di La pasta ammuddicata con le acciughe
Sottoscrivi i commenti, reloaded
Una delle cose più utili che questo blog offre ai suoi lettori da qualche anno a questa parte è la possibilità di “iscriversi” alla discussione su un articolo, ricevendo un messaggio email ogni volta che qualcuno aggiunge un nuovo commento. In fondo, come già scrivevo diverso tempo fa, questo è uno dei tanti modi per “fidelizzare” i visitatori, ed invogliarli a tornare. Specialmente nel mondo frenetico e pieno di informazioni in cui viviamo, avere uno strumento che ci ricorda i vari discorsi a cui abbiamo preso parte in rete, diventa quanto mai fondamentale. Unico problema: il solo plugin che svolge questa funzione è stato sviluppato più o meno tre anni fa, usa funzioni oramai deprecate (basta attivare il debug mode di WordPress per vederlo), non si adatta a tutti i template (quando deve mostrare la pagina per gestire le sottoscrizioni), modifica tabelle di sistema e lascia un bel po’ di sporco in giro nel caso in cui si decida di disinstallarlo. Senza contare il dettaglio che… alcune cose non funzionano proprio. Leggi il resto di Sottoscrivi i commenti, reloaded