due chiacchiere

Archivio degli articoli in angolo pc, pagina 18

Le intestazioni, queste sconosciute

In questa terza puntata della mia miniserie su come rendere il proprio blog più accogliente ed interessante per i visitatori, vorrei porre l’accento sul celeberrimo Content is King, che molti hanno probabilmente sentito dire ad una qualsiasi conferenza che avesse lo sviluppo web come tema portante. Persino Wikipedia ha una pagina su quest’argomento, dove si legge, tra l’altro:

The phrase can be interpreted to mean that – without original and desirable content, or consideration for the rights and commercial interests of content creators – any media venture is likely to fail through lack of appealing content, regardless of other design factors. Content can mean any creative work, such as text, graphics, images or video.

Non la traduco perché sono convinto che rende bene nella sua forma sintetica e originale. Ma se l’inglese non è il tuo forte, il succo è che per quanto attraente ed ottimizzato possa essere l’aspetto estetico di un sito, se non è accompagnato da spunti interessanti di riflessione, non avrà successo. Un po’ quello che noi italiani sintetizziamo con il classico “tutto fumo e niente arrosto” 🙂 Leggi il resto di Le intestazioni, queste sconosciute

I rumori degli anni 80 in un museo online

Una generazione di aggeggi elettronici si sta estinguendo pian piano sotto i nostri occhi, ed il suo lugubre rantolo risuona come il ticchettio di un telefono a disco, o il rumore di un televisore a tubo catodico non attaccato all’antenna, o l’inconfondibile stridio della stampante ad aghi che imprime i suoi puntini sulla carta. Già, per molti di quelli che sulla carta d’identità abbiamo 197 e 198 come prime tre cifre dell’anno di nascita, quei suoni hanno il potere magico di far riaffiorare nostalgici ricordi conservati in uno dei tanti cassettini della memoria.

Il tempo rende le nuove tecnologie più attraenti e silenziose, e rischia di farci dimenticare in fretta il passato. Per fortuna un gruppo di amici ha deciso di aprire il Museo dei Suoni in Via d’Estinzione. Dove la musichetta di avvio di Windows 95 ed il telefono a disco saranno conservati per sempre. Curiosità finale: il tizio nella foto in basso è un secchione inventato dai tre ideatori del progetto, come filo conduttore dell’iniziativa, ma non per questo meno… attraente! Tu hai qualche suono o rumore a te caro che non ascolti da anni?

Ascolta il tuo sito e capirai

Come dicevo l’altra volta, adesso che la massa chiassosa si è spostata su Facebook, la blogosfera è rimasta come una piazza semivuota alla fine di un concerto di Justin Bieber: piena della spazzatura che orde di ragazzine e ragazzini isterici hanno lasciato per terra. A noi “superstiti” tocca l’ingrato compito di provare a ristabilire un po’ d’ordine in questa gran confusione, e far in modo che la piazza torni bella e piacevole da visitare sia per quei turisti occasionali che per gli avventori assidui che vi passeggiano. Lo spunto per la puntata di oggi di questa miniserie me l’ha fornito il buon Lorenzo, che mi ha segnalato un interessante articolo dove sono raccolti e sviscerati 20 strumenti fondamentali per analizzare e misurare la bontà del nostro sito. Partendo dalla velocità di caricamento, passando per il lettore vocale che simula le attività svolte dai non vedenti, ed arrivando alla raffinata analisi semantica dei contenuti. Perché un sito, se vuoi farlo seriamente, non è soltanto fatto di una manciata di immagini luccicanti buttate a caso su una pagina. Leggi il resto di Ascolta il tuo sito e capirai

Il vero vincitore di Apple contro Samsung

Sono contento, sono davvero contento per la sentenza che una corte americana ha pronunciato qualche giorno fa a conclusione del lungo processo che ha visto Apple e Samsung scontrarsi su questioni di brevetti, di aspetto estetico dei rispettivi telefonini intelligenti ed altro. No, non strabuzzare gli occhi, hai letto proprio bene. E prima che qualcuno dia la colpa all’avanzare della senilità, vorrei precisare che non mi sono bevuto il cervello. La mia felicità deriva da un’analisi più dettagliata di questa sentenza, che secondo molti osservatori spingerà i produttori nelle braccia di mamma Microsoft e del suo nuovo sistema operativo mobile, facendoli allontanare dal campo minato che sembra essere diventata tutto d’un tratto la galassia Android. Questa ipotesi sembra confermata dal balzo del 6% in poco tempo delle azioni Nokia, che dopo aver perso la corona di regina del settore, ha sposato lo scorso anno la tecnologia di Redmond. All’epoca fu una mossa molto criticata, e mentre io sostenevo che i Finlandesi avevano visto giusto, la gente già scolpiva lapidi in suo ricordo. Oggi, ad un anno e mezzo di distanza, i biondini del nord Europa ridono sotto i baffi, e si preparano ad un ritorno in grande stile.

Costruiamo una rete ben collegata

Che la blogosfera si stia svuotando è oramai un fatto assodato, basta dare uno sguardo alla rarefazione delle “trasmissioni” da parte di molti scrittori di diari online nel proprio lettore RSS per rendersene conto. Personalmente la considero una cosa positiva, sull’onda dell’idea che meno siamo, meglio ce la passiamo 🙂 Proprio ora che la quantità sta finalmente cedendo il posto alla qualità, è arrivato il momento di prestare un minimo di attenzione in più al tuo blog, se vuoi che si distingua dal resto e sia frequentato e commentato.

Perché in fondo, ammettiamolo, quelli che dicono che hanno un blog solo perché vogliono tener traccia dei propri pensieri, stanno mentendo sfacciatamente: potrebbero benissimo scrivere quegli stessi pensieri in un documento di Word o meglio ancora in un’agendina cartacea che conserva ancora quel suo fascino d’altri tempi. No, se hai deciso di condividere in un blog le tue idee, lo fai perché vuoi che altri le leggano e le commentino, lo fai perché vuoi innescare un dialogo con i tuoi lettori. Ma se non t’impegni un briciolo a farli arrivare, questi lettori, è tutto tempo sprecato. Eccoti alcuni consigli pratici per incrementare l’efficacia e la visibilità dei tuoi contenuti. Leggi il resto di Costruiamo una rete ben collegata

Europa e web: fatta la legge, trovato l’inganno

Da qualche mese è entrata in vigore, in maniera del tutto inosservata, una direttiva europea che potrebbe rischiare di cambiare per sempre il modo in cui i cittadini del Vecchio Continente navigano in rete. Strano che quando il precedente governo Berlusconi propose quella che fu subito ribattezzata la “legge bavaglio”, in rete si scatenò il finimondo, inclusi scioperi virtuali, fiumi d’inchiostro sulle prime pagine dei giornali nazionali e chi più ne ha, più ne metta; mentre per quest’iniziativa comunitaria l’opinione pubblica sia stata completamente lasciata al buio.

La legge del biscotto (o cookie law, per usare il soprannome inglese dall’intrigante doppio senso) obbliga qualsiasi azienda con un sito web rivolto a cittadini dell’Unione a richiedere loro il permesso prima di “installare un cookie” sul loro computer. L’iniziativa, certamente lodevole nella teoria, mira a difendere il diritto alla riservatezza dei visitatori, ma rischia di affossare il già provato mercato delle transazioni online. Leggi il resto di Europa e web: fatta la legge, trovato l’inganno

La cattedrale ed il bazaar

I miei lettori più giovani e quelli a digiuno d’informatica probabilmente non ne avranno mai sentito parlare, ma circa quindici anni fa un tale di nome Eric Raymond pubblicò un saggio intitolato La Cattedrale ed il Bazaar, in cui categorizzava i due grandi filoni dello sviluppo software: quello che parte dall’alto, con un’entità a capo dei lavori e tanta manovalanza che esegue gli ordini, e quello che parte dal basso, con una comunità che discute e decide quale implementazione seguire.

Nel modello a Cattedrale, ci spiega Wikipedia, il programma viene realizzato da un numero limitato di “esperti” che provvedono a scrivere il codice in quasi totale isolamento. Il progetto ha una suddivisione gerarchica molto stretta e ogni sviluppatore si preoccupa della sua piccola parte di codice. Nel modello a Bazaar il codice sorgente della revisione in sviluppo è disponibile liberamente, gli utenti possono interagire con gli sviluppatori e se ne hanno le capacità possono modificare e integrare il codice. Lo sviluppo è decentralizzato e non esiste una rigida suddivisione dei compiti, un programmatore di buona volontà può modificare e integrare qualsiasi parte del codice. Leggi il resto di La cattedrale ed il bazaar

Il grigiore sovietico di Mountain Lion

A quanto pare non sono l’unico a pensare che la nuova versione del sistema operativo di Cupertino lasci alquanto a desiderare (per par condicio con quelli che sostengono che Windows 8 è una ciofeca galattica, eh eh). Paolo Attivissimo, che nella rete italiana è considerato un punto di riferimento per il suo sito anti-bufale, sta raccontando in questi giorni le sue avventure con Mountain Lion, a partire dalle svariate ore necessarie per aggiornare il computer, fino ai dettagli della nuova interfaccia grafica:

Minimalismo dei miei stivali. Apple, per Lion e Mountain Lion, ha adottato un’estetica che invece di facilitare l’uso del computer lo ostacola. Mi riferisco ai pulsanti e alle icone nel Finder, che prima erano colorate e quindi distinguibili a colpo d’occhio. La cartella Download era un bel verde, la Home era una casettina bianca, la cartella Applicazioni aveva una matita gialla e un pennello rosso, le cartelle Smart erano di colore diverso da quelle normali, i dispositivi avevano un’icona ocra, i computer condivisi avevano tridimensionalità e colore. Ora invece c’è il grigiore sovietico che vedete qui accanto.

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