due chiacchiere

Archivio degli articoli in angolo pc, pagina 19

Antitrust: due pesi e due misure?

Sono passati circa dieci anni da quando l’Antitrust americana, suscitando un gran clamore all’epoca (e facendo gongolare i manichei seguaci di mela e pinguino), sanzionò Microsoft per la pratica “scorretta” di fornire assieme ai propri sistemi operativi il programma Internet Explorer come browser predefinito e non rimovibile. Per il gigante di Redmond fu un colpo duro da incassare, ma come spesso capita con le punizioni severe, ha avuto il beneficio di portare l’azienda di Bill Gates sulla retta via: sul fronte dei sistemi operativi basta confrontare Windows 98 con Windows 7 per rendersene conto.

In un mondo dove il candido logo della Mela brilla di un’aura quasi celestiale dietro le vetrine dei negozi, e dove Google si sforza quotidianamente di non farci pensare alla mole di nostri dati in suo possesso, io sono pronto a sostenere una compagnia che non abbia paura di farsi cattiva quando il gioco si fa duro. Ed il recente lancio di Surface lascia intuire che Microsoft è tornata sul ring a combattere per la prima volta dall’inizio del nuovo millennio. Leggi il resto di Antitrust: due pesi e due misure?

Il media center che ho sempre sognato

Da qualche settimana ho finito di mettere insieme uno dei piccoli sogni che stavano nel cassetto da tempo: un home theater personal computer, come lo chiamano quelli che hanno studiato, o più semplicemente un computer “multimediale” attaccato alla televisione, in grado di sostituire il box digitale tramite cui arriva il segnale televisivo. Mi ci è voluto un po’ di tempo perché ho acquistato i vari pezzi man mano che scovavo qualche offerta speciale: l’alimentatore modulare a 35 dollari, la scheda madre con uscita HDMI a 18 dollari, 6 dollari per tastiera e mouse senza fili della Logitech, e via dicendo. L’ultimo tassello era la schedina che decodifica il segnale criptato (un po’ come in Italia avete la schedina per i canali “premium” o per Sky), che Venerdì ho prontamente infilato nel sintonizzatore TV apposito. Leggi il resto di Il media center che ho sempre sognato

Un’altra vittima dell’accessibilità

Qualche mese fa, come forse ricorderai, avevo avuto il piacere di pubblicizzare Ti Tengo D’occhio, l’iniziativa di un ragazzo non vedente, volta a spronare i dinosauri delle pubbliche amministrazioni (e delle aziende private) nel rendere i propri siti e portali più accessibili alle persone disabili. Mi ero illuso che vi fosse ancora qualche segno di speranza e che il destino di questa branca dell’informatica in Italia non fosse segnato per sempre. Ho persino cercato di contattare Vincenzo Rubano per vedere se potesse rilasciarmi un’intervista, ma non mi ha mai risposto. Poi qualche giorno fa, spulciando a caso gli articoli del mio blog, mi è cascato l’occhio su quel mio intervento e sono andato a vedere che aria tirava da quelle parti. Non posso descrivere la delusione nel vedere che, in soli 3 mesi, tutto era già stato abbandonato. Non metto neppure un link al sito, visto che è infestato da virus ed altra robaccia (così imparano ad usare Drupal invece di WordPress, la prossima volta, eheh). Leggi il resto di Un’altra vittima dell’accessibilità

Le mie prigioni… digitali

Un tempo era Silvio Pellico, per chi ancora se lo ricorda, a fare un resoconto della sua esperienza da detenuto in quella che oggi sarebbe la Repubblica Ceca. A più o meno duecento anni di distanza, le cose potrebbero essere raccontate praticamente allo stesso modo, sostituendo gli utenti delle varie piattaforme tecnologiche ai moti carbonari, e le maggiori aziende informatiche ai vari dittatori ed imperatori dell’epoca. Due settimane fa, Steve Wozniak, nientepopodimeno che co-fondatore di Apple, ha lanciato un appello pubblico affinché l’azienda si decida ad aprire le sue piattaforme agli sviluppatori, dando loro l’opportunità di manipolarle, personalizzarle e, perché no, innovarle.  Leggi il resto di Le mie prigioni… digitali

Stai al sicuro dentro il tuo guscio

Ricordo ancora quando, dieci anni fa, Microsoft annunciò  la sua nascente tecnologia del Trustworthy Computing, computer di cui ti puoi fidare. Il cuore del sistema, nome in codice Palladium, aveva il potere di bloccare un nuovo componente hardware o software ed evitare che fosse installato nel computer. Io ho sempre sostenuto che Microsoft avesse in realtà ragioni più che buone per intraprendere questa crociata sulla sicurezza. Arginare le minacce informatiche sempre più numerose e sofisticate (l’undici settembre era ancora più che vivo nella memoria di tutti) ed i virus che sfruttavano le vulnerabilità di Outlook o Word, facendo leva sulla scarsa alfabetizzazione informatica di molti utenti. La gente iniziò a strapparsi i capelli sin da subito, accusando Bill Gates di voler limitare la libertà di far col proprio computer quel che ci pare. La reazione fu così grande che l’azienda di Redmond dovette fare marcia indietro, ridimensionando notevolmente i propri piani. Beh, indovina un po’ chi ha rispolverato quest’idea dieci anni dopo? Già, proprio la Apple. Peccato che stavolta nessuno si stia lamentando. Leggi il resto di Stai al sicuro dentro il tuo guscio

Un computer che non dimenticherò mai

La notizia è circolata in queste ore sui giornali (grazie Trap per avermela segnalata): il fondatore della Commodore International, Jack Tramiel, è passato a miglior vita ad 83 anni. Se ne va un altro piccolo tassello dell’epoca che mi ha visto bambino, dell’epoca in cui iniziavo a muovere i primi passi nel fantastico mondo dell’informatica, quello popolato da Supercar e Tron, dal Tagliaerbe e Spazio 1999. Ricordo ancora come fosse ieri le ore passate con gli amichetti delle elementari a cercare di sconfiggere l’astronave nemica in Scramble, a maltrattere e rattoppare il povero joystick, ed imprecare contro il mangianastri quando un gioco non si caricava a dovere. Bei tempi, bei ricordi. Leggi il resto di Un computer che non dimenticherò mai

Il video ufficiale degli occhiali di Google

Del progetto Glass avevo già parlato qualche settimana fa, notando un trend tecnologico che negli ultimi anni ha intrapreso una rivoluzione del modo in cui interagiamo con i dispositivi elettronici che ci circondano: l’ha fatto Apple introducendo lo scrolling naturale sugli iDispositivi, l’ha fatto Microsoft con Kinect, quindi Google non poteva certo mancare all’appello, ed era solo questione di tempo prima che spuntasse fuori la loro proposta in tal senso. Adesso è disponibile un video che illustra, ancora basandosi sostanzialmente sulla fantascienza, come gli occhiali del colosso di Mountain View potrebbero mandare in pensione cellulari e smartphone, fra qualche anno. Leggi il resto di Il video ufficiale degli occhiali di Google

Un’interfaccia pulita e meglio organizzata

No, se ti stai chiedendo il motivo di questo silenzio prolungato, posso rassicurarti dicendo che non sono stato io a vincere i 630 milioni di dollari la scorsa settimana (pur avendo giocato, s’intende). Come già in passato, sto spendendo buona parte del mio tempo libero sulla prossima versione del mio plugin per le statistiche, incorporando gli interessanti spunti di riflessione che m’arrivano dalla comunità che vi ruota intorno. Ora che il motore è abbastanza stabile e robusto, ho finalmente iniziato a migliorare l’usabilità dell’interfaccia. La mole di informazioni raccolte dal sistema, infatti, è stata finora estrapolata in maniera comprensibile per lo più agli addetti ai lavori. Ma il povero utente medio che vuole solo sapere se il suo blog è visitato o meno, si perde già dai primi click tra oscuri termini e schermate progettate dal punto di vista del programmatore, non dell’utente. Ecco dunque che, armato di tastiera e Codex (la bibbia di WordPress), ho intrapreso l’ardua missione di rendere WP SlimStat più user-friendly. Leggi il resto di Un’interfaccia pulita e meglio organizzata

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