Tutti prima o poi, guardando un film americano, leggendo un libro o ascoltando un’intervista ad un presidente a stelle e strisce, hanno incontrato la frase God bless America! Per noi europei abituati ad uno stato laico, è sempre stato difficile capire questo rapporto tra la religione e lo stato. Da un lato storciamo il naso quando ci parlano degli stati teocratici del Medioriente, ed allo stesso tempo non ci stupiamo di quest’ostentata fede cristiana da parte degli Stati Uniti. Ma confronti a parte, oggi vorrei trarre spunto da un video di Francesco Costa e da un recente articolo del Corriere, per fare due considerazioni sull’origine di questo rapporto tra gli americani e la religione. Leggi il resto di L’importanza di Dio in America
Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 9
Diciassette anni dalla mia rivoluzione d’ottobre
C’era un tempo in cui la blogosfera era novità, era sperimentazione, era spensieratezza. Era il tempo in cui mi divertivo a confezionare video e contenuti originali per il blog. L’altro giorno mi è capitato per le mani un video che creai per introdurre il nuovo camu, disegnato all’epoca da un collega blogger con la passione per i fumetti, RX Strip. Una piccola rivoluzione che mandava in pensione il ragazzo che per quasi due anni aveva accolto i visitatori che approdavano su queste pagine. Così ho pensato di riproporlo per ricordare a me stesso come questo piccolo spazio sia sempre stato un laboratorio dove sperimentare nuove idee, un esercizio terapeutico per dimenticarsi, seppur per qualche minuto, di tutto il resto. Leggi il resto di Diciassette anni dalla mia rivoluzione d’ottobre
Guardare Dottor House mi è servito a qualcosa
Ero convinto che la sarcoidosi fosse una delle malattia più diagnosticate o almeno sospettate nella serie tv House, M.D., ma stando ad alcune veloci ricerche online, era invece il lupus eritematoso sistemico. Probabilmente perché quest’ultima è una malattia autoimmune che ha un’alta probabilità di scatenarsi per una miriade di motivi diversi, e quindi può coincidere con un ampio ventaglio di sintomi. Tutto questo è cio che mi passa per la mente da quando, dopo una serie di controlli ai polmoni, inclusa una biopsia, il mio medico ha sentenziato che io abbia la sarcoidosi. Ora, in passato non ho mai voluto parlare dei fatti miei sul blog: non per pudore personale, quanto piuttosto perché non ne vedo l’utilità sociale, però mi sa che pian piano mi stia ricredendo (sarà l’avanzare della senilità), e sento che condividere quest’esperienza possa essere un gesto catartico per liberare le emozioni che hanno attraversato la mia mente da quando ho intrapreso questo viaggio lo scorso febbraio. Leggi il resto di Guardare Dottor House mi è servito a qualcosa
L’obiettività dell’agenzia europea per il farmaco
Vorrei condividere oggi alcuni passaggi di un articolo apparso qualche mese fa sull’autorevole giornale europeo Investigate Europe (che sfortunatamente pubblica i propri articoli in varie lingue, ma non in italiano). Stando alle indagini che hanno condotto, hanno concluso che l’influenza delle grandi aziende farmaceutiche incombe sull’autorità di regolamentazione dei medicinali europea. Insomma, sembra che il proverbio “tutto il mondo è paese” in questo caso calzi proprio a pennello. Già, perché spesso si criticano gli Stati Uniti, io in primis, per come la sanità sia nelle mani delle multinazionali il cui solo obiettivo è quello di spremere i poveri disperati pazienti il più possibile. Ed ora scopriamo che anche l’Europa dei regolamenti e delle cose fatte per bene, non è immune dalle grinfie di chi pensa solo al portafogli. Leggi il resto di L’obiettività dell’agenzia europea per il farmaco
Il dramma di Gennaro Sangiuliano
Qualcuno potrà pensare che finora abbia evitato di proposito di parlare della vicenda che ha coinvolto il ministro Sangiuliano nelle scorse settimane, essendo io dichiaratamente vicino all’attuale governo. La verità è che mi sono interessato poco di quello che è successo semplicemente perché ritengo vi siano problemi ben più importanti di cui occuparsi, che non le avventure di un uomo che va inseguendo una gonnella. Che poi questa gonnella fosse in mala fede o meno, non sarà mai possibile stabilirlo con certezza, ed io non ho un’idea ben delineata a riguardo. Certo, le parole dell’ex marito della signora non dipingono un quadro roseo della situazione, ma ognuno si farà l’idea che vuole. Quello che mi ha stupito è stata la gogna mediatica a cui quest’uomo è stato sottoposto. Si vede che i tempi sono proprio cambiati, e che il puritanesimo anglosassone ha messo radici anche nel Belpaese. Perché non mi pare, ad esempio, che a Berlusconi ed alle sue olgettine sia stato riservato un trattamento analogo, anzi all’epoca Silvio era considerato da tanti il simbolo del masculo italiano ed orgoglio della virilità nostrana proprio per quelle sue imprese. Leggi il resto di Il dramma di Gennaro Sangiuliano
Un anno da donatore di sangue
Visto che ci siamo, concludo la settimana con un’altra ricorrenza. Ancora ricordo come fosse ieri quella sera di settembre dell’anno scorso quando, dopo 17 anni, varcai nuovamente la soglia di un centro per la donazione del sangue. La lunga assenza, come spiegavo l’anno scorso, era dovuta ad un divieto per noi europei che avevamo vissuto sulla sponda orientale dell’Atlantico durante il periodo della cosiddetta mucca pazza. La malattia, che ha un periodo di incubazione molto lungo, non può essere identificata a priori tramite analisi del sangue, e quindi per precauzione il ministero della salute americano aveva giustamente imposto delle restrizioni in merito. Restrizioni che sono state aggiornate un paio d’anni fa, rimuovendo l’Italia dalla lista dei Paesi che rientravano nel divieto. E così una sera, approfittando di un evento di beneficenza organizzato da una ragazza che frequenta la scuola della figlia grande, son tornato a contribuire nel mio piccolo. Leggi il resto di Un anno da donatore di sangue
Gli stereogrammi, ricordi d’università
Chissà perché, ma ricordo ancora perfettamente la prima volta che m’imbattei in queste strane immagini che all’apparenza non mostrano nulla di concreto. Era un giorno di primavera e stavo uscendo dalla mensa universitaria scendendo le scale verso la strada, avviandomi verso l’edificio dove assistevo alle lezioni del pomeriggio. In fondo alle scale si appostava un tizio che esponeva su dei cavalletti dei poster con queste immagini che attraevano la curiosità di studenti e passanti. Molti di noi eravamo scettici sulle affermazioni di questo signore, che sosteneva che all’interno di queste foto si nascondesse un oggetto tridimensionale. Bastava semplicemente, secondo lui, concentrarsi a guardare oltre la foto, sfuocando lo sguardo finché non si vedono tre pallini anziché due in cima. Leggi il resto di Gli stereogrammi, ricordi d’università
Finta tranquillità ostentata
Mi trovo a bordo piscina in Florida, quindi non fare caso ai rumori che senti in sottofondo. C’è un po’ di venticello, qualche aereo che passa qua e là, qualche macchina, qualche motocicletta. Però mi è venuta l’ispirazione in questa serata serena di agosto di registrare due parole che pubblicherò quando varcherò ufficialmente la soglia dei cinquant’anni fra qualche settimana. Sin da quando sono nato, nella mia mente questa data è sempre stata associata alla fine delle vacanze, quindi ha un sapore dolce ma allo stesso tempo un po’ amaro. Un numero così tondo che segna il mezzo del cammin di nostra vita, non può che ispirarmi una riflessione sul passato, sul presente e sul futuro della mia vita. Ma prometto di essere breve: non voglio annoiarti con una lunga tiritera sull’importanza di diventare cinquantenne. Leggi il resto di Finta tranquillità ostentata