Nuova settimana, nuovo audiolibro sul mio palmare. Questa volta la scelta è caduta su Novecento, di Alessandro Baricco. In realtà avevo già visto il film che ne è stato tratto, La leggenda del pianista sull’oceano, ma ero curioso di conoscere la trama originale. Perché quando all’epoca la moglie ed io l’abbiamo guardato in televisione, siamo rimasti molto presi dalla storia, ed alla fine ci siamo ritrovati entrambi con i lucciconi agli occhi vedendone la conclusione. Se stai cercando un bel libro da leggere, e non hai paura di mettere alla prova le tue emozioni, questo testo non può mancare nella tua biblioteca. Visto che i primi paragrafi raccontano poi degli emigranti che arrivavano in America all’inizio del secolo scorso, non potevo trovare libro migliore da leggere. Leggi il resto di Danny Boodmann T. D. Lemon
Archivio degli articoli in biblioteca, pagina 26
Il cuore rivelatore
Sto leggendo in questi giorni una raccolta di brevi storie di Edgar Allan Poe. Piccoli racconti dell’orrore, disponibili in formato elettronico e scaricabili gratuitamente da Internet. Uno di questi si intitola, appunto, Il cuore rivelatore: la confessione di un uomo che uccide il suo padrone, per il semplice fatto che non sopporta il suo sguardo “maledetto”, come lui stesso lo definisce. Dopo aver finito La ragazza delle Arance di di Jostein Gaarder, un ritorno alla lettura dei classici mi ci voleva proprio. Ho già in programma, finita la raccolta, di trovare Il fu Mattia Pascal e gli altri che tu e gli altri lettori in passato mi avete suggerito, tramite il mio diario. Un modo come un altro per rimanere attaccato alla cultura italiana che, com’è ovvio che sia, si apprezza molto di più stando all’estero. Qui non si sente più l’influenza della spazzatura televisiva italiana, delle veline e delle tette al vento. Ci si può concentrare sulle cose veramente importanti che il nostro Belpaese ha saputo produrre.
La ragazza delle arance
In America, come in Italia, quando hai a che fare con una pubblica amministrazione, devi fare la fila: certo, più ordinata e scorrevole, ma sempre di fila si tratta. In uno Stato dove le porte si aprono automaticamente ovunque, dove la legge punisce chi si mette la benzina da solo (non ci credevo, poi ho letto la targhetta vicino alla pompa del distributore), ovviamente anche la fila si fa sempre stando seduti ed aspettando diligentemente il proprio turno. Allora non c’è nulla di meglio che passare il tempo leggendo un buon libro, in italiano: una favola moderna di un incontro romantico fatto di tante emozioni e poche parole. Leggi il resto di La ragazza delle arance
Positivo e negativo in ufficio
Sono arrivato quasi alla fine del libro che sto leggendo in questi giorni: il metodo antistronzi. L’opera affronta da vari punti di vista il tema del “bullismo” al lavoro, del mobbing perpetrato da gente senza scrupoli, e dei risvolti economici e sociali di questa piaga. I capitoli più interessanti sono proprio quelli finali: quali tecniche mettere in campo per difendersi dagli attacchi dello “stronzo” di turno. Ti riporto un passaggio che ritengo particolarmente illuminante in tal senso. Personalmente, senza aver studiato queste cose, già le mettevo in atto nella mia lotta quotidiana in ufficio. Adesso però ne ho maggior consapevolezza. Leggi il resto di Positivo e negativo in ufficio
Un italiano in America
Tra i libri trovati sotto l’albero, il prossimo che leggerò è sicuramente Un Italiano in America, di Beppe Severgnini. Non ho ancora finito Il metodo antistronzi (che posso farci, sono un po’ lento di questi tempi), ma volevo capire dai viaggiatori di blog, se ti è capitato di leggerlo e cosa ne pensi: dalle recensioni che vedo in giro, mi sembra un bel libro scritto con lo stile mai noioso di Severgnini. L’umorismo con cui vengono affrontati i pregi ed i difetti della quotidianità americana, lo rende ancora più gustoso: le curiosità su vizi e virtù sembra siano tutte rigorosamente vere. Anche se lo spaccato di vita preso in esame è quello dei sobborghi di Washington, e non è detto che tutta l’America sia così. Sarebbe come guardare Napoli e dedurne che tutta l’Italia sia così!
Il metodo antistronzi
Sotto l’albero di Natale del 2007 ho trovato vari libri, che vanno ad incrementare la pila di volumi in attesa di essere letti. Dopo il libro che mi aveva prestato Matteo, che mi ha accompagnato (il libro, non Matteo) in giro per l’Italia durante le vacanze appena trascorse, adesso è la volta di un bel trattato sui capi cattivi che ognuno si ritrova nel proprio posto di lavoro: il metodo antistronzi. Sono ancora più o meno a pagina 45, ma se anche tu hai un superiore che ti fa montare la bile o ti tratta peggio di uno zerbino, allora posso garantirti che questo libro fa per te. Stavo pensando di regalarlo alla mia responsabile in ufficio, magari impara qualcosa anche lei. Leggi il resto di Il metodo antistronzi
Versi ciclabili in libreria
È uscito da qualche settimana il libro del mio amico Matteo, Versi Ciclabili, ma ancora non avevo trovato l’occasione per parlarne. Non l’ho letto, ma lo spot pubblicitario, girato dallo stesso autore sulla sua bici da camera, mi è talmente piaciuto che voglio riportarlo anche sul mio blog. Non so perché, ma i primi fotogrammi mi hanno fatto tornare in mente i video di Cinico TV, quelli che andavano in onda su Raitre vari anni fa. Un complimento particolare alla voce narrante, chiara e ben scandita: Matteo, se vuoi ti passo il numero di qualcuno che lavora in Mediaset. Leggi il resto di Versi ciclabili in libreria
Uno sguardo agli oggetti sociali
Siamo la civiltà delle informazioni memorizzate: in testa, su un foglio di carta, in una chiavetta USB. Senza rendercene conto, ci siamo costruiti intorno tutto un mondo di oggetti che, se non ci fossero persone che sono convinte della loro esistenza, non avrebbero neppure senso. Eppure, senza di essi, sarei perduto: senza quei rettangolini di carta colorati chiamati “soldi”, dovrei ogni volta portarmi dietro un carretto di roba da barattare con gli altri; senza quell’altro rettangolino chiamato carta d’identità, dovrei addirittura portar con me un rappresentante delle forze dell’ordine a garantire per me. Di questo e di tanto altro, si parla nel libro che mi è stato prestato oggi: Sans papier, di Maurizio Ferraris. Leggi il resto di Uno sguardo agli oggetti sociali