due chiacchiere

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Per non lasciarti a bocca asciutta

Bollettino dal laboratorio dove camu si è rinchiuso per lavorare al suo nuovo layout grafico: tutto procede come da programma, ho completato circa il 70% e spero entro la prossima settimana di avere tutto pronto. Domani mi prendo un giorno di ferie, e dall’officina virtuale passerò a quella reale, dovendo montare alcune nuove porte a casa mia 🙂 Nel frattempo, per non lasciarti solo e abbandonato, eccoti il video che ho preparato per il grande evento… Leggi il resto di Per non lasciarti a bocca asciutta

Non ci sono per nessuno

Come avrai notato la cadenza dei miei articoli è abbastanza rallentata negli ultimi giorni. Vuoi perché ieri era festa (qui i lavoratori festeggiano a settembre, non a maggio), vuoi perché Sabato sono andato al mare per la prima volta in tutta l’estate, vuoi soprattutto perché sto investendo tutti i ritagli di tempo utili per lavorare alla terza generazione del template di questo blog. Che finalmente manderà in pensione quello attuale pieno di pezze e soluzioni oramai fuori moda, che persino Google non ama più. Quindi se mi cerchi, sono rinchiuso nel mio laboratorio a saldare, battere col martello, segare e via dicendo 🙂

Il corpo faccia quello che vuole

Tempo fa avevo dato il via ad un’interessante discussione sul fatto che noi siamo principalmente il nostro cervello. Vedo con piacere che gente di sicuro più influente ed autorevole di me pensa la stessa cosa: Rita Levi-Montalcini per i suoi 100 anni sembra aver detto:

Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.

Prima o poi riscrivo tutto

Da qualche settimana mi frulla per la testa l’idea di smontare l’intera baracca qui sul mio blog e ricostruirla da zero. Sarà perché leggevo un articolo (di cui non ritrovo più il link, sob) in cui si discuteva se è utile o meno mostrare la data dei “vecchi” articoli del proprio blog che però sono ancora attuali. Già, perché a quanto pare molti utenti, già vedendo che un contenuto è stato scritto nel 2008, lo scartano a priori (e Google sta diventando sempre più bravo a mostrare roba fresca in cima ai risultati), sebbene tratti di cose che di per sé non hanno una scadenza precisa. Che so, tutte le mie ricette sono abbastanza gettonate, eppure spesso ho la sensazione che la gente le ignori semplicemente perché vede una data lontana nel tempo. Allora pensavo di modificare il mio tema facendo sparire la data dopo, che so, sei mesi dalla data di pubblicazione. Leggi il resto di Prima o poi riscrivo tutto

Il blogroll non serve più

Grazie al mio plugin per le statistiche, sono in grado di monitorare i link in uscita (il link porta ad una soluzione simile con Google Analytics che usavo in precedenza): in questo modo posso capire dove cliccano i visitatori quando decidono di andar via. A dirla tutta, posso tracciare esattamente ogni passaggio, dal loro arrivo (e con che parola chiave su Google, se il caso) fino alla partenza. Pur non facendo di mestiere l’ottimizzatore per motori di ricerca (meglio noti come SEO), una cosa salta all’occhio, guardando i risultati: il blogroll nel menu di navigazione è completamente inutile. Un sospetto che avevo già da qualche tempo, e che adesso mi è stato (ri)confermato dalla triste realtà dei numeri. In fondo, diciamocelo chiaramente, quanti si prendono la briga di andare “oltre” la lettura dell’articolo, quando visitano un blog? Leggi il resto di Il blogroll non serve più

La bolletta si paga ad ore

In tempi come quelli che stiamo vivendo negli ultimi anni, con l’economia che stenta a decollare e la busta paga che non ci consente di arrivare alla fine del mese, uno stratagemma che può aiutare chi ha le mani particolarmente “bucate”, è quello di convertire il costo dei beni acquistati in tempo che bisogna lavorare per guadagnare quella cifra. Due etti di prosciutto crudo, circa 4 euro, non sembrano poi così costosi di per sé. Ma se la tua paga è di 10 euro l’ora, dovrai sgobbare per circa mezz’ora per assaggiare le fette prelibate del tuo affettato preferito. Imposte e ritenute varie a parte, s’intende. Allora la domanda diventa: vale la pena spendere mezz’ora della tua vita per qualche fetta di prosciutto? Leggi il resto di La bolletta si paga ad ore

Sempre più verso gli anta

E così anche quest’anno è arrivato il giorno fatidico che non ho mai amato più di tanto: quello del compleanno. Eh già, come i seguaci di vecchia data di questo blog sanno, oggi spengo una candelina in più sulla mia torta virtuale. Mi consola sapere che non sarò il festeggiato in questo sabato di fine agosto, visto che la nipote di mio cognato (la figlia di sua sorella) è nata anche lei oggi e compie un anno. Quindi saranno tutti concentrati su di lei e (per fortuna) si dimenticheranno di me 🙂 In compenso la moglie, come “pre” regalo, ieri sera m’ha ordinato la pizza “alla siciliana”, quella spessa 3 centimetri, che qui è una vera delizia. Erano anni che non la mangiavo ed è stata una sfiziosa sorpresa. Beh, una gustosa consolazione contro il tempo che vola!

I miei rotoli della bontà

In Italia, quando si tratta di fare colazione al bar, puoi scegliere tra un’infinità di paste, dal cannolo siciliano al diplomatico toscano, dal cornetto alla pastafrolla ripiena di marmellata o crema al cioccolato. Qui in America i dolciumi disponibili sono chiaramente diversi, ed in genere sono varianti delle ciambelle tanto amate da Homer Simpson. Il mio preferito in assoluto si chiama Cinnamon Roll (o Cinnamon Bon), una specie di girella d’altri tempi. Per la modica cifra di un dollaro e trenta centesimi, ne mangio uno alla settimana, la mattina prima di prendere l’autobus. Questa ricetta che ti propongo oggi non l’ho mai sperimentata, ma mi ripropongo di farlo al più presto 🙂 Leggi il resto di I miei rotoli della bontà

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