due chiacchiere

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Il provider che paga i suoi utenti

Quanti provider che offrono un’eccellente servizio di hosting e pagano i propri clienti conosci? Io uno solo: Tophost. Che a circa un anno dalla mia iscrizione al loro programma di affiliazione, m’ha pagato 20 euro per i 4 nuovi clienti che gli ho portato. Stamattina ho trovato questo piacevole messaggio nella mia casella email:

Ciao camu,
ti informiamo che abbiamo disposto il pagamento per i ricavi che hai generato. Puoi controllare il tutto direttamente nella tua area personale di amministrazione del conto. Ti ringraziamo per la partecipazione concreta che stai dando al programma di affiliazione Tophost.

Io sono loro cliente da oramai sei anni, e devo dire che in tutto questo tempo non ho mai avuto grossi problemi, anzi il supporto s’è sempre dimostrato trasparente, rapido e cordiale. In un paio d’occasioni m’hanno persino installato sui loro server alcune nuove funzionalità che avevo chiesto. Prova a chiedere ad Aruba di fare una cosa del genere, e poi mi dici. Intanto ora gli mando una mail per rinnovare il mio dominio per due anni, con quei 20 euro. Che dire, grazie d’esistere, Tophost!

Radiografie all’anima

Caro Dio, [..] ti penso spesso e sono sincero lo faccio di più quando son giù di morale rispetto a quando gli ingranaggi ruotano gioiosi. [..] Dio volevo dirti che nel complesso hai fallito. Sei stato un padre/madre che ci ha abbandonato senza un buon motivo, solo troppe scuse e giustificazioni. Ma una cosa di buono secondo me l’hai fatta [..] hai creato l’amore. Non è perfetto ma giustifica qualcosa, vale la pena pretenderlo, cercarlo e starci male quando è troppo dentro.

Comincia così la tredicesima lastra del libro Radiografie all’anima di Hermansji .:., nome d’arte dell’avvocato Hermans Joseph Iezzoni. La scorsa estate me ne ha mandato una copia cartacea fin qui in America, con tanto di dedica ed autografo (mica noccioline!). Da mesi mi ripromettevo di scriverne una recensione, ma neppure il Cinar che bevo tutte le sere, aiuta contro il logorio della vita moderna. E così non riuscivo a trovare un attimo di tempo per trasformare in bit le mie impressioni su questa piccola scatola piena di perle preziose. Se non altro per ringraziare Hermans che mi ha virtualmente accompagnato per un paio di settimane nel mio viaggio quotidiano per andare al lavoro. Leggi il resto di Radiografie all’anima

Quando Akismet non basta

Annunciazione, annunciazione. Qualche giorno fa avevo parlato degli scudi di mister Sulu alzati sul mio blog per proteggerlo dai manigoldi spammaroli. Ma non avevo fornito molti dettagli tecnici sulla questione. Ebbene, Daniele di Bigthink.it m’ha invitato a parlarne a casa sua. E così ne è nata una miniserie in due tre puntate (la terza è nata grazie ad un commento di Emanuele, qui sotto), dove spiego, con un linguaggio semplice ed accessibile anche ai non smanettoni, come fare in modo che i brutti ceffi che attaccano il nostro blog siano tenuti fuori dall’uscio, grazie ad un semplice plugin che s’appoggia ad Akismet.

Non perderti con l’inglese

Qualche giorno fa ho controllato l’orario degli autobus online per capire se, dalla nuova casa dove ci siamo trasferiti, ce ne fosse uno più congeniale alle mie esigenze. Stando al sito, ne passava uno alle 6.30 di mattina. Così vado alla fermata, ma dell’autobus nessuna traccia. Forse ero arrivato in ritardo e m’ero perso la corsa? No, chiedendo informazioni al terminal, ho scoperto che l’avevano semplicemente cancellata. Pazienza, sarà per la prossima volta. A proposito, come si traducono in inglese alcune delle cose che ho detto? Se ho perso l’autobus dirò I missed the bus, non I lost the bus. In quest’ultimo caso intenderei che era in mia custodia e l’ho smarrito. Leggi il resto di Non perderti con l’inglese

La tradizione sarda in cucina

Lo ammetto, a me la cucina regionale mi ha sempre incuriosito, dalla polenta coi funghi alla salsiccia calabra piccante, dai ciccioli alle pappardelle al cinghiale. Ricordo quando con la moglie (eravamo ancora in Italia)  andammo ad una sagra di prodotti tipici locali. C’era il tartufo, c’erano le provole ragusane, c’erano i torroncini di Benevento. Ad un certo punto ho notato un dolce che aveva la stessa forma e ingredienti simili ad un dolce siciliano, le cassatine, di cui avevo scritto già la ricetta a suo tempo. Allora non posso che aggiungere la ricetta delle pardulas al mio blog. Leggi il resto di La tradizione sarda in cucina

Incontrollabilmente radiovale

Qualcuno potrebbe pensare che commentare a raffica i miei articoli “paga” e consente di ricevere un invito per le interviste doppie. Ebbene… è vero 🙂 D’altro canto, sebbene abbia i miei metodi per scoprire nuovi blogger meritevoli, quale miglior modo se non quello di nominare i miei commentatori più o meno occasionali? E così è stato per Incontrollabilmente Io, che oggi ho deciso di affiancare a RadioVale. Due donne, due blog con diversi obiettivi: il primo aperto da un anno (buon blog-compleanno!) ed il secondo da più tempo. La fanciullezza e l’esperienza, l’esuberanza e la pacatezza, si confrontano oggi nel mio salotto virtuale.

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Pasta ammuddicata

Oggi ti propongo una ricetta tipica della tradizione meridionale: la pasta con il pangrattato. Alcuni siti la riportano come di origine lucana, ma io l’ho assaggiata anche in Calabria e Sicilia, con piccole varianti. Nel rispetto delle tue ghiandole salivari, l’ho messa “in onda” solo all’ora di pranzo, così da non turbare i succhi gastrici di nessuno dei miei lettori 🙂 La particolarità di questo piatto è la sua semplice realizzazione: anche te che sei poco esperto a districarti tra pentole e fornelli, sarai in grado di stupire amici e parenti con una ricetta originale e sfiziosa. Leggi il resto di Pasta ammuddicata

Google cerca dipendenti

Ultim’ora. Mi hanno appena mandato un’offerta di lavoro da Google, ma non potendo accettarla ho deciso di girarla qui sul blog. La sede di lavoro è New York, e sebbene al momento il governo non rilasci visti di lavoro, la loro responsabile delle risorse umane, con cui ho parlato via email per chiedere il permesso di girare quest’offerta di lavoro, mi ha detto che comunque è interessata a vedere i curriculum, e poi si deciderà il da farsi. Cercano persone nel campo dell’ingegneria informatica, test delle applicazioni, sviluppo web. Hai sempre desiderato di andar via dall’Italia? Google è sempre stato il tuo sogno? Hai passione per l’informatica? La tua ora potrebbe essere arrivata: contattami in privato o lascia un commento, e ti darò tutti i dettagli (che non sono autorizzato a dare pubblicamente).

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