due chiacchiere

Archivio degli articoli in cartoline, pagina 6

Kyoto: l’antica capitale giapponese

In ideogrammi giapponesi, la parola Kyoto è composta da due simboli: kyo e to. Forse non ci hai mai fatto caso, ma invertendo questi due simboli, si ottiene Tokyo, ovvero la nuova capitale. Già, perché ai tempi dei samurai e degli imperatori, nel loro equivalente del nostro medioevo (periodo Edo, se non ricordo male) la capitale del Giappone era proprio Kyoto. Qui si possono ammirare la Pagoda d’Oro, i vecchi giardini imperiali, i giardini zen fatti solo di pietre e magnifici templi rigorosamente con la porta d’ingresso arancione, per tenere lontani gli spiriti cattivi.

Volendo fare un paragone, è come se in Italia andassimo a visitare Firenze o altre città fortemente marcate dall’impronta medievale che le contraddistingue. Un tuffo nel passato a base di sciabole, kimono e geishe. Quattro anni fa, più o meno di questi tempi, la moglie ed io prendevamo l’aereo che ci riportava a casa dopo due settimane di magia in questo Paese strabiliante.

L’autunno di Berlusconi

L’anno scorso di questi tempi, il “vostro” presidente del consiglio s’incontrava con l’abbronzato Obama, e questa era la foto sul Corriere della Sera per commentare l’evento 🙂 Le espressioni dei due Presidenti parlano da sole… tu cosa credi che stiano pensando? Comunque, guardando l’immagine qui sotto e leggendo le ultime prodezze da bunga bunga, sono davvero contento di stare da questa parte dell’oceano!

Berlusconi si stupisce di fronte alla bellezza di Michelle Obama

Raccogliti le tue zucche

Come anche altri miei colleghi blogger espatriati in America hanno già ricordato, qui in America in questo periodo dell’anno si scatena la “febbre” per le zucche: da usare nelle torte, da esporre come decorazione sull’uscio di casa, come bersaglio di improvvisate gare di “spacca la zucca” e via dicendo. Anche noi non potevamo sottrarci a quest’usanza, e così lo scorso fine settimana ci siamo fatti quasi 50 chilometri in macchina per raggiungere una fattoria al confine con la Pennsylvania dove, in un campo sterminato, ognuno può raccogliersi le proprie zucche, e poi pagarle all’uscita in base al peso. Leggi il resto di Raccogliti le tue zucche

Abbiamo i fantasmi in casa

Halloween, non c’è dubbio, è una tradizione radicata fortemente nella cultura americana (non come la versione annacquata e commerciale che sta prendendo piede in Italia), e tutti in un modo o in un altro vi prendono parte. Così all’università dove lavoro io, i professori attaccano fantasmini o cappelli da strega fuori dalla loro porta, nel paesello dove abitiamo spuntano scheletri dai prati di fronte alle case della gente, dietro le finestre oscuri mostri scrutano i passanti, sulle scalinate le zucche e gli spaventapasseri accolgono gli ospiti, e via dicendo. L’altra mattina, tornando a casa, la moglie ha trovato un sacchetto di carta sull’uscio, con un foglio attaccato sopra: you have been ghosted. Le poche righe spiegano, in breve, che un vicino rigorosamente anonimo ci ha “prescelto”, lasciando nel sacchetto dolcetti e giochini vari. Il nostro compito è di non interrompere la catena, attaccando un fantasmino alla nostra porta d’ingresso (per segnalare che siamo già stati ghosted) e fare a nostra volta lo stesso con un altro vicino: lasciare un pacchetto, suonare il campanello e scappare 🙂 Non è da amare solo solo per queste cose, l’America? Leggi il resto di Abbiamo i fantasmi in casa

In differita dal WordCamp NYC 2010

Avevo promesso che avrei pubblicato qualche foto scattata al WordCamp di New York della scorsa settimana. E così eccomi qui a soddisfare la curiosità di chi non c’era. Ho partecipato alla prima giornata, quella con tutti gli interventi strutturati, dove ho assistito ad alcuni talk interessanti: l’avvento di HTML 5 nei prossimi temi di WordPress, l’uso avanzato delle API di sistema, l’ottimizzazione della piattaforma per siti che devono sopportare grossi carichi e molto altro. Non c’era il venerato Matt Mullenweg, colui che ha dato vita a WordPress, ma uno dei suoi luogotenenti, Andrew Nacin, che ha incoraggiato tutta la comunità a continuare a contribuire e far crescere questo strepitoso prodotto open source. Leggi il resto di In differita dal WordCamp NYC 2010

Il pranzo di Pasqua

Dopo la ricetta delle focacce, non poteva mancare una foto ricordo della tavola imbandita di Pasqua. Pronta ad accogliere i commensali con una certa varietà di pietanze: abbiamo iniziato con una bella fetta di lasagne al ragù, per poi passare all’insalata (qui in America si usa così) ed alle focacce ripiene di agnello e piselli, e salsiccia e carciofi. Sembra che questa “novità” abbia avuto un discreto successo, e già mi è stato chiesto di prepararle di nuovo, variando i condimenti, magari con qualcosa di più “americano” 🙂 Ad annaffiare il tutto un buon vinello rosso californiano. E per concludere limoncello e pastiera napoletana (fatta col riso anziché col grano, che qui è praticamente introvabile). Leggi il resto di Il pranzo di Pasqua

La neve dei sobborghi

Un paio di settimane fa qui ha nevicato come forse capita una volta ogni due o tre anni: 30 centimetri di neve compatta accumulati nel giro di una notte. Della serie, la sera prima siamo andati a letto che tutto era scuro, e la mattina dopo era tutto bianco. Tanto che quasi tutti i luoghi di lavoro hanno concesso una “vacanza fuori programma” con una chiusura straordinaria degli uffici. Per me è stata una giornata di riposo, ma anche di spalare neve sul vialetto del garage di casa. Avevo fatto un video con la mia telecamerina portatile, il giorno dopo, ma non avevo ancora trovato il tempo di pubblicarlo. Eccotelo qui: una nuova puntata della serie “a spasso per i sobborghi del New Jersey” 🙂 Leggi il resto di La neve dei sobborghi

Le pentole del ringraziamento

Con colpevole ritardo pubblico questa foto scattata la sera prima del Giorno del Ringraziamento, quando la moglie s’è messa ai fornelli (assumendomi come suo maldestro aiutante) per preparare le leccornie che avrebbero allietato i nostri palati il giorno dopo 🙂

Le pentole scalpitano e traboccano di cibo
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