In genere è la moglie ad occuparsi dell’angolo delle ricette, qui sul blog, ma ultimamente vuoi per il lavoro, vuoi il fatto che ha ripreso ad andare in piscina tre volte a settimana (beata lei che ha questa forza di volontà), vuoi per altri motivi, non ha avuto la possibilità di contribuire con nuovi sfiziosi manicaretti. Intendiamoci, ai fornelli è sempre pronta a sperimentare e personalizzare le ricette che vede preparare sul canale Food Network (il Cielo benedica chi l’ha inventato) ma da lì a sedersi al computer per trascrivermele il passo è lungo 🙂 Così a volte mi tocca fare il “reverse enginering” dei piatti che mangio la sera, per poterli proporli sul blog. Altre volte invece preferisco proporre ricette non sperimentate, ma che m’hanno molto colpito guardandole preparare in tv. Come nel caso di oggi: involtini di insalata con arachidi, carne e zenzero. Prima di fare quella faccia disgustata, dovresti provarli! Leggi il resto di Involtini d’insalata in padella
Archivio degli articoli in secondi piatti, pagina 6
Le focacce siciliane ripiene
Voglio farti gli auguri di Pasqua condividendo una ricetta tipica della tradizione siciliana in cui sono cresciuto: le focacce ripiene. A differenza di come vengono preparate nel resto d’Italia, da quelle parti non si tratta di un semplice pane, ma piuttosto di un calzone ripieno delle cose più varie. Per la ricorrenza religiosa, si usa in genere l’agnello con patate e piselli, oppure una buona salsiccia, ed ovviamente le immancabili ricotta e melanzane. Ho iniziato questa settimana con un’intervista doppia a due cuoche d’eccezione, e non posso che concluderla con una ricetta 🙂 Leggi il resto di Le focacce siciliane ripiene
Non c’è trippa per gatti
Penso di essere uno dei pochi della mia generazione a cui piace la trippa. Ricordo i film trash italiani degli anni Settanta, quando Lino Banfi se la faceva cucinare alla barese, o insieme alle orecchiette con le cime di rapa. E forse l’essere cresciuto guardando quei film, m’ha lasciato il segno, anche dal punto di vista del palato. Erano mesi, se non forse anni, che non compravo un po’ di trippa al supermercato. Lo so, quella ideale te la fornisce il macellaio di fiducia sotto casa, che sa da dove viene e che può garantirne la qualità, ma in alternativa, quella che trovi nel banco macelleria non è poi così male. Certo, è lavata con gli sbiancanti chimici, che ne portano via anche il sapore forte ed agreste, ma a quello in qualche modo si può sempre porre rimedio in fase di cottura. Leggi il resto di Non c’è trippa per gatti
Il pesce d’uovo alla siciliana
Forse non tutti sanno che la cucina popolare di un tempo era quasi sempre improntata ad una frugalità dovuta ad una povertà che affliggeva buona parte delle famiglie, fatta eccezione per il clero, per la nobiltà e per i facoltosi proprietari terrieri. I più anziani ricorderanno che per utilizzare i resti del pane secco, vi era “la pappa col pomodoro” oppure “il pan cotto” in acqua calda con una foglia di alloro, un pizzico di sale ed appena qualche goccia di condimento. Quindi figuriamoci il pesce: era un alimento che ci si poteva permettere solo nelle grandi occasioni, e solo se l’annata era stata buona ed il raccolto sufficiente. Ecco dunque nascere pietanze sostitutive quali “la gallina finta” (a quei tempi anche il mangiare un pollo era un desiderio irrealizzabile) o il cosiddetto “pesce d’uovo” creato dalla fertile inventiva delle nostre antenate. Una sfiziosa ricetta per un San Valentino a lume di candela… Leggi il resto di Il pesce d’uovo alla siciliana
La ricetta contro la recessione
A volte si usa la frase che ho scritto nel titolo in maniera astratta, per intendere un insieme di leggi ed azioni in grado di far uscire l’economia dal periodo di crisi. Nel mio caso ti propongo invece una vera ricetta di cucina, che stando al mio capo che me l’ha passata, può aiutare l’economia locale, combattere varie malattie senza irritare il tuo colon (così recita testualmente il titolo della ricetta). Dato l’appropinquarsi delle festività natalizie, che metteranno il tuo ed il mio stomaco a dura prova, questo promettente piatto della salute non poteva mancare nel mio repertorio. Lascio a te ogni considerazione in merito alla sua efficacia.
Le sarde… a cotoletta
La ricetta regionale che ti (ri)propongo oggi affonda le radici nella mia infanzia: le sarde cosiddette “a beccaficu”, chiamate così in onore all’uccelletto noto per i gusti sopraffini, me le cucinava sempre mia nonna. Con il suo tocco speciale di non so che, le rendeva gustose e croccanti. Io, adesso che mi diletto ai fornelli, c’ho provato un paio di volte, ma con risultati oserei dire disastrosi. Gli ingredienti sono gli stessi, le dosi presumibilmente anche, ma a quanto pare non sono le stesse mani a comporre i piccoli pesciolini, creando quelle speciali “cotolette” che si sciolgono in bocca. La ricetta non è complessa da realizzare, ma ci vuole pazienza a pulire le sardine, che devono essere rigorosamente fresche, praticamente appena pescate. La versione che ti propongo è la più semplice, ma ne esistono varianti che aggiungono all’impasto pinoli o uvetta. Leggi il resto di Le sarde… a cotoletta
Odore di mare in tavola
Da qualche tempo non proponevo una gustosa ricetta, vuoi per la pausa estiva, vuoi per le migliaia di cose da segnalare che aspettano ancora in coda “di moderazione”, vuoi per la pigrizia di cucinare. Ma è giunto il momento di interrompere questo silenzio culinario, e di riprendere con uno dei filoni che portano tanti visitatori su queste pagine: i piatti veloci e semplici da preparare. Ti propongo per la prima domenica del mese una pietanza a base di pesce, in ricordo delle vacanze appena trascorse. Leggi il resto di Odore di mare in tavola
Scaloppine di pollo alle olive
Il tempo passa davvero in fretta, sembra ieri che ho scritto l’ultima ricetta ed invece… Oggi la tua sunshine ti propone un piatto veloce, semplice e saporito. Io suggerirei di servirlo con un’insalatina o purè di patate se l’appetito non ti manca. Questa ricetta è venuta fuori quando ho chiesto a camu di comprare delle cosce di pollo. Beh, le donne lì fuori potranno capirmi: sapete come sono fatti gli uomini. Mi è tornato a casa con petti di pollo tagliati a strisce larghe circa 4 centimetri. Il brodo di pollo in programma andava sostituito con qualcos’altro: ho infarinato questi petti e li ho saltati in padella con olio, cipolla e vino bianco. Provalo e fammi sapere. Leggi il resto di Scaloppine di pollo alle olive