due chiacchiere

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I dispersi dell’isola parallela

E così ieri i fan americani di Lost, da New York a Los Angeles, hanno finalmente trovato pace dopo praticamente un anno d’attesa: è iniziata la stagione finale di questo telefilm che negli anni ha riscosso le reazioni più disparate della critica. Lodato all’inizio, caduto nella polvere negli ultimi anni, sembra aver trovato adesso una nuova giovinezza. Giusto in tempo, prima di calare il sipario. La moglie, il cui volto s’illumina semplicemente pronunciando il nome di Josh Hallway, alle otto era già in posizione sul divano, pronta per tre ore filate della sua droga preferita. Certo, considerando le pubblicità ogni circa 7 minuti, la “ciccia” si sarà ridotta si e no ad un’oretta e mezza, ma devo dire che ne è valsa la pena. Io avevo il portatile sulle gambe, “sintonizzato” sul canale Twitter #Lost, a seguire in tempo reale i commenti della gente che guardava lo spettacolo. Leggi il resto di I dispersi dell’isola parallela

I fantasmi delle fidanzate

Avere la possibilità di noleggiare film, anche recenti ad un dollaro al giorno, è una cosa che c’ha invogliato a riprendere l’abitudine di guardare qualche “buona” pellicola invece dei soliti telefilm. Anche perché, ammettiamolo, non esistono più le buone commedie di una volta, tipo la famiglia Robinson o Tutti amano Raymond oppure ancora il tanto amato Friends. L’altra sera abbiamo preso The Ghosts of Girlfriends Past (tradotto in Italiano con un fantasioso La rivolta delle ex) con Matthew McConaughey e Jennifer Garner. Una rivisitazione della classica trama dello zio Scrooge che viene visitato da tre fantasmi la notte prima di Natale. In questo caso il burbero è piuttosto un inguaribile don Giovanni, un fotografo di successo  che ha imparato dallo zio donnaiolo le sofisticate arti della seduzione. L’occasione è il matrimonio del fratello, che lui già dalla prima sera (causa qualche bicchiere di troppo) bolla subito come una catena che è bene non mettersi mai intorno al collo. Lo zio morto (un bravissimo Michael Douglas), probabilmente rispedito sulla Terra per riparare al guaio educativo che ha combinato, gli annuncia quindi che nelle sere successive verranno a trovarlo i fantasmi di tre fidanzate, per cercare di farlo rinsavire. Leggi il resto di I fantasmi delle fidanzate

Una valigia in coma

A volte, lo ammetto, me le vado proprio a cercare. Come per l’intervista doppia di oggi, in cui ho voluto accostare due scrittori di diari che, a giudicare dal loro modo di scrivere, sono molto diversi tra loro. Ho seguito per alcuni giorni i rispettivi blog, prima di invitarli. E volevo vedere (come cantava qualcuno) l’effetto che fa, ovvero che risposte avrebbero dato alle mie domande strampalate. Di sicuro un effetto originale, qualcosa che di certo nella blogosfera non s’era mai visto prima. In coma è meglio incontra La ragazza con la valigia. Entrambi non “gattically correct”, a modo loro.

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Il sesso spiegato con le biro

Il fine settimana, lo dimostrano anche alcuni studi americani (se proprio ce n’era bisogno), è il momento in cui ci sentiamo più attivi e positivi verso tutto ciò che ci circonda. Per aumentare questo stato di euforia, eccoti la prima puntata di una miniserie in tre episodi su come spiegare il sesso usando delle comunissime penne biro. L’articolo da cui prendo spunto è di Sophieboop, a cui va il merito di aver pescato queste divertenti immagini da Facebook. Io non ho fatto altro che tradurre le didascalie in Italiano, per rendere più semplice e comprensibile l’interpretazione 🙂

Alcuni esempi di accoppiamenti di penne divertenti, con tappi colorati per indicarne il sesso

Tutto bianco, stamattina

Questi meterologi non ci azzeccano mai: a volte lanciano allarmi da fine del mondo, e poi si e no fa una pioggerellina ed un po’ di vento, a volte dicono che fa la pioggerellina e viene giù una bella nevicata di almeno 5 centimetri 🙂 Come stamattina, che vado per uscire di casa e vedo che fuori è tutto imbiancato. Non che mi dispiaccia: io amo la neve, quel rumore ovattato tutto intorno, il bianco di cui ogni cosa è ricoperta, il profumo frizzante. Ecco uno scatto “rubato” dalla mia webcam qualche minuto fa. Leggi il resto di Tutto bianco, stamattina

Ci mancava solo la piantina

Un sito che voglia fregiarsi del titolo “facile da consultare”, non può non offrire tra le varie funzionalità, una mappa del sito. Qualcosa che consenta all’avventore occasionale di orientarsi tra le varie sezioni (o stanze, nel mio caso specifico) e capire un po’ meglio di cosa si parla da quelle parti. Una mancanza che m’aveva perseguitato, lo ammetto, per più di quattro anni. Perché non volevo certo una mappa del sito che elencasse tutti i circa 1300 articoli scritti in questo lasso di tempo. Poi un lettore m’ha scritto lamentando la mancanza delle sottocategorie nella navigazione principale. Leggi il resto di Ci mancava solo la piantina

Slumdog millionaire

Al lavoro ho una nuova collega indiana da qualche mese (al posto della russa). Mi racconta ogni tanto della sua terra e delle sue tradizioni. L’altro giorno m’ha fatto vedere le foto del compleanno del suo primogenito: era “buffo” (notare le virgolette, non intendo certo in senso di scherno o negativo) vederla vestita con il sari e tutte le mani e le braccia decorate con l’henné, quando al lavoro è sempre in abiti occidentali. In effetti la cultura indiana m’ha sempre affascinato: dal punto di vista culinario con tutte le spezie, dal punto di vista religioso con tutti gli dei che si ritrovano, dal punto di vista geografico per la vastità del continente, di cui noi occidentali sappiamo così poco. Eppure insieme alla Cina, è proprio l’India l’altra candidata a dominare il mondo nei prossimi decenni. Così l’altra sera, non essendoci nulla di interessante in tv, abbiamo noleggiato Slumdog Millionaire. Leggi il resto di Slumdog millionaire

Un sottodominio per le immagini

Uno dei “trucchi” suggeriti dai programmi che ottimizzano i siti web, tipo Google Page Speed o i Webmaster Tools, è quello di far caricare le immagini e gli altri elementi statici da un sottodominio separato. I browser, infatti, sono impostati per aprire solo un certo numero di connessioni parallele verso il server, in modo da non sovraccaricarlo. Spesso questo limite è basso, con la conseguenza che gli elementi vengono di fatto caricati in sequenza, uno dopo l’altro, senza sfruttare il possibile  “parallelismo” del server. Allora gli ottimizzatori suggeriscono di definire un sottodominio tipo immagini.duechiacchiere.it, al quale tutti gli elementi grafici faranno riferimento. Analogo si può fare per javascript e fogli di stile, volendo. Tophost, il provider che mi ospita, consente di fare questa cosa, e dunque ne ho approfittato al volo. Leggi il resto di Un sottodominio per le immagini

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