Chi l’avrebbe mai detto che i puffi erano avanti nel tempo, per quanto riguarda le tecnologie edilizie. Questo è il pensiero che mi veniva in mente l’altro giorno mentre guardavo un video su un canale YouTube, in cui l’autore Matt Ferrell parla di come il micelio, il mattoncino alla base della struttura dei funghi, venga studiato come materiale alternativo (ed ecologico!) per l’edilizia e non solo. Altre applicazioni vanno dal cibo (la pancetta fatta con il micelio sembra essere sorprendentemente gustosa) alla pelle sintetica, che andrebbe a sostituire quella fatta di plastica che tutti conosciamo. Quest’approccio, stando a quello che racconta Matt nel video, ha tanti vantaggi: non solo riduce l’uso di materiali inquinanti e dei relativi processi produttivi energivori (per fare il cemento, bisogna cuocere calcare ed argilla a temperature spaventose), ma consente di riciclare materiali di scarto (principalmente l’umido) che altrimenti finirebbero in discarica. Leggi il resto di Costruire con i funghi in modo sostenibile
Articoli recenti
Agli americani piace il medioevo
Sono in ritardo con il post di oggi, per via di un fine settimana frenetico, culmine di un paio di settimane passate a tinteggiare pareti, ammodernare credenze incassate nel muro della cucina con nuovi ripiani, e via dicendo. Il tutto per rendere la casa in cui abitavamo, che stiamo mettendo in vendita, un po’ più carina, per attrarre un maggior numero di offerte. La signora dell’agenzia immobiliare ed il fotografo sono venuti sabato, e fra poco si apriranno le danze dei compratori, quindi sto cercando di finire il più presto possible. Ad ogni modo, questo è argomento per un’altra volta. Oggi volevo parlarti di una curiosità che da qualche anno ho notato abitando su questa sponda dell’Atlantico: la fissazione che tante persone hanno per il medioevo ed il rinascimento europeo. Quando abitavo in Toscana, ricordo che c’era un gruppo che riuniva fra i monti tra Pisa e Lucca, indossando abiti da cavalieri e dame dell’epoca, e mettendo in scena duelli con spade ed arpioni. Qui fanno lo stesso, ma in scala più grande. Leggi il resto di Agli americani piace il medioevo
Scegli il pane per il tuo panino
Non che di questi tempi venga proprio voglia di farsi una vacanza qui negli States, per carità. Anzi, sempre più spesso leggo di americani che preferiscono andare a passare qualche settimana all’estero per allontanarsi dal continuo martellamento di notizie deprimenti che arrivano da ogni parte. Però, se ti dovesse capitare un’occasione irrinunciabile tra le mani (ultimamente i prezzi della Norse Airline sono davvero allettanti), e decidi di venir a passare qualche giorno nella terra dello zio Sam, c’è una cosa che dovresti tenere a mente, quando arriverà il momento di addentare un boccone in uno dei tanti diner disponibili nell’interland delle grandi città: le varie tipologie di pane per ordinare il tuo sandwich preferito. Leggi il resto di Scegli il pane per il tuo panino
Ed anche la patente per la moto è fatta
Ebbene si, alla veneranda soglia dei cinquantuno anni, finalmente posso depennare dalla mia bucket list il desiderio di imparare a guidare una moto come si deve, e non un semplice scooter come l’avevo in Italia. Lo scorso fine settimana, come ti raccontavo un mesetto fa, dopo due giorni intensi passati a seguire le indicazioni degli istruttori e cercare di azzeccare percorsi ad ostacoli su due ruote, ho passato l’esame per la patente A 🤩. Per fortuna qualcuno lassù mi vuole bene, perché il meteo nel fine settimana è stato annuvolato, riparandoci quindi dalla canicola estiva che ci ha asfissiato in questi giorni, ma allo stesso tempo non ha piovuto (il corso si sarebbe tenuto lo stesso), evitando rovinose cadute sul mezzo a due ruote. Ora devo solo andare alla motorizzazione a presentare l’attestato, così potranno aggiornare la mia patente. Leggi il resto di Ed anche la patente per la moto è fatta
Pronunciare le parole in inglese, che incubo
Beh, come avrai capito dai miei ultimi post, anch’io sono entrato nella modalità estiva qui sul blog. Basta parlare di bombe, genocidi e problemi vari. Tanto c’è davvero poco che possiamo fare per cambiare le cose in questo mondo di matti in cui siamo capitati. Ed allora rispolvero la mia rubrica dove condivido qualche curiosità della lingua inglese. Un recente commento di Valentina ad un mio vecchio post, mi ha fatto tornare in mente l’idea di usare qualche meme per spiegare certe particolarità di come parlano gli abitanti del Paese a stelle e strisce. Cose che secondo me neppure l’intelligenza artificiale riuscirà mai a capire in pieno. Leggi il resto di Pronunciare le parole in inglese, che incubo
La telefonata tra Trump e Putin
Oramai l’estate è arrivata con prepotenza, me ne accorgo anche dalle statistiche d’accesso al blog, che mostrano un calo fisiologico di visitatori. Così, giusto per distrarmi un attimo dalle deprimenti notizie che arrivano dall’Italia e dal mondo, oggi ti propongo un video simpatico che ho trovato in rete. Perché altrimenti dovrei parlare della notizia circolata negli scorsi giorni, in cui si vede Giorgia Meloni vestita da prima comunione, insieme al resto della truppa governativa, con una gigantesca bandiera americana sullo sfondo. Ma la tristezza che mi mette quella notizia è argomento per un altro post. E sebbene ancora non mi sia pentito di aver votato per Giorgia (anche perché, diciamocelo chiaramente, di alternative robuste non se ne vede neanche l’ombra), qualche crepa nella mia convinzione inizia a formarsi, come dicevo a proposito della cannabis light. Ed allora meglio distrarsi con Trump “doppiato” da Verdone. Buon fine settimana a tutti. Leggi il resto di La telefonata tra Trump e Putin
Il decreto sicurezza e la cannabis light
Sin dai tempi del liceo, devo ammetterlo, non sono mai stato un assiduo consumatore di spinelli e roba simile. Qualche canna ci potrà anche essere scappata, più per vedere l’effetto che fa, come cantava una volta Jannacci, ma nulla di serio. Il fumo non mi ha mai attratto più di tanto, e poi visti i costi delle sigarette, almeno qui in America, non proverei gusto a mandare letteralmente in fumo 15 dollari a pacchetto. Ma questo non vuol dire che io abbia il diritto di giudicare le scelte altrui in quest’ambito. Perché quando ci si infila nel tunnel delle critiche a questo o a quel vizio, non se ne esce mai vincitori. Ed è per questo che sono rimasto sorpreso dalla scelta del governo Meloni di inasprire le pene per la produzione e vendita della cosiddetta cannabis light, ovvero la canapa a basso contenuto di THC, l’ingrediente che fa “sballare” chi lo consuma. Leggi il resto di Il decreto sicurezza e la cannabis light
Il riarmo mi fa venire il voltastomaco
L’altro giorno ero in macchina, andando in giro a sbrigare delle faccende, ed Alessandro Milan e Leonardo Manera mi tenevano compagnia con una puntata della loro trasmissione Uno, Nessuno, 100Milan. Messi da parte i toni evidentemente filo-americani del conduttore (sottolineati dalla selezione musicale spesso a stelle e strisce), a me piacciono i monologhi che il buon Manera prepara di tanto in tanto. Monologhi che portano gli ascoltatori a riflettere, a volte con un sorriso amaro, sui fatti a cui assistiamo in questi mesi. Quello che ho deciso di conservare oggi sul blog è stato particolarmente bello e profondo, e rispecchia esattamente quello che penso sulla questione del riarmo. Perché se da un lato si dice “si vis pacem, para bellum” per giustificare le ingenti spese occidentali in materia, poi non si può andare a bombardare l’Iran perché starebbe lavorando ad una presunta (ma mai verificata) bomba atomica da decenni. Ipocrisia a quintali. Leggi il resto di Il riarmo mi fa venire il voltastomaco