Qualche tempo fa si discuteva sul mio blog delle leggi sulla presunta “privatizzazione” dell’acqua. I miei lettori sono intervenuti in massa, per l’occasione, finendo col precisare che il problema non è nella legge, ma negli Italiani 🙂 Adesso, leggendo il blog di Silvana, ritrovo lo stesso ragionamento per il nucleare. Questo mi fa riflettere: ma quindi in Italia non si può proprio far nulla oramai? Il Belpaese è davvero nelle mani della gente che non vuole farlo progredire, della gente che “fa paura” perché non è in grado di gestire una cosa secondo i criteri più moderni? Mi pare un circolo vizioso dal quale non si uscirà mai, e che farà piombare l’Italia nell’inevitabile baratro dell’arretratezza. La politica del furbastro pronto a fregare il prossimo (sfortunatamente sostenuta ed osannata anche dal mezzo televisivo) sta creando più danni di quanto non c’immaginiamo. Davvero è questa l’eredità che vogliamo lasciare alle generazioni future? Più guardo all’Italia, e più mi immagino un avvenire stile Robocop, con città infestate da malviventi e gente trincerata in casa. Leggi il resto di Questa l’ho già sentita
Archivio degli articoli in salotto, pagina 39
Un confronto tra supereroi
Gli americani hanno un senso dell’umorismo davvero geniale. Questa qui sotto è un’immagine trovata in rete (non ricordo la fonte, l’autore può contattarmi, così aggiungo una citazione) che trovo semplicemente fantastica. La sottile ironia? Qual è il nome del supereroe che manca dal secondo gruppo? 🙂

Il futuro delle cellule staminali
Tra le varie riviste che leggo sull’autobus per sfruttare il tempo del tragitto casa-lavoro, c’è Discover, qualcosa di simile all’italiano Focus. In uno degli ultimi numeri si parlava di cellule staminali, e di come l’amministrazione Obama abbia dato un bell’impulso sulla questione, rimuovendo un po’ dei divieti imposti dal suo predecessore. La tecnica sta facendo passi da gigante in questo settore, e già si sperimentano cellule in grado di riparare organi o di restituire funzionalità alla gente. Basta pensare a come sarebbe la vita per i diabetici, senza la puntura quotidiana di insulina, o la vita per i non udenti a cui è stata ricostruita la parte “difettosa” dell’orecchio interno. Certo, come in tutte le cose, c’è sempre da stare attenti all’uso che si fa di queste innovazioni. Qualcuno potrebbe progettare una nuova specie di esseri umani “evoluti”, ma come già dicevo in un mio precedente intervento, anche questo alla fine fa parte del gioco. Non ci resta che rassegnarci: prima o poi, per vie naturali o artificiali, arriverà l’homo evolutus che farà a noi quello che noi abbiamo fatto ai cugini di Neanderthal qualche migliaio di anni fa. Nel frattempo, mi piace tenermi informato sui progressi in questo settore: tipo l’altro giorno leggevo che persino il Vaticano sta ammorbidendo le sue posizioni. Di fatto aprendo una nuova frontiera in campo religioso sull’argomento. Come si dice in questi casi, la faccenda inizia a farsi interessante.
Io non sarò tuo padre
Per l’angolo dell’umorismo del fine settimana, oggi prendo spunto da una foto trovata grazie al nuovo servizio Google Reader Play che mi è stato proposto l’ultima volta che ho letto i miei feed. Un’idea carina che mette a portata di click le immagini più buffe, i video più famosi del momento ed altro materiale multimediale. Per la serie, se già non sapevamo come leggere tutte le cose interessanti, ora è ancora peggio 🙂 Ed intanto buona festa ai lavoratori italiani.

Un’Europa egoista
Più leggo le recenti notizie sullo scompiglio “economico” che si sta vivendo in Europa, più mi sento fregato dai governanti che c’avevano detto, una decina d’anni fa, che l’euro sarebbe stato la salvezza del Vecchio Continente. Uno scudo contro l’intrinseca debolezza delle monete nazionali, ci hanno detto. E poi finalmente non bisognerà scambiare lire con marchi o franchi, quando si va all’estero, precisavano. Tutte cavolate: l’effetto principale dell’introduzione della moneta unica è stato l’aumento dei prezzi, non c’è dubbio. Insomma, la comodità di pagare in euro in giro per il continente c’è costata un po’ troppo, secondo me. Ma la vera ironia è che quando finalmente è arrivato il momento di dimostrare che l’unione fa la forza, quando c’è qualcuno che soffre ed ha bisogno d’aiuto, i padroni del cucuzzaro che fanno? S’irrigidiscono e stringono i cordoni del borsello. Allora qualcuno mi spiega che cavolo c’hanno rifilato a fare queste false speranze negli ultimi dieci anni? Leggi il resto di Un’Europa egoista
Noi siamo a destra?
Per l’angolo dell’umorismo (involontario), ho appena ricevuto quest’email che stranamente non è stata filtrata dall’antispam. Recita esattamente così: “Trova la migliore offerta in materia di droga a garanzia di qualita? Qui si sta a destra, si ottiene subito il tuo pillole. Venite a noi e per i nostri mdeicinali. Per una vasta gamma di farmaci, di facile ordinare e ricevere!” Ora, non capisco cosa c’entra la politica con il Viagra. O forse si… con tutte le donne che Berlusconi deve corteggiare alla sua veneranda età, all’estero si sono convinti che noi italiani, se “di destra”, abbiamo bisogno del Viagra o della droga 🙂
Le disegnatrici 2: la vendetta
No, non è dell’ultimo film pulp che sto per parlarti, ma di due brave disegnatrici italiane che hanno accettato di rispondere nuovamente alle mie domande per il consueto appuntamento con l’intervista doppia. Sia Calanda che Una persona intorno sono volti noti di questa rubrica, e le abbiamo già viste confrontarsi con Federico e Gaunt Noir. Mi fa molto piacere dare un po’ di visibilità al loro talento tramite il mio blog. Che poi la mia è un po’ una “fissazione” con quelli del circolo di Shockdom, nata quando ho conosciuto colui che ha ridisegnato il mio alter ego virtuale qualche anno fa (vedi note a fondo pagina, per i dettagli). Ma adesso basta con le ciance, eccoti cosa hanno risposto Calanda e Upi alle mie domande.
La casa di Betty: croce e delizia
Ci siamo, la settimana di Pasqua è arrivata. La gente già riscalda i “motori” pensando a dove passare il lunedì di pasquetta (che qui in America non si festeggia, noi preferiamo i tacchini del ringraziamento eheh) ed a cosa cucinare per il pranzo in compagnia di parenti ed amici. Ed allora quale migliore occasione per intervistare le tenutarie di due bellissimi blog di cucina, e darti quindi la possibilità di andare a spulciare tra le loro ricette a caccia di uno spunto per il tuo menu pasquale. Tra l’altro, come avrai modo di scoprire anche tu fra poco, dietro la “serietà” dei loro ricettari, si nascondono due simpaticissime persone. Leggiamo allora cosa m’hanno risposto La casa di Betty e Croce e delizia.