Con questa canicola, dopo una notte passata in giro tra discoteche ed altri luoghi di perdizione, svegliarsi la mattina è credo la cosa più difficile che esista. Specialmente per quelli che hanno l’aria condizionata in camera da letto, che soffia sul loro corpo una fresca brezza primaverile, a dispetto dei 50 gradi misurabili all’esterno. Allora oggi vediamo cosa hanno risposto alcuni dei miei intervistati quando ho chiesto loro di raccontarmi come abbandonano le braccia di Morfeo la mattina. In particolare ti ripropongo le risposte di LoSfogo, Nemuriko, Cristiano Fino e Ladra di Caramelle. Magari possono darti una motivazione in più per alzarti dopo una notte brava.
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La bibbia e gli omosessuali
Nella navigazione annoiata di mezza estate, mi capita ogni tanto di imbattermi in pagine web dal contenuto curioso. Come quella che riporto qui di seguito, il cui testo è apparso su molti siti. In pratica è la lettera scritta da un fedele che chiede chiarimenti sull’ortodossia delle religioni che fanno riferimento alla Bibbia come testo sacro. Compresi noi cattolici, che in teoria dovremmo seguire alla lettera tutti gli insegnamenti dettati dai vari libri che compongono l’Antico Testamento. Una riflessione che mi ha messo curiosità (sono andato a controllare su Wikipedia, i riferimenti biblici sono veri) e così ho deciso di riportarla pari pari. Giusto per avere qualcosa da discutere tra una tintarella e l’altra sotto l’ombrellone. Leggi il resto di La bibbia e gli omosessuali
L’approvazione del comitato
La gestione di un sito web affidata ad un gruppo di lavoro (o comitato, se preferisci) è la più alta espressione di come le grandi organizzazioni approcciano il problema. Quando non si sa che pesci prendere, si prendono i “capoccia” di vari uffici, ci si aggiunge il Direttore (o altra figura rappresentativa dell’intera organizzazione) e si crea un gruppo di lavoro. Come in ogni democrazia, in questa squadra di governo ogni componente rappresenta gli interessi del proprio ufficio, e senza dubbio esprimerà un parere su ogni dettaglio discusso: dal colore dello sfondo del menù di navigazione a quanti “suoi” link far apparire nella homepage. Leggi il resto di L’approvazione del comitato
Lucia lascia l’Italia opaca
(dal Corriere della Sera, rubrica Italians di Beppe Severgnini) Ci siamo accorti che carovane di giovani italiani, bravi e istruiti, si spostano dal sud al nord (122mila nel 2008, secondo Svimez). Altrettanti, e altrettando bravi, saltano un passaggio: dal sud vanno direttamente all’estero. Dieci anni di viaggi e “pizze Italians” mi hanno lasciato pochi dubbi e molte storie tristi. Quei ragazzi non partono per imparare; partono per dimenticare. Non si tratta solo di intimidazioni e soprusi (ci sono anche quelli). E’ il sottobosco dei compromessi a dare la nausea. Ho chiesto a una ragazza siciliana, che chiameremo Lucia, di spiegare perché se ne va. Leggete con attenzione: è uno spaccato dell’Italia opaca, quella che molti giovani meridionali non sopportano più. Leggi il resto di Lucia lascia l’Italia opaca
Il deserto dei tartari
Era un po’ che non scaricavo qualche nuovo audiolibro. Un paio di settimane fa, sul sito della Rai ho trovato Il deserto dei Tartari, di Dino Buzzati. La storia di Giovanni Drogo e della sua vita militare passata alla Fortezza, un avamposto costruito per proteggere un tratto di frontiera con lo Stato del Nord. Mentre l’ascoltavo, mi veniva naturale confrontare quest’opera con Full Metal Jacket, osservando le differenze nel narrare le vicende militari tra i due autori: deprimente e rassegnato l’italiano, grintoso e combattivo l’americano. L’opera, scritta alla vigilia della seconda guerra mondiale, mostra tutta l’ansia che si respirava all’epoca, quando ancora non era chiaro che piega avesse preso la dittatura italiana. Leggi il resto di Il deserto dei tartari
Il meglio delle interviste
Un po’ come fanno le reti televisive americane, che nella pausa estiva rimandano in onda le puntate della stagione appena trascorsa, allo stesso modo ho pensato di fare per le interviste doppie. Mettendo insieme le diverse risposte fornite dagli intervistati alla stessa domanda. Un modo “trasversale” per rileggere i pensieri più belli, e confrontarli in maniera diretta tra di loro. Oggi ti propongo le risposte di Emanuele, Ninna, LaCapa, Daniele Salamina e Margherita Ferrari. Cinque personaggi in cerca di… una risposta.
Aggiornamento da fidanzata 6.0
Per l’angolo dell’umorismo di oggi, ti propongo una storia “vecchia”, ma a mio parere sembre bella 🙂 L’anno scorso un mio amico ha effettuato l’aggiornamento da Fidanzata 6.0 a Moglie 1.0, ed ha scoperto che quest’ultima ha una tale occupazione di memoria da lasciare pochissime risorse di sistema per altre applicazioni. Ha anche notato che Moglie 1.0 ha la tendenza a generare processi-figli, che consumano ulteriori preziose risorse. Vi è inoltre un altro fenomeno negativo, non indicato sulla documentazione del prodotto, la cui probabile presenza era stata ravvisata da altri utenti. Non solo infatti, Moglie 1.0 si installa in modo tale da essere lanciata per prima all’avvio quotidiano, e controllare cosi tutte le attività del sistema, ma, come lui ha avuto modo di scoprire, alcune applicazioni, come PokerNotturno 10.3, Ubriacatura 2.5 e NotteAlPub 7.0 non riescono più a partire, mandando in stallo il sistema appena lanciate, anche se esse funzionavano perfettamente prima dell’installazione di Moglie 1.0. L’applicazione Calcetto 2.2 inoltre funziona a tratti. Leggi il resto di Aggiornamento da fidanzata 6.0
Il filo sottile della vita
L’altra mattina ho preso la metropolitana come tutti i giorni. Gente tranquilla, che va a lavorare, bianchi, gialli, neri, con cravatta o in maglietta sporca. Ognuno con i suoi problemi, a rincorrere i suoi guai, come cantava qualcuno. Ad un certo punto, una signora seduta a pochi metri da me si affloscia a terra, in preda ad evidenti convulsioni. Subito due persone accanto a lei la soccorrono, mentre un’altra chiama il conducente (siamo nella prima carrozza) del treno per chiedere di fermarsi in stazione. La signora sembra avere un attacco epilettico, ma si vede che nel profondo del tilt del suo cervello, cerca di fare di tutto per controllarsi. La lotta con questa sua malattia non è una novità per lei, a giudicare dal suo volto. Tutto dura pochi minuti: la fanno sdraiare, le parlano per rassicurarla, lei riprende conoscenza e risponde alle domande, afferma di sapere chi è e dove si trova. Infine il treno riparte, e lei ringrazia coloro che l’hanno assistita, scendendo un paio di fermate dopo. Ognuno ritorna ai propri pensieri, ed ancora una volta, a rincorrere i suoi guai. Leggi il resto di Il filo sottile della vita