Se stai cercando un libro da leggere sotto l’ombrellone, permettimi di consigliarti Terroni. Tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero «meridionali», di Pino Aprile. Sono passati più di 160 anni dalla proclamazione dell’unità d’Italia (piccolo quiz veloce, ti ricordi almeno l’anno, senza andarlo a cercare su Google?), eppure il conflitto tra nord ed il sud, fomentato per anni da forze politiche che lo utilizzavano come una leva per catturare voti, è oramai diventato parte della nostra cultura. Non molto tempo fa, in una trasmissione radiofonica, un ascoltatore è intervenuto al telefono per tessere le lodi degli abitanti dell’Emilia Romagna che si sono rimboccati le maniche dopo l’alluvione e di come, se una cosa simile fosse capitata al meridione, sarebbero stati tutti solo a piangere ed aspettare che qualcuno andasse a salvarli. Rendersi conto che, ancora nel 2023, ci sia gente che ragioni per stereotipi preconfezionati, è davvero triste.
Leggi il resto di Pino Aprile ci spiega la questione meridionale
, pagina 54
Togliere il nofollow dai link dei commentatori
WordPress, da tempo immemore, ha la cattiva abitudine di aggiungere l’attributo nofollow ai link dei siti di chi lascia un commento. Se non hai la più pallida idea di cosa significhi la frase precedente che hai appena letto, direi che per oggi puoi anche fermarti qui, e procedere con le altre attività che avevi in programma. Già, perché il post di oggi è particolarmente tennico, adatto soltanto ad un pubblico di sviluppatori web scafati che non si fanno problemi a leggere questa roba sotto l’ombrellone, tra una fetta di anguria ed un bagnetto in mare. L’idea di scrivere due righe sull’argomento di oggi, in realtà mi è venuta in mente mesi fa, mentre davo una limatina al tema del blog, e mi sono accorto che WordPress aggiungeva automaticamente l’attributo nofollow a quei collegamenti. Già la blogosfera italiana è in via d’estinzione, se poi non incoraggiamo i motori di ricerca a trovare ed indicizzare i nostri vicini di casa virtuali, non c’è più speranza. Leggi il resto di Togliere il nofollow dai link dei commentatori
Fiocchi d’avena freddi a colazione
Ricordo quand’ero piccolo e mia nonna, con cui ho vissuto per un paio d’anni quando mio nonno è venuto a mancare, si preparava a colazione una tazza di fiocchi d’avena nel latte caldo. Io li avevo provati un paio di volte, ma quella consistenza viscida quasi da bava di lumaca non faceva proprio per me. Poi, quando sono venuto qui in America, ho pian piano scoperto che fanno parte della cultura culinaria del Paese a stelle e strisce, ed ho cominciato a rivalutarli come ingrediente da usare non solo per preparare una pappetta adatta ai bambini a cui stanno ancora crescendo i denti. Ad esempio, Sunshine l’anno scorso ha sfornato dei biscottini all’avena il cui solo profumo metteva l’acquolina in bocca. Ma rimanendo in tema di colazione, come forse saprai, gli americani non hanno i biscotti del Mulino Bianco, e la loro colazione continentale è spesso a base di bacon, uova, salsicce e pancake cosparse di sciroppo d’acero. I fiocchi d’avena s’inseriscono in questo quadro variegato sotto forma di piatto freddo da preparare la sera prima. Eccoti dunque una ricetta facile facile per sentirti anche tu un po’ americano a colazione. Leggi il resto di Fiocchi d’avena freddi a colazione
Pronti, partenza, via!
E così, dopo un’assenza dal suolo italiano di ben sette anni, è arrivato il momento di tornare a respirare un po’ d’aria tricolore per la famiglia Camu. A dire il vero, avevamo già quasi i biglietti fatti nel “lontano” 2020, e poi tutti sappiamo com’è andata a finire. In genere comincio a spulciare tra le offerte con largo anticipo, così dopo le vacanze di natale del 2019, avevo preso l’abitudine di consultare quotidianamente il fido Google Flights, per vedere quale compagnia aerea e volo fosse più conveniente, anche in base al calendario scolastico, alle ferie del sottoscritto e via dicendo. Poi però iniziarono ad arrivare le notizie dall’Italia di casi sospetti di una malattia fortemente contagiosa nei pressi di Codogno, e così decidemmo di aspettare un po’ prima di acquistare i biglietti. Ricordo ancora come qui in America la gente, a Febbraio di quell’anno, quasi prendeva in giro l’allarmismo europeo, e come nessuno portasse uno straccio di mascherina neppure sulla metro. Ma per me era chiaro che non si trattava di un fuoco di paglia. Leggi il resto di Pronti, partenza, via!
Multa per eccesso di velocità
La foto che vedi qui sotto non è stata trovata a caso in rete: questa catasta di lettere di avvocati giaceva davvero sulla mia scrivania qualche giorno fa. Eh già, perché qualche settimana fa il poliziotto imboscato sulla strada a scorrimento veloce m’ha beccato mentre superavo di ben 30 miglia il limite di velocità di 55 miglia all’ora (che comunque non rispetta nessuno), e siccome si vede che non aveva nulla di meglio da fare, come nei classici film americani, s’è immesso sulla carreggiata ed ha subito acceso il lampeggiante. Io l’ho notato con la coda dell’occhio quando oramai la frittata era fatta, e non è servito a nulla rallentare sotto il limite prescritto dai cartelli stradali. Ero in auto con mia figlia, in ritardo per un appuntamento dal dentista, e sulla strada provinciale in genere si va a 70 all’ora senza problemi. Per fortuna sono quasi sempre stato un guidatore modello in 15 anni di permanenza sul suolo americano, ma il poliziotto di turno la multa me l’ha fatta lo stesso. Leggi il resto di Multa per eccesso di velocità
Crispr e l’homo evolutis
Correva il lontano 2009 quando il mio capufficio di allora mi girò il video di un intervento TED di Juan Enriquez, in cui si teorizzava l’evoluzione della specie umana in quello che lui aveva battezzato homo evolutis: un nuovo essere umano che s’impossessa del processo evolutivo e lo personalizza attraverso protesi atte a potenziare e migliorare le proprie caratteristiche. L’esempio che mi viene sempre in mente è quello di Oscar Pistorius e delle sue protesi alle gambe che gli hanno consentito di vincere tante gare in competizioni con altri corridori “normali”, se così possiamo dire. Quello che Enriquez non poteva immaginare era che qualche anno dopo avremmo assistito all’avvento della tecnica di modifica del DNA chiamata CRISPR, che ha segnato una vera e propria rivoluzione della genetica mondiale, ed ha permesso, tra le altre cose, l’accelerazione della ricerca sui vaccini contro il Covid. Leggi il resto di Crispr e l’homo evolutis
Una finestra di dialogo più accessibile
L’argomento di oggi non è certo di quelli che si discutono sotto l’ombrellone tra un sorso di mojito ed un’occhiata al bagnino fustaccio che osserva imperscrutabile i bagnanti allegri che si fanno cullare tra le onde stanche del mare. Cosciente del periodo dell’anno in cui ci troviamo, cercherò di alleggerire il tema di oggi quanto più possibile, sperando nel contempo di incuriosire chi passasse da queste parti a saperne di più. L’idea mi è venuta qualche giorno fa, quando il mio collega, il cui lavoro è quello di monitorare l’accessibilità del sito d’ateneo e di tutte le risorse collegate (dai documenti PDF ai vari sistemi per la gestione dei contenuti che usiamo), ci raccontava nella sua periodica “pillola della settimana”, l’esistenza dell’elemento HTML dialog, di cui pochi conoscono l’esistenza, a giudicare dal suo scarso utilizzo in giro per il web. Il sito della Mozilla dedicato agli sviluppatori è sicuramente un buon punto di partenza. Ma che c’azzecca, si chiederanno i miei piccoli lettori, questo elemento con la possibilità rendere il web più accessibile ai disabili? Leggi il resto di Una finestra di dialogo più accessibile
Sunshine parteciperà ad una giuria popolare
Spesso vediamo nei film che hanno a che fare con avvocati e cose legali, che nell’aula di tribunale, a lato del bancone del giudice siede una giuria popolare che emette il verdetto di assoluzione o colpevolezza dell’imputato. Personalmente lo considero un retaggio dei tempi del Far West, quando gli immigrati inglesi si arrangiavano come potevano per applicare la neonata costituzione a stelle e strisce, e non c’erano abbastanza giudici togati in grado di risolvere gli inevitabili problemi di quella società in fermento. Quest’argomento mi è venuto in mente l’altro giorno, quando a Sunshine è arrivata una cartolina sospetta (e qui ci starebbe bene il tipico suono con gli acuti del violino) proveniente dall’ufficio del giudice della nostra provincia. Che la convocava a presentarsi la prossima settimana per un colloquio per essere inserita in una giuria popolare per chissà quale delitto. Eh già, qui tutti i cittadini americani maggiorenni, un po’ com’era con la leva in Italia, hanno l’obbligo di presentarsi, quando ricevono la notifica, per il cosiddetto jury duty. Non vorrei gufarmi da solo, ma in più di 12 anni da cittadino americano, io non sono mai stato chiamato. Leggi il resto di Sunshine parteciperà ad una giuria popolare