Ho iniziato questa “tradizione” tre anni fa, quando scrissi un articolo in cui davo alcuni consigli pratici per chi si apprestasse a superare gli esami a scuola. L’anno scorso mi sono soffermato su un problema particolare, l’alitosi. Quasi nessuno se ne accorge, ma l’alito cattivo è più diffuso di quello che possiamo immaginare. Ricordo sempre con terrore una persona che conoscevo in Italia, che non si rendeva conto degli effluvi pestilenziali che uscivano dalla sua bocca: starle accanto era una tortura, ogni volta. Oggi invece voglio concentrarmi sul fattore psicologico. Nottate insonni sui libri, giorni chiusi in casa in compagnia di caffé ultraconcentrati, redbull e simili, sedie come palcoscenico per la propria orazione e l’ansia “da prestazione” a tormentare ogni momento della giornata. Ecco allora qualche consiglio utile per affrontare nel pieno delle proprie forze mentali la prova. Leggi il resto di Un respiro prima degli esami
Articoli recenti
Cateno incontra Hermans
Un filosofo ed un avvocato, nel mio salotto virtuale inizia a sedersi gente di un certo calibro, mica noccioline. Già, per l’appuntamento settimanale, che non va in ferie neppure sotto il caldo torrido di una New York in liquefazione, oggi ho invitato Hermansji .:. (il suo marchio inconfondibile mi è stato chiesto di riportarlo anche in questa sede) e Cateno Tempio. Entrambi mi sono stati suggeriti da precedenti intervistati (ma il segreto professionale m’impone di non svelarne l’identità neppure sotto tortura) e quindi mi sembrava giusto metterli insieme. Sulla questione degli scheletri, vedrò di rifondere Hermans in qualche modo, dato che il cane l’osso oramai se l’è bello e pappato da un pezzo 🙂 Magari per il prossimo pesce d’aprile si fa una cosa a quattro mani, tu metti gli scheletri ed io i cani.
Addirittura meno del solito
Pensavo che almeno questo mese i “cliccatori” delle pubblicità presenti su questo blog sarebbero stati più generosi, visto che i guadagni saranno devoluti alla Croce Rossa per aiutare l’Abruzzo. Ma ancora c’è qualcuno che si ricorda di quei disperati, o tutti gli Italiani sono troppo presi dalle sparate di Berlusconi sul diminuire il numero di parlamentari o sulle festicciole di Natale con Confalonieri e l’adolescente tutta pepe? Sono rimasto stupito nel vedere che gli introiti di maggio sono stati addirittura i più bassi da 6 mesi a questa parte: per la serie “fa cardo e numme ne po’ fregà de meno” 🙁 Ora non fare il contrario che ti metti a cliccare a più non posso, perché faresti ancora più danni facendomi sospendere l’account da Google 😉 Quello che è fatto, è fatto. Che amarezza.
Ti serve una redazione web
Tutti facciamo qualche errore nella gestione dei nostri siti web. Ma è evidente che le ripercussioni di questi sbagli possono avere un impatto diverso a seconda della dimensione del sito stesso, e della sua missione. Un blog personale non risentirà molto di errori nella progettazione, e gli stessi visitatori tenderanno ad essere più indulgenti ed accomodanti. La stessa cosa non vale per le organizzazioni, pubbliche o private che siano: più grosse sono e maggiore sarà l’impatto di scelte sbagliate nella progettazione, implementazione e manutenzione del sito. In questa serie di articoli vorrei proprio mettere in luce gli sbagli più comuni. Leggi il resto di Ti serve una redazione web
In inglese non si fa, si va
Nella vecchia fattoria, ia, ia, oh! Chi non ha mai cantato almeno una volta nella vita questa canzone. La corrispondente versione a stelle e strisce narra le avventure di zio McDonald (pubblicità occulta?) e dei suoi animali. La curiosità è nel modo in cui si traduce l’espressione “la mucca fa mu”, the cow goes moo. Già, l’azione di parlare viene tradotta con il verbo to go, andare. Lo stesso vale quando racconti del dialogo con il tuo amico scontroso: io lo saluto, e lui mi fa “cosa vuoi?” tutto arrabbiato. In inglese verrebbe tradotto: I say Hi, and he goes “what do you want?” very upset. Quindi non dimenticare che gli inglesi vanno, non fanno 🙂 Leggi il resto di In inglese non si fa, si va
Mykonos: la perla delle Cicladi
Ma tu ci sei mai stato in Grecia? Io si, una volta sola (sfortunatamente le mie non pingue finanze non mi consentivano molto di più) e ci tornerei volentieri. Sto scrivendo un articolo per portarti in giro sull’isola di Santorini, ma ancora non l’ho finito. Nel frattempo però ti propongo cosa visitare di un’altra isola nei paraggi: Mykonos, la perla della Cicladi. Così bella e singolare che ti sembrerà di vivere in una cartolina. Con il rosso delle bouganville che esplode di tanto in tanto lungo i balconi delle sue splendide case bianche, le sue finestre blu i suoi mulini a vento. E poi le spiagge, i disco bar, i night club, lo shopping a notte fonda. Tutto concorre a renderla uno dei luoghi di villeggiatura più eccitanti ed alla moda in questa parte del mondo. Insomma, un ottimo regalo per festeggiare gli esami di maturità. Leggi il resto di Mykonos: la perla delle Cicladi
Contrariamente alla ladra
A volte io stesso resto sconvolto dal modo in cui riesco ad accoppiare i candidati per la mia intervista doppia settimanale. Forse una cosa che non ho mai chiarito (per coloro che finora hanno fatto parte del pubblico) è che i due invitati non conoscono le risposte dell’altro se non nel giorno stesso in cui l’intervista “va in onda”, sebbene il partner venga loro notificato per dare la possibilità di declinare l’invito (quindi non è proprio a busta chiusa come in C’è posta per te). Eppure quando confeziono le interviste, rileggendo le risposte, mi meraviglio di quanto simili e ben assortiti siano i personaggi seduti sulle poltrone del mio salotto virtuale. Oggi ho invitato il “burbero” Contrariamente (questa è l’impressione che mi hanno dato di lui alcuni articoli) e l’astuta Ladra di caramelle.
Fine stagione per tutti
L’annunciatore fuori campo per la maggior parte dei canali televisivi, qui ha un tono di voce simile all’indimenticabile Ferruccio Amendola, doppiatore di tanti personaggi famosi. Un tono baritonale che incute quasi timore, contrapposto all’effeminato annunciatore italiano (quello che dice “alle ventuno su canale 5”, se è sempre lui), ci ha fatto sapere, uno dopo l’altro, che in queste settimane sarebbero andati in onda i season finale (da pronunciarsi sìson finaliii) delle serie tv che seguiamo. Qui nel seguito parlerò un po’ com’è andata, quindi se non vuoi venire a conoscenza di dettagli e colpi di scena, puoi smettere di leggere adesso. Leggi il resto di Fine stagione per tutti