(Articolo preso pari pari da Colti Sbagli) L’idea è che, sempre più spesso, al proliferare degli scambi di comunicazione sintetica e breve (sms, mail, twitter, status di Fb, commenti etc.) si vada incontro ad un aumento di “incidenti” comunicativi: ci parliamo di più, è vero, ma ci fraintendiamo con più frequenza e probabilità. Ecco allora l’idea di un modulo di constatazione amichevole: ci si ferma, un momento, sul bordo della strada conversazionale (immersi come siamo permanentemente in autostrade conversazionali, digitali e non) e ci si spiega nelle rispettive ragioni: io venivo da destra, tu forse avevi la visuale semicoperta, e non potevi vedere e così via. Fermiamoci un attimo e spieghiamoci. Non sempre accadono incidenti, per fortuna, e il senso viaggia spedito tra un emittente e l’altro nei multicanali che il presente ci offre. Ma cosa genera questi incidenti, scarti di comprensione, misunderstanding, fraintendimenti inattesi, equivoci (aequi-vocus, le voci uguali nei bit)? In genere, io credo, siano dovuti a una mancata conoscenza/comunicazione degli elementi di contesto. Concentrati – o spinti – nella produzione/ricezione di significati, ci dimentichiamo a volte di specificare il contesto nel quale quel significato è collocato. Con contesto intendo sia un “ambiente semantico”, o un codice (sto facendo una parodia, sto usando un linguaggio tecnico, sto giocando, sto scherzando, sto citando qualcuno…) sia un “ambiente fisico” (sono al cesso, sono in autostrada e scrivo sms mentre vado a 150 orari, sono in coda alle poste e controllo fb sul palmare, rispondo al telefono facendo acrobazie…). Leggi il resto di Contestazione amichevole d’incidente
Articoli recenti
La terza generazione
E così eccola qua, la terza generazione del “vestito” di questo sito. Costruita rigorosamente tutta a mano, tag dopo tag, definizione di stile dopo definizione di stile. Prendendo spunti dai grandi maestri e cercando di mescolare insieme le “best practices” in maniera semplice ed armoniosa. Qualcuno potrà dire che ho usato un approccio minimalista e scarno, ma io preferisco definirlo moderno ed essenziale. Ho sempre amato i design contemporanei nell’arredamento, le linee sottili, i colori eleganti, l’intuitività delle interfacce (si, anche le maniglie dei cassetti sono delle interfacce) e delle funzioni. Il tema precedente era diventato come il garage di molti americani: un deposito di aggeggi che nessuno usa mai, e che occupano spazio inutilmente. Era giunta l’ora di fare una bella pulizia. Anche perché in questi anni (la versione precedente era nata nel 2006/07) le tecnologie sono maturate, e tanti ammennicoli erano pertanto diventati inutili (come anche le mie statistiche confermano). Leggi il resto di La terza generazione
Commenti indentati o piatti?
Come ogni cosa nuova, anche il lancio del template ha scatenato i miei lettori in un’accesa discussione su quello che è piaciuto e quello che non è stato gradito. Forse il trailer di qualche giorno fa aveva creato aspettative poi deluse, e se così è stato, me ne scuso 🙂 Il piè di pagina sembra un miglioramento apprezzato dalla maggior parte, e di questo sono contento. Mentre l’altra grande novità ha suscitato alcune perplessità: i commenti “gerarchici”, ovvero organizzati in un ordine non linearmente cronologico, quanto piuttosto in base alle risposte. In altre parole, se un commento è una risposta ad un altro commento, non sarà mostrato in fondo all’elenco, ma subito sotto al commento di cui è risposta (è più facile a vedersi che a spiegarsi). Qualche sopracciglio s’è alzato nel vedere questa novità, associata al fatto che (come fanno Facebook e Friendfeed) il modulo per inviare un commento è invece sempre a fondo pagina. Ed allora ecco il sondaggio: tu quale organizzazione dei commenti preferisci?
Non ho ancora finito, ma…
… non resistevo più, e così ho deciso di andare in onda, un po’ a sorpresa, con il nuovo tema grafico. Ci sono diverse cose da sistemare in giro, tipo una pagina 404 più seria di quella attuale, la paginazione degli articoli per sfogliare gli archivi ed i risultati della ricerca, ed alcuni ritocchi al foglio di stile. Quindi se avevi già notato queste cose, sappi che sono nella mia lista delle cose da fare. Per il resto, se hai tempo e voglia, puoi scatenarti a mettere alla prova tutti gli aspetti del nuovo tema (usabilità, accessibilità, leggibilità, e via dicendo) e darmi un tuo parere personale 🙂 In particolare mi piacerebbe vedere come si vede dai dispositivi mobili tipo iPhone ed iPad… Ah, dimenticavo, nel trasportare gli articoli ed i commenti nel nuovo database, qualche carattere accentato è saltato (accidenti alle codifiche), quindi se trovi simboli strani, fammi un fischio! Seguirà a breve l’articolo “lungo” in cui parlerò delle varie fasi della costruzione…
Per non lasciarti a bocca asciutta
Bollettino dal laboratorio dove camu si è rinchiuso per lavorare al suo nuovo layout grafico: tutto procede come da programma, ho completato circa il 70% e spero entro la prossima settimana di avere tutto pronto. Domani mi prendo un giorno di ferie, e dall’officina virtuale passerò a quella reale, dovendo montare alcune nuove porte a casa mia 🙂 Nel frattempo, per non lasciarti solo e abbandonato, eccoti il video che ho preparato per il grande evento… Leggi il resto di Per non lasciarti a bocca asciutta
Non ci sono per nessuno
Come avrai notato la cadenza dei miei articoli è abbastanza rallentata negli ultimi giorni. Vuoi perché ieri era festa (qui i lavoratori festeggiano a settembre, non a maggio), vuoi perché Sabato sono andato al mare per la prima volta in tutta l’estate, vuoi soprattutto perché sto investendo tutti i ritagli di tempo utili per lavorare alla terza generazione del template di questo blog. Che finalmente manderà in pensione quello attuale pieno di pezze e soluzioni oramai fuori moda, che persino Google non ama più. Quindi se mi cerchi, sono rinchiuso nel mio laboratorio a saldare, battere col martello, segare e via dicendo 🙂
Il corpo faccia quello che vuole
Tempo fa avevo dato il via ad un’interessante discussione sul fatto che noi siamo principalmente il nostro cervello. Vedo con piacere che gente di sicuro più influente ed autorevole di me pensa la stessa cosa: Rita Levi-Montalcini per i suoi 100 anni sembra aver detto:
Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.
Prima o poi riscrivo tutto
Da qualche settimana mi frulla per la testa l’idea di smontare l’intera baracca qui sul mio blog e ricostruirla da zero. Sarà perché leggevo un articolo (di cui non ritrovo più il link, sob) in cui si discuteva se è utile o meno mostrare la data dei “vecchi” articoli del proprio blog che però sono ancora attuali. Già, perché a quanto pare molti utenti, già vedendo che un contenuto è stato scritto nel 2008, lo scartano a priori (e Google sta diventando sempre più bravo a mostrare roba fresca in cima ai risultati), sebbene tratti di cose che di per sé non hanno una scadenza precisa. Che so, tutte le mie ricette sono abbastanza gettonate, eppure spesso ho la sensazione che la gente le ignori semplicemente perché vede una data lontana nel tempo. Allora pensavo di modificare il mio tema facendo sparire la data dopo, che so, sei mesi dalla data di pubblicazione. Leggi il resto di Prima o poi riscrivo tutto