Allora, m’è arrivata una email da LinkLift, uno dei circuiti pubblicitari che utilizzo su questo sito per arrotondare un po’ gli introiti, pagarmi le spese di gestione e donare qualche soldo agli sviluppatori dei programmi open source di cui mi avvalgo per mandare avanti la baracca. In pratica mi dicono che mi daranno 20 euro per ogni sito (approvato) che gli segnalo, il cui proprietario potrebbe essere interessato a diventare affiliato del loro programma per guadagnare. Per rendere la cosa allettante, ho deciso di spartire questi soldi con gli interessati stessi. Vuoi entrare a far parte della grande famiglia Linklift e guadagnare subito 10 euro tramite il tuo sito? Controlla se rispetta i vincoli della promozione e contattami 🙂 Leggi il resto di Ti regalo dieci euro
Articoli recenti
Homo evolutis
Oggi il mio capo m’ha girato un video molto interessante, l’intervento di Juan Enriquez alla conferenza TED 2009. Oggetto dei venti minuti di monologo: quale sarà il prossimo passo nell’evoluzione della nostra specie? Lo spunto nasce dalle celebrazioni dei 200 anni dalla nascita di Charles Darwin, che con il suo manoscritto sull’evoluzione ha da sempre influenzato il nostro modo di guardare a questo aspetto della vita sulla Terra. Un video che ti metterà la cosiddetta pulce nell’orecchio, con un discorso alleggerito da varie battute e momenti di umorismo, ma che non perde mai di vista il tema centrale. Ho pensato di riportarne le linee principali in quest’articolo, aggiungendo le mie considerazioni. Ci sarebbe abbastanza materiale da aprire un blog che parli esclusivamente di questo. Leggi il resto di Homo evolutis
Un osservatorio… accessibile
Saluto con piacere un’iniziativa del Governo (italiano, s’intende) di attivare un sito dove segnalare i portali inaccessibili della Pubblica Amministrazione: accessibile.gov.it, facile anche da ricordare e senza nomi di ministri nell’indirizzo. Probabilmente mentre tutti sono intenti a discutere dell’attacco hacker al sito sulla Riforma Brunetta, quest’altro passerà inosservato agli occhi dell’opinione pubblica. E così ho voluto dare il mio piccolo contributo per far sapere che esiste. Scopo del progetto: ricevere dai cittadini segnalazioni di siti pubblici non accessibili. Ecco un estratto dal comunicato stampa ufficiale:
L’utente che incontra difficoltà di fruizione in un determinato sito pubblico e che intende esporre un reclamo o proporre un suggerimento accede alla sezione “Segnala”, compila un form e lo invia. Le segnalazioni pervenute vengono analizzate dal back office dell’Osservatorio ed assegnate ad esperti di accessibilità. Verificata la congruità della segnalazione, questa viene pubblicata sul sito ed inviata all’amministrazione interessata. Leggi il resto di Un osservatorio… accessibile
Mucio sophieboop fa bene!
Parafrasando il famoso proverbio, potrei dire che tira più un blog a sfondo erotico, che un gruppo di buoi. E così ho voluto vedere quale sarebbe stata la reazione del pubblico se avessi invitato una delle maggiori esponenti di questo filone nel mio salotto virtuale. Lo dico subito: l’intervista di oggi è da bollino rosso, quindi se fai parte di una “fascia” protetta, ti prego di cambiar canale o comunque di non proseguire la lettura di quest’intervista. O per lo meno delle risposte di Sophieboop, che c’era d’aspettarselo, non s’è certo trattenuta. All’altra estremità del ring ho messo Mucio, il cui taglio editoriale non è poi così distante: come potevo non metterli accanto, nel mio salotto virtuale, e vedere… l’effetto che fa. Vengo anch’io (ehm), no tu no.
Una gita allo zoo
Qualche settimana fa siamo stati allo zoo vicino casa (no, non quello che si vive tutti i giorni sulla Quinta strada a Manhattan) e non ho potuto fare a meno di scattare qualche foto ad uno degli animali più curiosi e più “amati” dagli sviluppatori web: il panda rosso. Forse ti starai chiedendo che c’entra questo animale originario della Cina e zone limitrofe, con lo sviluppo di pagine per internet. Beh, a differenza di quello che molti credono, il logo di Firefox non è una volpe arrotolata, ma proprio un panda rosso, noto appunto in inglese anche come firefox o anche gatto che brilla. Leggi il resto di Una gita allo zoo
Le sarde… a cotoletta
La ricetta regionale che ti (ri)propongo oggi affonda le radici nella mia infanzia: le sarde cosiddette “a beccaficu”, chiamate così in onore all’uccelletto noto per i gusti sopraffini, me le cucinava sempre mia nonna. Con il suo tocco speciale di non so che, le rendeva gustose e croccanti. Io, adesso che mi diletto ai fornelli, c’ho provato un paio di volte, ma con risultati oserei dire disastrosi. Gli ingredienti sono gli stessi, le dosi presumibilmente anche, ma a quanto pare non sono le stesse mani a comporre i piccoli pesciolini, creando quelle speciali “cotolette” che si sciolgono in bocca. La ricetta non è complessa da realizzare, ma ci vuole pazienza a pulire le sardine, che devono essere rigorosamente fresche, praticamente appena pescate. La versione che ti propongo è la più semplice, ma ne esistono varianti che aggiungono all’impasto pinoli o uvetta. Leggi il resto di Le sarde… a cotoletta
E se il mio blog chiudesse?
Ho ricevuto qualche giorno fa, da un affezionato lettore (la cui identità, se vuole, può svelare lui stesso), una domanda a cui mi prega di rispondere (mi pare d’essere l’esimio dottor Frustalupi, eheh). Probabilmente il suo dilemma nasce da un mio articolo in cui elencavo alcuni bei blog chiusi o abbandonati dai rispettivi proprietari. Infatti mi chiede: tu come te l’immagini la tua uscita dalla scena blogosferica? Bella domanda, non c’avevo mai pensato. E forse perché la parte scaramantica del mio essere preferisce non parlarne 🙂 Ma d’altro canto, come dice il proverbio, chi la fa, tiri la catena… no mi confondo sempre, è “chi la fa, l’aspetti” e visto che io la domanda in questione l’ho fatta, non potevo non aspettarmela! Ed allora mi sono seduto a pensarci ed ho cercato di mettere insieme una risposta esaustiva che rendesse al meglio ciò che penso sull’argomento.
WordPress 2.9, beta 1
Ok, non ho resistito, ho già aggiornato questo blog alla prima beta (non stabile, stando agli sviluppatori) di WordPress 2.9. Se non altro perché bastano un paio di click per farlo: uno per installare un plugin che consente di “attingere” agli aggiornamenti quotidiani anziché alle versioni stabili, ed uno per scaricare l’ultima versione dal repository. Le funzionalità della versione 2.9 sono succose, sebbene manchi ancora quella che io attendo da sempre (una più robusta gestione di utenti, permessi e workflow, che renderà finalmente WordPress in grado di competere con blasonati sistemi a pagamento). Tra le più importanti vorrei citare:
- possibilità di modificare le immagini direttamente online (rotazione, specchio, ridimensionamento, ritaglio)
- cestino per articoli, pagine e commenti: finalmente non bisognerà andare a recuperare un backup su nastro, per ripristinare un articolo cancellato per errore dal sistema
- inserimento di video da youtube ed altre fonti con il semplice copia e incolla dell’indirizzo a cui si trova il video stesso (già provato, molto figo)
Non consiglio l’aggiornamento a chi non ha dimestichezza con quest’aggeggio, meglio aspettare la versione stabile e lasciare ai temerari il lavoro sporco di trovare le magagne 🙂 Anche perché la versione in Italiano ancora non è stata resa disponibile (ovviamente!).