due chiacchiere

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Come l’acqua per gli elefanti

Erano secoli che la moglie ed io non andavamo al cinema. Vuoi perché guardare un film in salotto è molto più comodo, vuoi perché i biglietti sono arrivati a 13 dollari a capoccia per il sabato sera (più altri 18 per un cestone di popcorn e due bibite formato famiglia), vuoi perché i cinema “migliori”, quelli multisala con le ultime tecnologie per video e sonoro, si trovano ad almeno 20 minuti di macchina da casa nostra. Qualche settimana fa, però, c’era una promozione che consentiva di avere due biglietti gratis, e così ne abbiamo approfittato. Io avrei voluto vedere un film 3D, per capire quanto sia realistica questa tecnica lanciata da Avatar e soci. Ma non c’era nulla all’orario che ci tornava comodo, così ho lasciato scegliere alla moglie, che in quanto a gusti cinematografici non mi delude mai. E siamo andati a vedere Come l’acqua per gli elefanti, con il vampiro Robert Pattinson ed una brava Reese Witherspoon, già vista in La Rivincita delle Bionde. Una storia drammatica, di cui svelerò qualche dettaglio qui nel seguito. Lettore avvisato, mezzo salvato. Leggi il resto di Come l’acqua per gli elefanti

A cena in un ristorante americano

Quando ti trovi in giro per il mondo, a tutto puoi rinunciare, tranne che a mangiare. Arriva così prima o poi il momento di affrontare le nostre lacune linguistiche in un luogo famigerato e temuto, specialmente da noi italiani: il ristorante. Abituati da sempre alla suddivisione in antipasti, primi, secondi e contorni, in America ci troveremo spiazzati a leggere un menu che elenca entrées, (main) courses, appetizers and pastas (rigorosamente con la s finale, che rende il tutto vagamente spagnoleggiante). Ci sarebbe da dedicare un’intera categoria a questo argomento, ma partiamo dalle basi per fare almeno una figura decente davanti alla cameriera.
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Cattivissimo me, divertimento assicurato

Qualche mese fa i nostri amici trentini c’avevano consigliato il film d’animazione (già, non si dice più lungometraggio, fa così anni ottanta) Cattivissimo Me, che a loro era piaciuto molto. E dopo averlo visto, ammetto che la Illumination Entertainment ha saputo sfornare una storia piacevole, in grado a mio parere d’appassionare grandi e piccini. Solito avviso ai naviganti: se non vuoi scoprire dettagli sulla storia, evita di proseguire la lettura.

La trama racconta di un mondo in cui i “cattivi” fanno a gara per stabilire chi commette il crimine più grande e memorabile. Il sogno di Gru, il protagonista, è di rubare nientepopodimeno che la luna. Per farlo avrà bisogno di un particolare raggio rimpicciolente, che però è nelle mani dell’acerrimo nemico Vector. Intrufolarsi nella sua fortezza si rivela però più difficile del previsto. Almeno per Gru ed i suoi piccoli aiutanti: pare infatti che un gruppo di tre orfanelle che vendono biscotti porta a porta, riesce a varcare la porta principale senza problemi. Ecco dunque accendersi la lampadina: adottare le bimbe ed usarle (a loro insaputa) per impossessarsi del raggio laser. Con l’intento di disfarsi delle piccole una volta ottenuto lo scopo. Leggi il resto di Cattivissimo me, divertimento assicurato

Il panino americano alla griglia

Non ci sono più le mezze stagioni, è proprio il caso di dirlo: fino alla scorsa settimana qui faceva un freddo da cappotto e coperta di lana, ed oggi siamo a ben 33 gradi centigradi. Il fatto è che con l’aumento delle temperature scende, in maniera direttamente proporzionale, la voglia di cucinare. Così quando si arriva a casa la sera, il desiderio di mettersi davanti ai fornelli è pari a quello di farsi cavare un dente del giudizio. Per (mia)fortuna sunshine, altrimenti nota come la moglie del sottoscritto, è una donna piena di risorse, e l’altra sera m’ha preparato un panino americano saltato in padella con contorno d’insalata, fragole, noci e cetrioli. Leggi il resto di Il panino americano alla griglia

Ipocrita chi s’indigna per i festeggiamenti

Stamattina aprendo i siti dei giornali italiani, la notizia campeggia a tutta pagina: Osama Bin Laden è morto, con tanto di foto (falsa!) orripilante del cadavere. L’uomo balzato agli onori della cronaca dieci anni fa come la mente dietro all’attacco alle Torri Gemelle è finalmente stato ucciso. Gli americani, per cui quest’uomo rappresentava l’incarnazione del male, gioiscono. Ed il resto del mondo s’indigna, perché la morte non è mai una cosa da festeggiare, dicono. La verità è che tutti invidiano gli americani, un popolo che sa ancora essere unito e compatto. Quando invece in Italia si litiga per tutto e vale la regola “ognuno per sé, Dio per tutti”… Leggi il resto di Ipocrita chi s’indigna per i festeggiamenti

Le zucchine al forno di Simona

Questa ricetta aspettava da mesi di essere pubblicata, ma come dico sempre a tutti, prima o poi tutto quello che ho “in coda”, viene processato. Simona m’aveva mandato la sua versione delle zucchine al forno, ed io le avevo promesso di condividerla con i miei lettori quanto prima. Poi tra lavoro, sviluppo di plugin vari e manutenzione varia della casa, i mesi sono volati. Tutto sommato però il ritardo è stato un bene: il piatto che ti propone Simona è ideale nel periodo primaverile e con le temperature più miti di queste settimane. Se l’avessi proposto in inverno, avrebbe un po’ stonato con la stagione, no? Leggi il resto di Le zucchine al forno di Simona

Questo blog non teme confronti

Per lo meno dal punto di vista delle performance. Lo dice GTMetrix, un autorevole strumento di comparazione che il buon Davide m’ha fatto scoprire qualche giorno fa. Tutto merito di anni ed anni di limature, perfezionamenti ed applicazione di tecniche avanzate per spremere fino all’ultimo bit inutile dalle pagine generate dal sistema di gestione. Ma la marcia verso la perfezione assoluta sta per compiere un gran salto di qualità: ho deciso di implementare una tecnica di caching delle pagine “fatta in casa”, ed i primi esperimenti sembrano darmi ragione su quello che ho in mente. Ulteriori dettagli seguiranno quando sarà tutto funzionante, ma posso dirti che a costo di “evitare come la peste” strumenti quali W3 Total Cache e soci, mi sono messo a spulciare alcune funzioni non documentate di WordPress che fanno proprio al caso mio. Il mio obiettivo è “staticizzare” le pagine, anche se questo non mi consentirà più di usare il mio plugin per le statistiche. Vediamo cosa ne vien fuori!

I tuoi occhi visti da vicino

Girando in rete si trovano a volte delle foto bellissime: paesaggi di campagna, nudi di donna, bimbi che solo a guardarli ti viene voglia di sorridere al mondo, animali e via dicendo. L’altro giorno su Google Reader mi sono apparse delle foto del corpo umano visto da vicino. Una di queste era tratta dalla collezione di Suren Manvelyan, un armeno con la passione per gli occhi. Sono rimasto ad… occhi aperti 🙂

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