due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 38

Lo sciopero dei blogger, ancora?

L’anno scorso di questi tempi si è fatto lo sciopero dei blog. Per protestare contro quella che tutti definiscono la legge bavaglio, altrimenti nota come Disegno di Legge Alfano. Probabilmente da quando me ne sto da quest’altra parte dell’oceano, non seguo più le vicende legislative del Belpaese come una volta. Ma, come dicevo l’anno scorso, non ho mica ben capito in che senso la legge metterebbe il “bavaglio” alla blogosfera. Tutti protestano, tutti aderiscono, tutti sparano filippiche estenuanti, ma nessuno che spieghi bene (almeno tra i blog che leggo) di cosa si tratta esattamente. Contro cosa dovrei protestare precisamente? Scommetto che in pochi sanno persino quale articolo del Lodo Alfano (ma perché si chiamano “lodo” poi? qui non c’è mica da elogiare nessuno) è quello incriminato. Sono stufo di questi blogger gregge che seguono ciecamente la massa. Leggi il resto di Lo sciopero dei blogger, ancora?

Tintarella di luna

Ma pensa, domani pur essendo Sabato mi toccherà svegliarmi come tutti gli altri santi giorni della settimana, alle 6 del mattino. O meglio non è che me lo impone qualcuno, ma non voglio perdermi questa “quasi” totale eclissi di luna che capiterà intorno alle 6 del mattino da queste parti. Dovrò provare ad arrampicarmi sul tetto di casa mia, per avere la visuale non coperta dalla vegetazione del circondario, dato che la luna si troverà abbastanza bassa all’orizzonte, a quell’ora, stando ai siti che di queste cose se ne intendono 🙂 I più fortunati, in quest’occasione, sembrano essere gli abitanti delle Hawaii, che vedranno l’eclissi totale e possibilmente ad orari più ragionevoli. Beh, io intanto preparo popcorn e binocolo, come facevo ai vecchi tempi, da bambino, quando mi sdraiavo di notte sulle panchine in campagna ad osservare la meraviglia della volta celeste.

La mozzarella bianca americana

L’altro giorno la moglie m’ha portato a mangiare in una pizzeria a 15 minuti da casa nostra, un posto gestito da italiani dove si può assaggiare un’ottima pizza cotta nel forno a legna (raro, da queste parti), con basilico fresco, crosta morbida e sottile, e pomodoro al giusto punto di acidità. Buonissima: se non fosse stato per il colore della mozzarella avrei giurato che fosse una pizza proveniente direttamente dall’Italia. Già, una cosa che noterai quando verrai qui in America è quel bianco quasi artificiale dei latticini sul disco di pane: un bianco gesso a cui io non ero abituato, data la tonalità “bianco sporco” dell’equivalente prodotto culinario italico. Per carità, il sapore è uguale, persino la consistenza filante, e stando a quanto dichiarato nel menù, si tratta di mozzarella di bufala. Ma sono certo che quel bianco che più bianco non si può, farà storcere il naso a molti turisti. Leggi il resto di La mozzarella bianca americana

Saldi d’inizio stagione

Volevo intitolare questo articolo con “accattativillu” ma poi ho pensato che non avrei espresso bene quello che volevo dire 🙂 M’è arrivata da poco un’email dell’amministratore del condominio virtuale dov’è situata la mia casetta nel web (in breve: il provider Tophost.it), che m’annuncia una promozione in corso. Per festeggiare l’avvicinarsi della soglia dei centomila domini registrati (mica noccioline), hanno deciso di abbassare temporaneamente i prezzi di tutti i loro prodotti a 6 euro tasse comprese. Sia per le nuove registrazioni che per i rinnovi, ed anche se il tuo dominio non è al momento “in scadenza”. Entrando nel pannello di controllo vedrai un pulsante lampeggiante che t’invita a rinnovare: cliccalo e segui la procedura. Io ho subito rinnovato il mio dominio fino a Dicembre 2011!

Grazie a te, Stefania

A volte ricevo dai lettori occasionali di questo blog qualche email che mi ripaga in maniera più che abbondante del tempo e delle energie che vi spendo per tenerlo sempre aggiornato e soprattutto utile. Eh già, perché sin dal suo primo vagito, sin dalla prima “stanza” imbrattata pubblicamente con le mie idee, il progetto era quello di costruire, a poco a poco, una risorsa utile ai naviganti. Ecco il motivo per cui raramente parlo dei miei fatti personali (beh, ed anche perché ci tengo alla mia privacy), perché lo considero un modo di aggiungere rumore inutile ad una rete già trasudante briciole di informazione sparse a 360 gradi. Per carità, non voglio dire che chi parla di cosa ha mangiato la sera prima o dei fatti propri dovrebbe essere disconnesso ed esiliato in un Paese dove non hanno neppure la corrente elettrica. Ognuno è libero di fare quello che gli pare, Internet è un “non luogo” democratico, ci mancherebbe. Però le email che ricevo mi fanno capire che la direzione intrapresa è quella giusta. Anche perché, diciamolo chiaramente, senza un obiettivo filo conduttore, qualsiasi blog è destinato a morire prima o poi aridamente per mancanza di idee. Leggi il resto di Grazie a te, Stefania

Che succede a BlogMagazine?

Da qualche mese ero “abbonato” ad una net-rivista tutta italiana nata poco più di un anno fa: Blog Magazine. Un esperimento lanciato in rete da alcuni bravi blogger italici che hanno deciso, con coraggio  imprenditoriale, di buttarsi in quest’avventura. All’epoca tutti i blog ne parlarono, l’entusiasmo era alle stelle e la fila per diventare uno scrittore della rivista era molto lunga. Ed ora, ad un anno di distanza, qual’è lo stato di questo progetto? Non buono, a quanto posso vedere. Sarà un’altra meteora nel panorama internettiano del Belpaese, o si tratta soltanto di una pausa di riflessione? Leggi il resto di Che succede a BlogMagazine?

La fregatura delle festività italiane

Quest’anno il primo maggio è caduto di fine settimana, e così sarà per altre festività comandate del 2010. Mi capitava dunque di riflettere  su una differenza tra Italia e Stati Uniti, su questo specifico aspetto. Gli americani, è risaputo, lavorano in media più degli italiani (anche se, va riconosciuto, non sempre maggior quantità equivale  a maggior qualità), ma in questa cosa delle feste sono stati più furbi: nel Belpaese, quando un giorno “rosso” casca nel fine settimana, è un giorno di vacanza perso. Il che significa, a pensarci bene, non solo una possibilità in meno di starsene a casa pagati, ma per i negozianti un’occasione in meno per vendere, e per l’ambiente un giorno di inquinamento “in più”. Qui invece la festa è festa, e se casca di sabato o domenica, la si celebra il venerdì prima o il lunedì dopo. Per esempio, il 4 Luglio, la festa dell’indipendenza, quest’anno viene di domenica? Beh, poco male, noi ci becchiamo un bel 5 luglio di vacanza 🙂 Il 25 dicembre è un sabato? E chi se ne frega, noi celebriamo 27 e 28. Bella la vita, in America, eh?

Tesoro, mi si è ristretta la blogosfera

Parafrasando il titolo di questo divertente film d’altri tempi, prendo spunto per esprimere una mia impressione sulla blogosfera italiana, almeno quella che “frequento” io tramite il mio lettore RSS. Ho come l’impressione che si stia attraversando un periodo di crisi, chissà forse conseguenza della crisi economica che stiamo attraversando. Guardo ad esempio il blog di Pocacola, quello di Ninna, persino quello di Pausa Perenne e di Tommy David, giusto per citarne una manciata. Il numero di commenti è diminuito, la qualità dei post si è abbassata (tipo Rossella che ci tortura solo con i suoi scatti fotografici, o Tommy che ha dato una svolta di pura filosofia ai suoi ragionamenti…), persino il numero di Barcamp organizzati in giro è calato. Ripeto, forse è solo una mia impressione. Oppure stiamo entrando in una nuova fase dei media sociali? In cui siamo oramai satolli: l’indigestione di contenuti è arrivata al punto di saturazione, in cui nulla fa più notizia, in cui nulla ci colpisce, in cui si va avanti per inezia. Una fase che vedrà qualcuno sparire in silenzio (tipo i compianti Gattostanco, Semplicemente.org, ed altri), e dove i superstiti dovranno affrontare nuove difficili sfide comunicative. Ma vale ancora la pena avere un blog a queste condizioni?

Torna in cima alla pagina