due chiacchiere

Archivio degli articoli in angolo pc, pagina 17

WordPress ed accessibilità, prova sul campo

Quando si parla di accessibilità di un sito web, generalmente si fa riferimento al lato visibile al pubblico, affrontando quindi il problema dal punto di vista dell’utente finale, del consumatore a cui quel contenuto è destinato. Ma prima di apparire sui migliori schermi per computer, quella pagina è stata prodotta da qualcuno e da qualcosa dietro le quinte, un sistema per la gestione dei contenuti ed un redattore. Che come utente finale del CMS ha diritto ad avere a sua volta a disposizione un’interfaccia usabile, semplice da comprendere ed accessibile, mentre come redattore ha bisogno di strumenti che agevolino la produzione di contenuti accessibili, senza dover leggersi ed imparare a memoria l’intero manuale delle WCAG. Seguendo queste considerazioni, sono andato a vedere come si comporta WordPress in tal senso, dato che molte fonti lo identificano come il sistema di gestione al momento più popolare in assoluto: si dice che 1 sito su 6 nel mondo è basato su questa piattaforma, e che la migrazione da Joomla! si fa sempre più evidente. Leggi il resto di WordPress ed accessibilità, prova sul campo

Tophost, sette anni di pura soddisfazione

Come ogni anno di questi tempi, è arrivato puntuale il momento di rinnovare il contratto d’affitto della mia dimora virtuale in rete. Tophost, l’amministratore del complesso residenziale, mi ha mandato con largo anticipo la nota, e per evitare di ridurmi all’ultimo momento o di dimenticarmene, ho già rinnovato sebbene la scadenza naturale sia a Dicembre. Una simpatica iniziativa associata ai prodotti di questo provider è la possibilità di pagare un euro in più o in meno e di spiegare la propria scelta. Tutti questi commenti finiscono poi sul blog dei loro clienti (non più attivo, ndC), dove in passato mi sono divertito a prendere in giro coloro che adducevano motivazioni assurde tipo “eh, c’è la crisi…” oppure “ma tanto non lo uso mai”. Già proprio come il Porsche Cayenne che tengono in garage, ma per il quale continuano a pagare assicurazione e bollo 😉 Se anche tu hai un contratto in scadenza, ho 4 codici sconto che ti consentono di rinnovarlo al 50% del prezzo di listino. Fatti avanti nei commenti e te ne mando uno: chi prima arriva, prima alloggia.

Metti una foto accanto ai risultati di Google

Da qualche tempo Google offre la possibilità di personalizzare i risultati di ricerca aggiungendo una piccola foto dell’autore di quel contenuto. Ovviamente non potevo non testare questa nuova funzionalità in prima persona, e così mi sono messo a sperimentare sul mio blog. Un paio di giorni fa ho verificato che la mia “ricetta” ha sortito gli effetti desiderati, ed ho dunque deciso di condividerla con te su queste pagine. I risultati, bisogna premettere, non sono immediati: toccherà attendere che uno dei robot di Google torni ad indicizzare le pagine del sito, quindi non scoraggiarti se, subito dopo aver eseguito fedelmente tutti i passaggi elencati qui sotto, la foto non appare come sperato. L’apertura di un profilo Google+, inoltre, è un requisito fondamentale affinché tutto funzioni a dovere, quindi anche gli allergici alle reti sociali come me dovranno piegarsi alla volontà della Grande G. Leggi il resto di Metti una foto accanto ai risultati di Google

Iltuohosting perde il pelo ma non il vizio

L’anno scorso di questi tempi si consumava su queste pagine una piccola “tragedia” informatica, scaturita dal mio addio al servizio IlTuoHosting, che stavo testando nell’ambito di un esperimento di distribuzione delle richieste e bilanciamento del carico, per velocizzare ulteriormente i tempi di caricamento delle pagine del mio blog. In pratica da un giorno all’altro mi ritrovai l’account chiuso, senza aver ricevuto neppure un avvertimento che stessi infrangendo una minuscola (e poco chiara) clausoletta dei termini del servizio, e darmi quindi la possibilità di rimediare. Le cose, per farla breve, si riscaldarono in fretta ed il signor Vincenzo Tarantino (trentenne titolare dell’azienda) non perse un secondo a mandarmi minacce di querele, a mettere in campo presunti “attacchi” informatici al mio blog, ed a diffidare Tophost dall’avermi come cliente. Dispiegarono persino un manipolo di utenti fantoccio, che magicamente accorsero a lasciare commenti sul mio blog spacciandosi per sedicenti sistemisti, e lodando le qualità del servizio. Ma non ci volle molto a smascherarli, anche grazie all’aiuto del mio plugin per le statistiche 😉 Leggi il resto di Iltuohosting perde il pelo ma non il vizio

Accessibilità in Italia, non tutto è perduto

Circa un mese fa, lontano dalle luci della ribalta (attualmente puntate tutte sugli scandali della politica) è stata pubblicata la bozza di un decreto legge del governo riguardante l’agenda digitale italiana. La sua particolarità, rispetto ai vari tentativi (praticamente tutti falliti) che l’hanno preceduta, è quella di includere anche disposizioni sull’accessibilità degli strumenti informatici, ed in particolare dei siti web, della pubblica amministrazione del Belpaese. Sono passati più di otto anni da quando la legge 9 gennaio 2004, n. 4 (comunemente nota come Legge Stanca), entrò in vigore, e poco o nulla è successo in questo lasso di tempo per ammodernare e rendere accessibile l’offerta digitale rivolta ai cittadini dello Stivale. Ora qualcuno ha deciso di provarci nuovamente, stavolta introducendo sanzioni concrete per i dirigenti “lavativi” che semplicemente ignorano il problema. Già, perché in Italia se non minacci procedimenti disciplinari e tagli allo stipendio, nessuno muove un dito. Leggi il resto di Accessibilità in Italia, non tutto è perduto

Non provare la beta di WordPress in produzione

Ogni tanto mi lascio trasportare dall’entusiasmo, ed il mio spirito ribelle e spericolato esce fuori all’improvviso prendendo il controllo della situazione. Così è capitato che la scorsa settimana ho aggiornato la versione di WordPress, il sistema che uso per gestire la mia piccola casetta virtuale nel web, all’ultima versione disponibile, la beta della 3.5, considerata ancora non stabile. Tutto sembrava funzionare senza particolari problemi, e la velocità delle pagine era persino migliorata. Peccato che mentre stamattina scrivevo l’articolo sulle mie avventure vinicole, ho scoperto un malfunzionamento al nuovo sistema di caricamento delle immagini. Cercando in rete, ho scoperto essere un problema non solo mio, così ho provveduto a dare il mio piccolo contributo, segnalando l’anomalia agli sviluppatori di WordPress. Nel frattempo ho ripristinato la versione 3.4.2 sul blog, non avendo tempo e modo di sistemare l’inconveniente per conto mio.

Ma insomma questo iPhone 5?

Ho voluto aspettare qualche giorno prima di darti le mie impressioni sul nuovo sistema operativo di Cupertino, giusto per provarlo un po’ meglio e capire se davvero le novità importanti annunciate da Apple fossero degne di tanta fanfara. Poi ho iniziato a leggere le prime lamentele ed ho capito che l’idillio tra l’azienda californiana ed i suoi utenti sta iniziando a mostrare le prime crepe. Persino sui blog dei fedelissimi di Stefano Lavori ho letto mugugni relativi alla durata della batteria, alla nuova applicazione delle mappe (che colloca aeroporti dove invece ci sono campi di grano), fino al divertente articolo, apparso su MelaBlog qualche giorno fa. Nel mio caso ho solo aggiornato il sistema operativo del mio iPhone 4, e non ho notato drammatiche differenze, se non piccoli miglioramenti al calendario ed al player per i podcast, che sono le app che uso più di frequente durante il tragitto quotidiano tra casa e lavoro. Tu hai già provato il Siri in italiano?

Una meteora di nome Volunia

Mi chiedevo qualche giorno fa se qualcuno si ricordasse ancora del motore di ricerca “antiGoogle” (così lo battezzò la stampa italiana lo scorso Febbraio) tutto italiano, o meglio tutto padovano, chiamato Volunia. Mi pare di capire che tutto l’entusiasmo iniziale si sia sgonfiato man mano che il marketing del prodotto si è dimostrato scostante, puerile ed arraffazonato. Fino al cedimento strutturale dell’intero castello di carte avvenuto lo scorso Giugno a seguito della lettera amara scritta da Marchiori (l’uomo che ha contribuito all’algoritmo di Google, si diceva). Personalmente, come probabilmente ricorderai, m’ero dimostrato alquanto scettico, e subito i miei lettori più duri e puri non hanno perso tempo a dire che mi sbagliavo e che sarebbe solo stata questione di tempo. Beh, il tempo è passato, ma accedendo al servizio vedo sempre non più di sei o sette persone connesse, e nelle mie statistiche non sono riuscito a trovare neppure un accesso proveniente da quel motore di ricerca. Leggi il resto di Una meteora di nome Volunia

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