due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 35

Ankle sprain, adesso so cosa significa

Per la serie, a volte le parole inglesi s’imparano in contesti di cui si farebbe volentieri a meno. Domenica scorsa, mentre scendevo le scale, non so come, non so perché, ho saltato un gradino ed ho preso una bella distorsione. Che, come dice il titolo, in inglese si chiama sprain 🙂 E sulla quale ho subito applicato degli impacchi di ghiaccio e l’equivalente del Lasonil che, ahime, negli Stati Uniti non è venduto. Ecco dunque spiegato uno dei motivi per cui ho scritto un po’ meno in questi giorni. L’altro è ovviamente la neve, che qui a New York non ci sta dando tregua e che sta mettendo a dura prova la mia schiena: ho già deciso di risparmiare un po’ e di comprarmi una di quelle macchinette “spala neve” per l’anno prossimo. Intanto, il fatto di non poter camminare m’ha fatto riflettere su quanto siano preziosi i nostri piedi 🙂

Senza mutande in metropolitana

Certe cose possono succedere solo a New York. Quei matti di ImprovEverywhere l’hanno rifatto anche quest’anno: organizzare il “no pants day” in giro per la capitale del mondo e, stando alla voce che parla all’inizio del video, in altre 50 città in giro per il globo. In Italia mi pare non ne abbiano proprio parlato, ci sono altri tipi di “no pants day” più importanti di cui discutere, in questi giorni 🙂 Leggi il resto di Senza mutande in metropolitana

Un ringraziamento in famiglia

Incredibile, sembra ieri che con amici e parenti abbiamo festeggiato il Giorno del Ringraziamento, che siamo già praticamente a metà gennaio. Queste festività sono proprio volate in un baleno, e persino l’albero di natale, che noi in genere addobbiamo subito dopo quella ricorrenza, è già tornato nel suo scatolone giù nello scantinato assieme a tutte le decorazioni. Con colpevole ritardo, ecco alcuni scatti di quel giorno di festa. In ordine di apparizione: il tacchino pronto per essere infornato (la mia mano nella foto può darti il senso delle proporzioni), la crostata di zucca ed i vini che ci siamo “scolati” durante la serata. Leggi il resto di Un ringraziamento in famiglia

La cenetta del capodanno

Con leggero ritardo sulla tabella di marcia, ecco alcune foto per il mio ripostiglio che immortalano la gustosa cenetta di capodanno preparata dalla moglie: risotto con carciofi e frutti di mare, bistecca alla “fiorentina”, patate ripiene con pancetta e formaggio 🙂 E la colazione del primo dell’anno, a base di pancake, sciroppo d’acero ed altre leccornie. Se quello che si mangia a capodanno si mangia tutto l’anno, sarà un anno sensazionale. E poi stando al nostro stagista ispanico, un proverbio molto in voga a Portorico dice che tutte le cose buone iniziano sempre da una buona cena 🙂 Perfetto, direi. Leggi il resto di La cenetta del capodanno

Tutta la nevicata in 40 secondi

Peccato non aver avuto la prontezza di riflessi di allestire un timelapse come ha fatto questo mio “vicino di casa” per immortalare la nevicata di un paio di giorni fa. Nel nostro caso abbiamo avuto una media di 35 centimetri di neve (con punte di 60, dove il vento l’accumulava di più) e la mia schiena ancora mi sta presentando il conto per la gran spalata di ieri 🙂 Nel filmato se ne registrano addirittura 90 centimetri.

Un’illusione per natale

Sono mesi che ho sul desktop quest’immagine animata, con il proposito di pubblicarla prima o poi sul blog. Non ricordo dove l’ho trovata, ma il legittimo proprietario può farsi avanti per dichiararne la paternità 🙂 E così oggi che siamo alla vigilia di Natale, ho deciso di farti gli auguri in maniera un po’ originale. Si tratta di un’illusione ottica, secondo la quale la ragazza gira in senso orario o antiorario a seconda di quale si guarda 🙂 Incredibile come il nostro cervello possa essere beffato così facilmente!

Una ballerina che gira in un senso o nell'altro a seconda di come la si guarda

Geografia delle strade d’America

La rete stradale americana, in maniera simile a quella italiana, è suddivisa in autostrade (che se superano i confini di uno stato, prendono il nome di interstate), strade statali e provinciali, o della contea. Prendendo un’autostrada, ti accorgerai subito che non esiste, come nel Belpaese, l’uscita con il nome del luogo dove ci si trova (che so, Viareggio o Firenze Signa, sull’A1), ma con i numeri. Accompagnati poi a lato dalle destinazioni raggiungibili nelle vicinanze. I numeri non sono assegnati in maniera semplicemente sequenziale, ma tengono conto della distanza dall’origine di quell’autostrada: l’uscita 161 sottintende che ci si trova all’incirca al miglio 161 dal punto dove inizia quella strada. Tant’è che qui in New Jersey ci sono quelli che si vantano di abitare all’uscita 1 o addirittura zero dell’equivalente della vostra AutoSole. Un vantaggio di quest’approccio è che in un attimo si può calcolare la distanza che bisognerà percorrere per andare a trovare gli amici. Se io abito nei dintorni della 161 e loro stanno all’uscita 141, vorrà dire che dovrò farmi 20 miglia di Parkway. Leggi il resto di Geografia delle strade d’America

E tu quando sei nato?

Esiste una pagina, dimenticata da tutti i blogger italiani (l’ultima modifica risale ad otto mesi fa), in cui sono riportate le date di nascita degli scrittori di diari del Belpaese. Forse è un segno dei tempi, forse la gente preferisce condividere queste informazioni su Facebook, piuttosto che in qualche angolo sperduto della rete. Ma forse nessuno l’aggiorna perché le nuove leve non la conoscono. Ecco allora il buon vecchio camu venire in tuo soccorso, ed invitandoti a partecipare a questa simpatica iniziativa 🙂 I maniaci della privacy sono pregati di astenersi dal commentare!

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