In inglese, credo sia britannico che americano, quando una cosa non funziona bene o è di scarsa qualità, si dice che it sucks. Tale aggettivo si poteva associare, fino a qualche settimana fa, anche alla funzione di ricerca del mio blog. Che negli anni ha subito varie evoluzioni: da quella stardard offerta da WordPress, a quella “potenziata agli enzimi” attualmente in uso nella versione corrente di questo sito. Sebbene WordPress sia un robusto sistema per la gestione dei contenuti, è risaputo che una delle sue pecche più importanti è la ricerca in archivio. Non ci sono scusanti: it sucks. Restituisce semplicemente i risultati in ordine inverso di pubblicazione, senza tener conto della rilevanza, e senza possibilità di usare caratteri jolly o simili. E mentre gli sviluppatori passano il tempo ad aggiungere funzionalità per l’editing in linea delle immagini, a mio avviso dovrebbero più concentrarsi su cose fondamentali ed utili a tutti, tipo appunto la ricerca. Ma tant’è… a caval donato non si guarda in bocca. E poi per fortuna ci sono i plugin. Leggi il resto di Una funzione di ricerca che non succhia
Articoli recenti
Non c’è trippa per gatti
Penso di essere uno dei pochi della mia generazione a cui piace la trippa. Ricordo i film trash italiani degli anni Settanta, quando Lino Banfi se la faceva cucinare alla barese, o insieme alle orecchiette con le cime di rapa. E forse l’essere cresciuto guardando quei film, m’ha lasciato il segno, anche dal punto di vista del palato. Erano mesi, se non forse anni, che non compravo un po’ di trippa al supermercato. Lo so, quella ideale te la fornisce il macellaio di fiducia sotto casa, che sa da dove viene e che può garantirne la qualità, ma in alternativa, quella che trovi nel banco macelleria non è poi così male. Certo, è lavata con gli sbiancanti chimici, che ne portano via anche il sapore forte ed agreste, ma a quello in qualche modo si può sempre porre rimedio in fase di cottura. Leggi il resto di Non c’è trippa per gatti
Cambiamento al volo
Se non te ne fossi ancora accorto, sul blog ho messo, o meglio aggiornato, il vestito di Marzo. Quello che è “andato in onda” ieri e l’altro ieri era un esperimento che a quanto pare non ha riscosso grande successo di pubblico (capita sempre con marzo, eh?). Io stesso da tempo volevo metterci mano, anche perché era uno dei pochi temi non approvati dalla moglie (ce ne sono altri due, ma su quelli cercherò di resistere, promesso). E poi stonava con la stagione: era un tema cupo, dai colori più adatti ad Halloween che al mese in cui inizia la primavera. Così mi sono messo a cercare uno sfondo più colorato e allegro, ed ecco il risultato. In attesa di avere il bollo approvatorio dalla moglie, dimmi cosa ne pensi tu 🙂
La rivoluzione di ottobre
Per chi se lo fosse perso quando è andato in onda per la prima volta, ripropongo un video che avevo preparato per celebrare il “nuovo ragazzo” che dopo quasi due anni, rimpiazzava l’originale disegnato da me, molto spartano e infantile… Suggerisco di guardarlo a tutto schermo e con le casse accese 🙂
Palbi incontra Silvana
Oggi nel mio salotto virtuale ho invitato un italo-americano: è il mio piccolo contributo a far conoscere il sottobosco di blog degli emigrati all’estero, che raccontano attraverso le pagine dei loro diari, un Paese straniero visto da un “ex” abitante del Belpaese. Sotto tutti gli aspetti. Per par condicio (che di questi tempi è sempre di moda) l’ho affiancato ad un’italiana pura, di quelle che fanno la stessa analisi degli altri, ma sulla propria stessa Nazione. Inevitabile lo sfociare nell’ambito politico, sia dall’una che dall’altra parte. Ed interessante il modo in cui, i due estremi dell’oceano atlantico, si uniscono nelle risposte alle mie domande più o meno impertinenti. Eccoti dunque l’intervista doppia di Silvana e Palbi.
Disintossicarsi da Facebook
Qualche settimana fa mi ha contattato privatamente uno dei lettori di questo blog, anzi per l’esattezza una lettrice, per condividere il suo senso di frustrazione nell’essere stata disabilitata da Facebook perché non usava il suo “vero” nome e cognome ma uno pseudonimo che l’ha sempre contraddistinta. Questa, in effetti, è una cosa che io non ho mai capito di quella rete sociale dove la gente costruisce fattorie: che differenza fa, dal loro punto di vista, se creo un account sotto il mio vero nome o come Mario Rossi. Voglio dire, come fanno a controllare che le credenziali che io sto usando corrispondono al vero? Fintanto che non uso la piattaforma per cose illegali, il nome non è che una delle tante etichette che ci portiamo addosso, che sia reale o inventato. La lettera di FB, così si firma la lettrice, mi porta poi a riflettere sull’ampio discorso della “disintossicazione”, roba per la quale in Cina ci sono dei veri e propri centri di recupero! Leggi il resto di Disintossicarsi da Facebook
La neve dei sobborghi
Un paio di settimane fa qui ha nevicato come forse capita una volta ogni due o tre anni: 30 centimetri di neve compatta accumulati nel giro di una notte. Della serie, la sera prima siamo andati a letto che tutto era scuro, e la mattina dopo era tutto bianco. Tanto che quasi tutti i luoghi di lavoro hanno concesso una “vacanza fuori programma” con una chiusura straordinaria degli uffici. Per me è stata una giornata di riposo, ma anche di spalare neve sul vialetto del garage di casa. Avevo fatto un video con la mia telecamerina portatile, il giorno dopo, ma non avevo ancora trovato il tempo di pubblicarlo. Eccotelo qui: una nuova puntata della serie “a spasso per i sobborghi del New Jersey” 🙂 Leggi il resto di La neve dei sobborghi
Una placida signora dai colti sbagli
Devo confessarlo, vado corteggiando i due blogger di oggi, per avere una loro intervista doppia, da lungo tempo. Ma la vita di uno scrittore di diari, è risaputo, è sempre piena d’impegni. E quindi non ero ancora riuscito a convincere questi due preziosi ospiti a venirmi a trovare nel mio salotto virtuale. Poi si deve essere verificato un qualche allineamento di corpi celesti, che ha propiziato le loro risposte, e così eccoci qui. Ultimamente tutti gli invitati stanno un po’ latitando troppo, quindi temo di non riuscire a garantire il regolare appuntamento settimanale. Ma dopo aver messo a segno l’intervista doppia di oggi, credo di potermi ritenere “sazio” per un po’… Ok, dopo tutta questa suspense, non mi resta che dare un caloroso benvenuto a Placida Signora e Colti Sbagli. Leggi il resto di Una placida signora dai colti sbagli