due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 34

La mia prima risonanza magnetica

Se segui questo blog da un po’, sai bene che di solito non racconto i miei fatti personali. Un po’ perché sono convinto che non importano a nessuno, ed un po’ perché mi piace pensare di poter ancora conservare un briciolo di privacy, in un mondo dove persino il Fisco usa  Facebook per spiare i contribuenti. Queste rare eccezioni sono per annotare eventi “straordinari”, come ad esempio quando l’anno scorso il dentista mi ha cavato ben tre denti del giudizio in un colpo solo (benedetto sia chi ha inventato l’anestesia generale ambulatoriale). Così mi piace ricordare che c’è una prima volta per tutto nella vita. Comprese le procedure sanitarie che spesso vediamo nei vari Dottor House o Grey’s Anatomy di turno. Leggi il resto di La mia prima risonanza magnetica

Un piccolo contributo per il Giappone

Strano, ma nella blogosfera italiana che leggo ho visto pochi interventi che in qualche modo parlassero del cataclisma abbattutosi in Giappone in questi giorni. Personalmente stavo meditando sul da farsi, ed alla fine ho deciso che donerò i proventi della pubblicità su questo blog dall’inizio dell’anno ad oggi, raddoppiati. Si tratta solo di una trentina di dollari (già, i tempi in cui facevo guadagni a tre cifre sono finiti, maledetto Facebook), ma se ognuno di noi donasse anche soltanto 10 euro alle organizzazioni umanitarie per acquistare qualcosa e soccorrere questo popolo disperato, si potrebbero raggranellare cifre considerevoli. Nel mio caso donerò (come la scorsa volta per l’Abruzzo) alla Croce Rossa, che ha istituito qui un fondo apposito per quest’emergenza. Il Giappone, dove la moglie ed io siamo stati in viaggio di nozze, è sempre stato nel nostro cuore, e questa tragedia c’ha molto colpito. E tu, di cosa sei disposto a privarti in questa Quaresima per aiutare il popolo del Sol Levante?

L’ingenuità disarmante delle parole chiave

Ogni tanto, forse lo sai, mi piace curiosare tra le statistiche del mio blog per capire come la gente approdi sull’uscio di questa casetta virtuale. A parte le solite ricerche sul sesso (e t’assicuro che ce n’è davvero per tutti, ma proprio tutti, i gusti), sulle ricette di cucina (le chiacchiere di carnevale ed i canederli stanno andando forte in questo periodo) e su Tophost, ho notato una tendenza ad usare Google e gli altri motori di ricerca come una specie di oracolo da cui ottenere la risposta giusta a qualsiasi tipo di problema, coniugale o scolastico, di salute o politico. Il filo conduttore è l’ingenuità di queste domande ed il fascino che provocano in me coloro che le hanno generate. Leggi il resto di L’ingenuità disarmante delle parole chiave

E così sono già tre anni

Ricordo l’ultimo giorno in Italia come se fosse ieri. La moglie era già partita da alcune settimane, per iniziare la caccia al lavoro nel nuovo Continente in modo che almeno uno dei due potesse portare la pagnotta a casa, in questa fase di transizione. Io avevo già fissato 5 colloqui per le prime due settimane, tutto tramite Internet (benedetto sia chi l’ha inventata). La casa in Italia era oramai completamente svuotata, la macchina venduta, gli amici salutati. Tutto era pronto per questo salto nel buio. In realtà tanto buio non era: qui avevo già mia moglie che, essendo nata in questi luoghi, non era certo sprovveduta. Il mio datore di lavoro mi concedeva un’aspettativa non retribuita di 1 anno per motivi personali: una rete di protezione non indifferente, a ben pensarci. Ed infine il cambio favorevole (per me) tra euro e dollaro, che gonfiò “magicamente” i risparmi che avevamo da parte. Insomma, non ero certo l’immigrato con la valigia di cartone che s’imbarcava alla ricerca di miglior fortuna. Leggi il resto di E così sono già tre anni

Incontri ravvicinati del quinto tipo

Leggo su Wikipedia che esiste una scala ben precisa per catalogare gli incontri ravvicinati tra esseri di due mondi diversi. Stamattina credo di essere stato protagonista di un incontro del quinto tipo, definito come “incontro bilaterale posto in essere tramite iniziative umane coscienti, volontarie ed attive, o tramite la comunicazione cooperativa con intelligenze extraterrestri” 🙂 Oddio, non era proprio un’extraterrestre quella che s’è materializzata qui oggi, ma comunque proveniente da un posto lontano. Quell’oretta e mezza a chiacchierare è passata davvero in fretta, complice anche il breve giro turistico del college che le ho fatto fare, con la collaborazione del nostro direttore del centro multimediale che tutta Manhattan ci invidia (ok, ora forse sto esagerando). E così finalmente un’altra blogger ha visto dove nascono i miei post (il mio ufficio) e soprattutto la facciaccia brutta che si nasconde dietro l’omino dal ciuffo sbarazzino. Io ovviamente continuo a tifare affinché Federica scelga New York come posto dove vivere!

Il mio primo pupazzo di neve

Mister Snowman, l’abbiamo chiamato 🙂 Praticamente da quando sono nato sognavo di costruire un pupazzo di neve. Occasione che non avevo mai avuto essendo cresciuto e vissuto in zone dove al massimo pioveva. Le nevicate di quest’anno che hanno martoriato New York, però, m’hanno dato modo di recuperare il tempo perduto e di cancellare un’altra cosa dalla mia bucket list personale. Per fortuna la moglie ha più esperienza di me in questo genere di cose, e m’ha consigliato l’approccio giusto: rotolare una pallina nella neve facendola crescere, non “scolpire” una montagnetta di neve, come facevo io 🙂 Non si finisce mai d’imparare… Leggi il resto di Il mio primo pupazzo di neve

Digitalizzare l’archivio cartaceo

Uno dei buoni propositi non scritti di questo 2011 era quello di “far dimagrire” un po’ il mio archivio cartaceo, dove conservo bollette, ricevute, scontrini per le tasse, certificati e quant’altro. Un catasto di raccoglitori con le buste di plastica, organizzati per anno e per argomento, dove addirittura ho ancora le bollette dell’Italia. All’inizio l’idea era semplicemente di buttare le “cartacce” per far posto a quelle nuove. Poi però ho pensato che il mio disco di rete poteva essere un’ottima alternativa, e così mi sono tuffato in quest’impresa mastodontica: scannerizzare tutto il possibile, lasciando soltanto i certificati e quei pochi documenti di cui è richiesto l’originale (che so, l’atto di proprietà della casa 🙂 ). In fondo è il classico uovo di Colombo: in un’epoca in cui tutto potrebbe essere affidato a bit e byte, siamo ancora sommersi da fin troppa carta inutile. Leggi il resto di Digitalizzare l’archivio cartaceo

Il football intimo delle donne americane

Settimana cruciale, quella che volge al termine, per i tifosi del football americano. Domani si gioca il Super Bowl numero 45 (o numero 43, per i bene informati che precisano che i primi due si chiamavano diversamente), l’equivalente dell’europea Champions League. L’epilogo di una stagione che ha visto squadre provenienti da ogni angolo degli Stati Uniti battersi sul campo per conquistare l’agognato traguardo. Stagione che ha fatto ben sperare metà dei tifosi di New York, visto che una delle due squadre della Grande Mela è arrivata addirittura alle semifinali quest’anno, perdendo in maniera clamorosa ed inaspettata contro una squadra che molti davano già per spacciata. Ed allora come fanno gli americani a consolarsi? Inventano la Lega Football dell’Intimo, o Lingerie Football League, come si dice in inglese. Come se in Italia, oltre a Totti e Cassano, entrassero in campo la Belen e la Canalis 🙂 Mezze nude. Leggi il resto di Il football intimo delle donne americane

Torna in cima alla pagina