Oggi questo blog veste i panni della Settimana Enigmistica, giusto per rimanere in tema con la stagione estiva, e con gli ultimi scampoli di vacanze prima di rientrare all’ovile. Ho trovato questo rompicapo qui di seguito su Reddit qualche giorno fa, e mi ha intrigato per la sua semplice complessità, se così possiamo chiamarla. La sfida è di calcolare l’area di un quadrato composto da 5 rettangoli che hanno tutti la stessa area. Nello specifico, si conosce soltanto la lunghezza del lato di uno dei rettangoli: 2 centimetri. Una delle tante possibili soluzioni la trovi qui di seguito, sotto l’immagine. Posso darti un suggerimento: i rettangoli non sono in scala, quindi non serve misurare i lati con un righello 🙂 Leggi il resto di Trova l’area del quadrato
Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 10
Un paio di settimane in Florida
Mentre l’anno scorso di questi tempi ci crogiolavamo sotto il sole siciliano ed assaggiavamo tutte le specialità culinarie della zona, quest’anno abbiamo preferito rimanere all’interno dei confini nazionali per prenderci qualche giorno di meritato relax. La Florida per gli americani è come la Sicilia per i milanesi: un luogo dove la vita scorre più lentamente, forse anche per via della calura del sole amplificata dalla vicinanza alle isole caraibiche. La gente va in Florida alla ricerca di una bella spiaggia dove arrostirsi per qualche giorno, prima di tornare al ritmo quotidiano ed al logorio della vita moderna, come lo chiamava qualcuno tanto tanto tempo fa. C’era una parte specifica della Florida che avevo sempre voluto visitare, quella in cui erano ambientati alcuni dei film di Bud Spencer e Terence Hill, come ad esempio il memorabile I due superpiedi quasi piatti. Già, perché proprio quei film furono tra i primi galeotti (nell’accezione dantesca del termine), che mi fecero invaghire del Paese a stelle e strisce. Leggi il resto di Un paio di settimane in Florida
Gli italo-americani sono davvero italiani?
Siamo in tanti gli italiani emigrati e residenti all’estero, me ne accorgo ogni volta che esco di casa. L’altro giorno ad esempio, al supermercato ho comprato dei filetti di baccalà, altrimenti noto come cod fish qui in America. Il cassiere, un uomo sulla sessantina, lo passa per il lettore e mi fà “baccalà!” in maniera del tutto inattesa. Non poteva sapere che io fossi italiano, ma subito gli ho fatto i complimenti per aver indovinato il nome italiano di quel pesce. E così, mentre passava allo scanner il resto della mia spesa, ha cominciato a raccontarmi di suo padre, emigrato da di Napoli, e della storia della sua famiglia. Episodi come questo me ne capitano di continuo, specialmente qui nel New Jersey, dove esiste una grande comunità di emigrati del Belpaese (come c’insegnava Jersey Shore). A me fa sempre piacere scambiare due chiacchiere (e ti pareva!) con qualche paesano per sbirciare per qualche minuto nella sua storia. Ma quanto si possono considerare ancora veri italiani gli italo-americani? Leggi il resto di Gli italo-americani sono davvero italiani?
Scopri le differenze
Mentre tutti siamo giustamente impegnati a guardare le olimpiadi (niente male le partite di pallamano, uno sport che conoscevo solo di nome), Trap mi segnala una notizia che meriterebbe il meme di Vince MacMahon, il tizio che gestisce il wrestling americano: Giorgia Meloni in visita in Cina. Un fatto che, come avrai intuito, unisce due cose che mi appassionano particolarmente, in questi ultimi anni. Così, mentre guardavo qualche video dell’accoglienza riservata ad una carica istituzionale dall’amministrazione asiatica, mi è tornato in mente il tipo di accoglienza che invece gli americani, ed in particolare il Nonno d’America, hanno dato alla nostra presidente del consiglio qualche mese fa. Lo so, come dicono in inglese, non c’è motivo di colpire un cavallo già morto, però siamo davvero sicuri che con Harris o Trump, il Paese a stelle e strisce sarà ancora un partner affidabile? Leggi il resto di Scopri le differenze
Eliminare il superfluo e provare a scavare più a fondo
Un recente post di Andrea mi ha fatto riflettere su quello che apprezzo di ciò che è rimasto della blogosfera. A differenza dei social, oramai infestati dalla filosofia consumista che mira soltanto a sfilarci dal portafogli quei pochi denari faticosamente guadagnati, la blogosfera conserva quel sapore autentico e genuino che ci invoglia a voler conoscere i nostri vicini di casa virtuali giorno dopo giorno, riflessione dopo riflessione. Senza l’aggressività ed il disfattismo che ammorba i social: su quelle piattaforme o ti vogliono vendere qualcosa (non per forza un oggetto materiale), oppure è pieno di Bastian Contrari che qualsiasi cosa dici, troveranno sempre un modo per criticarla e sviscerarla. Leggi il resto di Eliminare il superfluo e provare a scavare più a fondo
Gli immaturi non hanno un amico
E bravo Spotify che, analizzando la mia attuale selezione di podcast che ascolto quotidianamente, me ne propone di nuovi ed interessanti che riescono a stuzzicare la mia curiosità per il mondo che mi circonda. In questi fine settimana ho lavorato a rinfrescare la stanza della figlia grande: non solo tinteggiando le pareti, ma sostituendo le porte tutte graffiate vecchie di 40 anni, le mensole di truciolato all’interno della cabina armadio con più moderni scaffali a griglia metallica e via dicendo. I podcast mi tengono compagnia mentre eseguo con meticolosità maniacale (forse troppa) tutti questi lavori. Una delle funzioni che ho davvero imparato ad apprezzare in Spotify è che fa partire in automatico il podcast successivo, ordinandoli in base a quelli che ascolto più frequentemente (Uno, nessuno, 100Milan, Focus Economia, 2024), ed inserendo di tanto in tanto un podcast nuovo. Ed è così che ho scoperto quello di Luca Bizzarri: Non hanno un amico. Vorrei condividere un episodio in particolare, che mi trova pienamente d’accordo su vari punti. Leggi il resto di Gli immaturi non hanno un amico
Sulla fisicità ed il senso della vita
Il post di oggi, metto subito le mani avanti, è particolarmente cervellotico, ma giuro che non è stato scritto sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, come qualcuno sospettava l’ultima volta che ho parlato di questo argomento 😉 Tutto è nato dal film suggerito dalla figlia grande qualche mese fa, che mi ha fatto ricordare di aver scritto un post in proposito. Dopo aver condiviso quelle mie riflessioni anche su Reddit, mi sono reso conto che la realtà virtuale dei miei sogni in pratica non potrebbe mai funzionare. A parte l’analogia con la caverna di Platone, a cui alcuni hanno fatto riferimento nei commenti, il nocciolo della questione è che il senso della nostra vita è proprio legato a doppia mandata alla fisicità che ci caratterizza. Senza di essa, senza il corpo che porta a spasso per il mondo il nostro cervello, nulla di quello a cui siamo abituati oggi avrebbe più senso. Se non per perpetrare l’illusione di continuare a vivere in un mondo tangibile. Leggi il resto di Sulla fisicità ed il senso della vita
Scambisti della blogosfera
L’altro giorno pensavo ai tempi d’oro della blogosfera ed al mio esperimento delle interviste doppie ai blogger italiani, andate in onda per più di un anno su queste pagine. Riflettevo sul fatto che sarebbe bello replicare quell’esperienza, ma usando un formato leggermente diverso: invitare i miei vicini di casa virtuali a scrivere un guest post che io poi pubblicherei sul mio blog, e viceversa. Un modo per farsi conoscere ad un pubblico nuovo, e per condividere le proprie idee in maniera originale, fuori dalle logiche delle piattaforme social pronte a monetizzare e gettare nel tritacarne mediatico qualsiasi parvenza di espressione personale affidata alle loro grinfie. L’argomento da trattare si potrebbe decidere insieme, più che altro per rimanere all’interno della linea editoriale del blog ospitante: non avrebbe senso, per intenderci, scrivere un post sull’uso degli attributi ARIA in un blog che parla di fotografia. Ed ovviamente varrebbero le regole che si applicano quando siamo ospiti a casa di qualcuno. Leggi il resto di Scambisti della blogosfera