due chiacchiere

Archivio degli articoli in angolo pc, pagina 20

Un’interfaccia pulita e meglio organizzata

No, se ti stai chiedendo il motivo di questo silenzio prolungato, posso rassicurarti dicendo che non sono stato io a vincere i 630 milioni di dollari la scorsa settimana (pur avendo giocato, s’intende). Come già in passato, sto spendendo buona parte del mio tempo libero sulla prossima versione del mio plugin per le statistiche, incorporando gli interessanti spunti di riflessione che m’arrivano dalla comunità che vi ruota intorno. Ora che il motore è abbastanza stabile e robusto, ho finalmente iniziato a migliorare l’usabilità dell’interfaccia. La mole di informazioni raccolte dal sistema, infatti, è stata finora estrapolata in maniera comprensibile per lo più agli addetti ai lavori. Ma il povero utente medio che vuole solo sapere se il suo blog è visitato o meno, si perde già dai primi click tra oscuri termini e schermate progettate dal punto di vista del programmatore, non dell’utente. Ecco dunque che, armato di tastiera e Codex (la bibbia di WordPress), ho intrapreso l’ardua missione di rendere WP SlimStat più user-friendly. Leggi il resto di Un’interfaccia pulita e meglio organizzata

Ti tengo d’occhio: l’accessibilità è ancora viva

L’ultima volta che ho scritto qualcosa sull’accessibilità è stato l’anno scorso ad Ottobre, per chiederti se i collegamenti a siti esterni andrebbero aperti in una nuova finestra. Se guardo a quando è stato scritto l’articolo precedente a quello, si va addirittura ad un anno prima: segno che al momento l’idea di rendere Internet un posto più accogliente per i disabili, è caduta nel dimenticatoio, presi come siamo dalla crisi, dall’articolo 18 e da tutte le altre emergenze planetarie. I non vedenti e tutti gli altri disabili, mi sembra l’opinione diffusa nelle varie liste di discussione, possono attendere. Per fortuna ogni tanto qualcuno, anche nell’Italia caduta in disgrazia, continua a provare a farsi sentire e riportare il problema sotto i riflettori. Come Vincenzo Rubano, diciassettenne non vedente leccese (già, al sud non sono tutti invalidi immaginari), che ha lanciato il sito Ti Tengo D’occhio (sfortunatamente non più attivo, nda), in collaborazione con l’istituto tecnico dove studia. Ti copio il suo messaggio circolato sulle liste del settore, qualche mese fa. Leggi il resto di Ti tengo d’occhio: l’accessibilità è ancora viva

Ma Volunia che fine ha fatto?

Sono passati quasi due mesi dall’annuncio in pompa magna del lancio di Volunia, il motore di ricerca tutto italiano che avrebbe l’ardire di sfidare nientepopodimeno che Google. Partendo da un approccio rivoluzionario alla ricerca in rete, basato sul senso di comunità, su mappe tridimensionali, e tant’altro, i ricercatori padovani avevano promesso effetti speciali degni di nota. Peccato che, ad oggi, il sistema è ancora accessibile dietro invito (che io ho ricevuto qualche settimana fa) e che all’interno ci siano i soliti cinque o sei utenti, probabilmente gli stessi ricercatori che l’hanno costruito. Cercando in rete notizie sullo stato di avanzamento dei lavori, non si riesce a trovare neppure uno sparuto comunicato stampa, nisba, nulla, nada. I risultati di ricerca, impostando la lingua italiana nei settaggi, sembrano un po’ migliorati dall’ultima volta che avevo fatto le prove: cercando “due chiacchiere” adesso il mio sito viene in prima posizione 🙂 E tu, lo stai usando?

Eventi e mappe di calore in WP Slimstat

Qualcuno si sarà forse chiesto dove fossi finito, dato che erano quasi dieci giorni che non mi facevo vivo sul blog. Beh, la risposta è presto detta: sono impegnato come un matto 🙂 Dividendo la mia giornata tra due lavori, la famiglia e lo sviluppo del mio plugin per le statistiche. Su quest’ultimo in particolare sto investendo buona parte del mio tempo libero ultimamente, aggiungendo nuove funzionalità e correggendo gli errori che mi vengono segnalati man mano dagli utenti. Ed ora che anche la barriera dei 150.000 download è stata abbattuta, percepisco ancora di più il senso di responsabilità che deriva dall’essere il papà di un qualcosa di popolare.

Una delle funzioni che avevo in cantiere da tempo era la generazione delle cosiddette mappe di calore (non sono riuscito a trovare una pagina decente in Italiano in materia), una rappresentazione grafica di quali punti di una pagina sono cliccati maggiormente dagli utenti. Certo, esistono già migliaia di siti che offrono questo servizio gratuitamente con minimo sforzo, ma l’obiettivo è avere questi dati a casa mia, e poterli incrociare con tutte le altre informazioni raccolte da WP SlimStat. Leggi il resto di Eventi e mappe di calore in WP Slimstat

La realtà aumentata di Google

Microsoft parla del Kinect come la rivoluzione dell’interazione con i computer. Tutto molto bello ma è ancora troppo presto, è stato il responso praticamente unanime di quelli che hanno commentato il filmato. Verissimo, ma da qualche parte bisogna pur partire. In fondo anche Steve Jobs era molto avanti per il suo tempo, quando lanciò il primo Macintosh nel 1982 e pochi ne capirono le vere potenzialità. Adesso pare che anche Google voglia entrare nel mercato delle interfacce “fisiche” per l’interazione tra uomo e macchina, con un paio di occhiali. Dirai: ma come, le aziende si scervellano inventando sensori di movimento, telecomandi ergonomici, riconoscimento vocale e diavolerie varie e Google che fa, si inventa gli occhiali? Prima di snobbare quest’idea come l’ultima cavolata di Mountain View ti consiglierei però di approfondire l’argomento: secondo me stiamo davvero assistendo all’alba di una nuova era. Leggi il resto di La realtà aumentata di Google

I server virtuali di Tophost in anteprima

E così mentre ancora aspetto che Volunia mi faccia avere un invito per provare il loro rivoluzionario motore di ricerca, e la gente si trastulla tra servizi innovativi di chat e mappe degne dei migliori giochi di ruolo anni Novanta, io ho avuto la fortuna di poter provare in anteprima mondiale la nuova infrastruttura di server virtuali di Tophost. Il servizio non è ancora stato ufficialmente aperto al grande pubblico, ma l’azienda ha fornito degli accessi speciali ad una manciata di utenti, al fine di testarne la bontà e raccogliere le prime impressioni. Bisogna notare che non si è trattato di un fulmine a ciel sereno: già da mesi è presente, sul blog dei clienti di Tophost e sulla loro pagina Facebook, un sondaggio in cui si chiede ai visitatori quale “taglio” di server virtuali sarebbe più gradito: uno entry level da 512 mega di RAM, uno da 1 giga oppure uno da 2 giga. Più di 1400 persone hanno votato, di cui la metà per quello di base, facendo intuire che l’azienda si orienterà in tal senso, per entrare in quest’agguerrito mercato. Ma facciamo un piccolo passo indietro, cercando di capire di cosa si sta parlando. Leggi il resto di I server virtuali di Tophost in anteprima

Festeggia San Faustino con Tophost

Se ieri non hai avuto occasioni per celebrare la festa degli innamorati (che qui in America è stata, per evidenti motivi commerciali, allargata a tutti coloro che si vogliono bene, inclusi amici e parenti), oggi puoi rifarti con San Faustino, oramai “tristemente” nota come la festa dei single. Il pretesto te lo offro io: Tophost mi ha gentilmente concesso 5 codici promozionali per attivare un loro prodotto ad un prezzo simbolico per un anno. Tutti i codici scadono il 14 marzo, praticamente fra un mese, e li darò a coloro che semplicemente lasceranno un commento qui sotto. Pregherei coloro che hanno già partecipato in passato ad iniziative simili, di astenersi per dare anche ad altri la possibilità di assaggiare la bontà di questo provider. Tra l’altro, per chi non lo sapesse, Tophost si appresta a lanciare un nuovo prodotto, per acquistare server virtuali a prezzi davvero competitivi. Spero presto di poter mettere le mani su un account di prova 🙂

Le estensioni proprietarie uccidono i gatti

Ogni volta che un’estensione proprietaria dei fogli di stile viene riferita come facente parte dello standard CSS3, un gattino muore da qualche parte nel mondo. Stupendo, il titolo di questo recente articolo apparso su A List Apart, il punto di riferimento per i “talebani del web” attenti ai dettagli e sempre al passo con i tempi. In cui l’autore punta i riflettori su una tendenza che rischia di replicare la giungla di soluzioni web alimentata dieci anni fa dall’approccio “proprietario” di Microsoft, e dal suo cattivo ragazzo di nome Internet Explorer 6. Peccato che, mentre all’epoca tutti si strappavano i capelli e mandavano le peggio maledizioni all’indirizzo di Bill Gates, pochissimi oggi ammettano l’errore strategico in cui Apple si è andata ad infilare con WebKit. Per fortuna A List Apart sembra essere imparziale sull’argomento. Leggi il resto di Le estensioni proprietarie uccidono i gatti

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