Come forse ricorderai, qualche giorno fa parlavo delle idee che la collega indiana m’ha dato per fare lo yogurt ed il formaggio fresco a casa. E così ho approfittato di una giornata in cui sono rimasto a casa (causa febbre “da aria condizionata”, vedi nota a fine articolo) per cimentarmi nell’impresa. Sebbene non avessi la yogurtiera, la moglie (santa donna) m’ha ricordato che abbiamo una specie di pentola elettrica per la cottura lenta dei cibi, un aggeggio chiamato Crock Pot, cugino semplificato del Bimbi tuttofare italico. Ideale per stufati e pane casereccio, ma stando ad Internet utile anche per lo yogurt ed un sacco di altre cose che neppure immagineresti! Le temperature, a quanto pare, sono cruciali per “scatenare” i batteri e metterli al lavoro. Non bisogna raggiungere il punto di ebollizione del latte, ma va comunque riscaldato abbastanza per innescare il processo. Il segreto? Tanta, tanta pazienza 🙂 Ecco come ho fatto io. Leggi il resto di Un aggiornamento sullo yogurt
Archivio degli articoli in cucina, pagina 20
Formaggio e yogurt fatti in casa
Qui dove lavoro, condivido l’ufficio con una ragazza indiana (da quando la russa se n’è andata). L’altro giorno, parlando del più e del meno, il discorso è caduto sull’argomento “cibo” e sulle cose fatte in casa. E così ho avuto modo di scoprire alcune cose che non sapevo sulla cultura dell’immenso continente asiatico. Prima di tutto che, probabilmente come conseguenza della lunga colonizzazione inglese, il the si beve generalmente con il latte. Tanto latte, non giusto una spruzzatina come usano fare gli aristocratici a palazzo. La preparazione consiste nel far bollire, ad esempio, un bicchiere d’acqua, aggiungendo poi un cucchiaio di the indiano, un cucchiaino di cardamomo ed almeno mezzo bicchiere di latte. Il tutto si fa “cuocere” a fuoco lento per almeno una mezz’ora, dando il tempo alle foglie ed alla spezia di amalgamarsi al latte. Poi si filtra tutto e si sorseggia standosene davanti alla tv spaparanzati sul divano. C’ha promesso che una mattina ce lo prepara (grazie al cielo il nostro piano ha una piccola cucina che usiamo all’occorrenza). Leggi il resto di Formaggio e yogurt fatti in casa
Le focacce siciliane ripiene
Voglio farti gli auguri di Pasqua condividendo una ricetta tipica della tradizione siciliana in cui sono cresciuto: le focacce ripiene. A differenza di come vengono preparate nel resto d’Italia, da quelle parti non si tratta di un semplice pane, ma piuttosto di un calzone ripieno delle cose più varie. Per la ricorrenza religiosa, si usa in genere l’agnello con patate e piselli, oppure una buona salsiccia, ed ovviamente le immancabili ricotta e melanzane. Ho iniziato questa settimana con un’intervista doppia a due cuoche d’eccezione, e non posso che concluderla con una ricetta 🙂 Leggi il resto di Le focacce siciliane ripiene
Il dolce ambivalente di Piero
Alcuni mesi fa uno dei miei lettori più affezionati, Piero, aveva condiviso con me una ricetta (con tanto di foto), nello specifico un dolce. La sua mail faceva più o meno così: “Ecco la ricetta di cui ti parlavo. Si tratta di un dolce, la cui basa va bene sia per la crostata che per fare i canestrelli, dolce tipico della Liguria (molto noti quelli di Torriglia) e del basso Piemonte (solitamente questi ultimi sono più piccoli)” La tenevo lì nella mia casella di posta, in attesa di trovare il tempo necessario a “confezionarla” secondo lo stile tipico del mio blog, e di certo non m’ero dimenticato di pubblicarla. E forse tutto sommato, visto che la Pasqua s’avvicina, va bene come dolce da presentare durante il pranzo di pasquetta in compagnia di parenti ed amici. Bene, lascio la parola ed i fornelli a Piero 🙂 Leggi il resto di Il dolce ambivalente di Piero
Non c’è trippa per gatti
Penso di essere uno dei pochi della mia generazione a cui piace la trippa. Ricordo i film trash italiani degli anni Settanta, quando Lino Banfi se la faceva cucinare alla barese, o insieme alle orecchiette con le cime di rapa. E forse l’essere cresciuto guardando quei film, m’ha lasciato il segno, anche dal punto di vista del palato. Erano mesi, se non forse anni, che non compravo un po’ di trippa al supermercato. Lo so, quella ideale te la fornisce il macellaio di fiducia sotto casa, che sa da dove viene e che può garantirne la qualità, ma in alternativa, quella che trovi nel banco macelleria non è poi così male. Certo, è lavata con gli sbiancanti chimici, che ne portano via anche il sapore forte ed agreste, ma a quello in qualche modo si può sempre porre rimedio in fase di cottura. Leggi il resto di Non c’è trippa per gatti
I ricostituenti di San Valentino
La festa degli innamorati che si celebra oggi, oramai lo sanno anche i sassi, è più che altro un espediente commerciale per vendere cioccolatini e qualsiasi-oggetto-ti-venga-in-mente a forma di cuore. Come in tutte queste occasioni (festa della donna, festa della mamma, ecc), chi si vuole davvero bene non lo fa certo un solo giorno all’anno. Anzi, sorprendere il proprio partner in un giorno qualunque ha un effetto ancora più speciale. E ti darà qualche chance extra di passare ore piacevoli con la persona che ami. Il titolo suggerisce già in parte lo scopo di questo articolo: “analizzare” i piatti della cena romantica dal punto di vista, oserei dire, strettamente chimico. Perché le portate afrodisiache esistono davvero, basta saperle scegliere e preparare. Leggi il resto di I ricostituenti di San Valentino
Il pesce d’uovo alla siciliana
Forse non tutti sanno che la cucina popolare di un tempo era quasi sempre improntata ad una frugalità dovuta ad una povertà che affliggeva buona parte delle famiglie, fatta eccezione per il clero, per la nobiltà e per i facoltosi proprietari terrieri. I più anziani ricorderanno che per utilizzare i resti del pane secco, vi era “la pappa col pomodoro” oppure “il pan cotto” in acqua calda con una foglia di alloro, un pizzico di sale ed appena qualche goccia di condimento. Quindi figuriamoci il pesce: era un alimento che ci si poteva permettere solo nelle grandi occasioni, e solo se l’annata era stata buona ed il raccolto sufficiente. Ecco dunque nascere pietanze sostitutive quali “la gallina finta” (a quei tempi anche il mangiare un pollo era un desiderio irrealizzabile) o il cosiddetto “pesce d’uovo” creato dalla fertile inventiva delle nostre antenate. Una sfiziosa ricetta per un San Valentino a lume di candela… Leggi il resto di Il pesce d’uovo alla siciliana
Biscotti alla ricotta
La moglie ha preparato qualche sera fa una variante di questa ricetta, in cui ha cambiato le proporzioni dei vari ingredienti. Non potevo non immortalare il risultato del suo esperimento 🙂 Ah, dimenticavo: si accettano prenotazioni per la nascitura Pasticceria “Sunshine e Camu” eheh. Leggi il resto di Biscotti alla ricotta