Coloro che vanno a lavorare a Manhattan tutte le mattine lo sanno benissimo: i newyorkesi sono dei veri e propri drogati del caffè. Le file davanti allo Starbucks o ai chioschetti ambulanti ad ogni angolo di strada parlano chiaro: il “beverone” da sorseggiare e godersi durante l’arco della mattinata (in contrapposizione all’effimero sorso della tazzina italiana) è sempre in cima alle classifiche dei gusti americani. Personalmente non sono mai stato un amante di questa bevanda scura: sarà perché su di me non ha l’effetto stimolante e “svegliante” che invece sembra ottenere sugli altri, sarà perché il mio organismo non lo tollera molto bene, con tutte le reazioni fisiologiche che ne conseguono. Ma la vera domanda a questo punto è: tu che vai tanto pazzo per questo misterioso infuso concentrato, sai davvero cosa stai bevendo? Beh, non ci rimane che scoprirlo insieme. Leggi il resto di Cosa c’è dentro il caffè americano
Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 33
Il successo degli uccellini incazzati
Qualche giorno fa il mio amico Trap m’ha segnalato l’uscita del gioco Angry Birds per Google Chrome, un modo come un altro per perdere tempo quando non si ha nulla di meglio da fare. Finora m’ero ben guardato dal farmi contagiare da questi giochini, ma la curiosità è stata più forte e così l’ho installato, sia sul computer che sull’iPhone (la versione free con 15 livelli, non potendo spendere i soldi dell’account universitario associato al telefono per queste cose). L’obiettivo del gioco è di far cascare dei maialini “impilati” su vari tipi di mattoncini, tirando degli uccellini con la fionda. Semplice, ma catchy, come direbbero gli americani. Leggi il resto di Il successo degli uccellini incazzati
I dolori del giovane… elettricista
In questi due anni da proprietari di abitazione, abbiamo imparato che comprare una casa vuol dire, tra le altre cose, passare un bel po’ di tempo a sistemare tutte le cose che non vanno, o semplicemente effettuare lavori di miglioramento funzionale o estetico. E vuol dire anche imparare ad indossare vari cappelli, come dicono da queste parti: giardiniere, imbianchino, idraulico ed anche elettricista. Quest’ultimo in particolare, è un mestiere che devi saper fare, se non vuoi rischiare di rimanere fulminato al primo cavo che tocchi. Così è capitato che qualche settimana fa, in maniera apparentemente inspiegabile, metà casa è di colpo rimasta al buio. Sono serviti un paio di giorni di “studio” e l’aiuto telefonico del cognato elettricista per trovare il bandolo della matassa. Ho pensato di condividere questa storia qui con te, anche per raccontarti come funzionano gli impianti elettrici americani. Leggi il resto di I dolori del giovane… elettricista
L’ennesima vittima di Facebook
Da anni sono seriamente convinto che Facebook sia tutt’altro che una piattaforma utile, ma nessuno mi ha mai preso sul serio. Tempo fa a dirlo è stato qualcuno un pelino più influente ed in vista di me, Sandrone Dazieri. Che sul suo blog sfogava l’amarezza per un sistema che, almeno in Italia, mostra tutta la sua inutilità. Riprendendo la mia convinzione che le campagne per protestare contro qualcosa o per promuovere un prodotto, sono solo virtuali. Premere un pulsante “Mi piace” non costa nulla, alzarsi dalla scrivania, andare a trovare un amico e dirgli di persona ciò che si posta sulla sua bacheca è diventato fin troppo faticoso. Leggi il resto di L’ennesima vittima di Facebook
E sono ancora qui
Mi son preso qualche settimana di ferie, s’è notato? 🙂 Ho ridotto al minimo l’uso del computer e mi son dedicato ad altre attività, tra cui lo spostamento del mio ufficio in una stanza appositamente allestita nel seminterrato (con tanto di cablatura dal terminale in fibra al computer), sistemazione del mio orticello dietro casa e via dicendo. Come dicono gli americani, insomma, sono stato abbastanza “off the grid” per un po’, e devo dire che m’ha fatto proprio bene. Ricordo sempre quando la moglie ed io andammo alle Canarie per 2 settimane, non toccai un computer per l’intera durata della vacanza e fu un vero toccasana. Troppa tecnologia, a volte, può fare più male che bene. Ma ora son tornato, per la gioia di grandi e piccini. Leggi il resto di E sono ancora qui
I tuoi occhi visti da vicino
Girando in rete si trovano a volte delle foto bellissime: paesaggi di campagna, nudi di donna, bimbi che solo a guardarli ti viene voglia di sorridere al mondo, animali e via dicendo. L’altro giorno su Google Reader mi sono apparse delle foto del corpo umano visto da vicino. Una di queste era tratta dalla collezione di Suren Manvelyan, un armeno con la passione per gli occhi. Sono rimasto ad… occhi aperti 🙂

Tanti auguri dalla nostra magnolia
… ed ovviamente da noi a tutti i lettori di questo spazio 🙂 L’albero nella foto è nel giardino dietro casa nostra, e proprio in questi giorni sta fiorendo in maniera spettacolare. Quale migliore occasione per immortalarlo, mi son detto, se non quella degli auguri pasquali.

Ho incontrato il Blumannaro
No, non c’è un refuso nel titolo qui sopra, non volevo scrivere Lupo Mannaro. Blumannaro è il nome del blog di Caigo, un veneziano venuto in vacanza nella terra a stelle e strisce proprio in questi giorni, con alcuni amici. Tempo fa m’aveva promesso una delle sue esclusive penne, e così ha deciso di venirmi a trovare all’Università dove lavoro per effettuare la consegna di persona, molto in stile postino di Maria De Filippi. Le due orette in loro compagnia sono volate troppo in fretta, ma siamo rimasti d’accordo che la prossima ci organizziamo per andare a visitare di persona il negozio del Boss delle Torte, un programma televisivo condotto da un pasticciere che abita a venti minuti da casa mia, e che a quanto pare è molto popolare in Italia. Abbiamo fatto un giro tra i vari palazzi, mangiato un (gustoso?) panino con tonno e lattuga, e parlato di un po’ di tutto. Soprattutto io: solo tornando nel mio ufficio mi sono reso conto di aver monopolizzato l’incontro, e di questo chiedo assolutamente venia. Probabilmente era tanta la voglia di parlare un po’ d’Italiano, che il mio spirito s’è aperto come un fiume in piena. Spero di non aver fatto venir loro il mal di testa. Leggi il resto di Ho incontrato il Blumannaro