due chiacchiere

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Isola d’Elba: i Caraibi in Toscana

Chi l’ha detto che bisogna farsi ore di volo per potersi crogiolare al sole su sabbie finissime e bagnarsi in acque cristalline? Spesso noi italiani non ci rendiamo conto di avere “il meglio” praticamente sotto il naso. Un paio d’anni fa, ci siamo organizzati con la nostra comitiva per trascorrere un fine settimana all’Isola d’Elba. Credo rimarrà nella storia del gruppo come la più bella vacanza che abbiamo mai fatto tutti insieme. Non solo per la bellezza dei luoghi, ma anche per il buon cibo e l’organizzazione delle strutture. Leggi il resto di Isola d’Elba: i Caraibi in Toscana

L’insicurezza, brutta bestia

Al lavoro hanno fatto fuori la russa: Brunetta dovrebbe prendere esempio dal sistema americano per tagliare le mele ammuffite e rendere la pubblica amministrazione più snella ed efficiente. Ma secondo te si è risolto tutto? Magari! Tolto un problema ne spuntano sempre altri dieci, figuriamoci se si può vivere e lavorare in pace! Più vado avanti e più mi convinco che il vero guaio nei luoghi di lavoro (pubblici e privati, senza distinzione) è l’insicurezza e la poca autostima di certi dipendenti. Sfortunatamente le persone insicure si mettono spesso sulla difensiva, ed appena si sentono minacciate non esitano ad attaccare a tutto spiano, accusando, puntando dita, spargendo mer… ehm, cattiveria per i corridoi, e via dicendo. Mi succedeva in Italia quando lavoravo come dipendente pubblico, e lo noto anche qui… è la gente che ha paura del “nuovo che avanza” e che si aggrappa disperatamente a quel poco che sa, difendendolo con le unghie e con i denti. In due settimane mi sono già “scontrato” con tre persone che pur di difendere il loro orticello, non hanno esitato un secondo a gettarmi fango addosso: io e le mie “nuove tecnologie” (PHP contro il loro obsoleto Java) facciamo paura! A te è mai capitata una cosa del genere?

Più applicazioni con Windows 7

Qualche giorno fa ho scritto un articolo in cui esprimevo la mia personale opinione sul prossimo sistema operativo di casa Microsoft. Ovviamente i detrattori dell’azienda “del male” si sono subito fatti avanti, e fin qui nulla di strano. Dalla discussione è venuto fuori che la versione in commercio non permetterà di avere più di tre programmi in esecuzione contemporaneamente. Ora, a parte che non sono riuscito a trovare uno straccio di notizia ufficiale in merito, ho provato personalmente, sull’Asus EeePC, all’interno della macchina virtuale, con pochi “spiccioli” di memoria a disposizione. Il risultato lo puoi vedere con i tuoi occhi. Leggi il resto di Più applicazioni con Windows 7

Una colazione alla banana

Quando abitavo in Italia, la mia colazione era in genere a base di Pan di stelle, Macine o altri biscotti del Mulino Bianco. Non voglio fare pubblicità a quest’azienda (in fondo non mi pagano) ma se c’è una cosa che mi manca del Belpaese sono proprio i biscotti. Qui la colazione è sinonimo di doughnuts, bagels e ciambelle alla cannella, oltre al famoso caffè brodaglia di cui vanno tanto golosi. Così quello che non possiamo ottenere fuori, la moglie lo prepara direttamente a casa. La ricetta di questa settimana è quella “segreta” che lei usa per i muffin, un equivalente dei plumcake disponibili su tutti gli scaffali italici. E che oggi ho deciso di riproporti, rigorosamente in orario “post pausa pranzo” per non scatenare nessuna tempesta di succhi gastrici. Leggi il resto di Una colazione alla banana

Marileda incontra Lorenza

Giocare con le parole, questo è stato il pensiero che mi ha guidato nel trovare l’ispirazione per le domande da porre alle due intervistate di oggi. Già, perché dopo i discorsi tecnici della settimana precedente, bisogna rilassarsi con qualcosa di più alla portata di noi comuni mortali. E raramente come oggi posso confessare di essere particolarmente soddisfatto della scelta fatta per le due ospiti sedute qui nel mio salotto virtuale: Marileda Maggi (ovviamente M, nel seguito) e Lorenza Boninu (contrassegnata dalla L, ma va!) hanno dato il meglio di sé, e di questo non posso che ringraziarle di cuore! Leggi il resto di Marileda incontra Lorenza

Ad un mese dai nuovi permalink

Non so cosa sia successo al mio posizionamento su Google, ma da quando ho rimosso la versione in inglese (una ventina di articoli in tutto, che raccoglievano non più di 30 visitatori al giorno) ed attivato i nuovi permalink contenenti le parole del titolo, il numero di visitatori si è quasi dimezzato. In realtà ci sono vari fattori che inficiano la bontà dell’esperimento che sto conducendo: le festività dello scorso mese (pasqua, 25 aprile, 1 maggio) e relativi ponti, una danza di Google conclusasi proprio in questo periodo, un rallentamento dei server di Tophost posti sotto attacco da qualche buontempone, ed infine l’uso del metatag canonical sulle pagine con il “vecchio” permalink. Attenderò almeno un altro mesetto prima di tirare le somme e decidermi sul da farsi. Nel frattempo il tuo contributo per spiegare l’arcano è più che gradito!

Kenken, il nuovo sudoku

La mania del sudoku, qualche mese fa, ha contagiato anche me. Cercavo un modo per passare il tempo sull’autobus che mi porta al lavoro (come se scrivere articoli, rispondere alle email, confezionare le interviste doppie, ascoltare un audiolibro non fossero già sufficienti) ed ho scaricato SuperDoku sul mio palmare. Il programma offre la classica griglia 9×9 con vari livelli di difficoltà, dal principiante all’impossibile. Ma scopro in questi giorni che il sudoku è oramai “cosa vecchia”, rimpiazzato dal KenKen. A differenza del precedente, questo non si basa solo sulla logica degli incastri, ma richiede anche di mettere in moto la parte “matematica” del proprio cervello. Leggi il resto di Kenken, il nuovo sudoku

Orgoglio e pregiudizio per Liz

Ho da poco completato l’ascolto di un nuovo audiolibro: Orgoglio e Pregiudizio. E visto che s’avvicina il tempo degli esami di maturità, magari a qualche studente potrà tornare utile un commento non copiato dal “solito” Wikipedia, chissà 😉 Prima di andare avanti, t’avverto che nel seguito saranno svelati dettagli sulla trama dell’opera, se quindi non vuoi bruciarti la sorpresa, ti pregherei di fermare qui la tua lettura. Detto questo, partiamo dall’inizio: la storia si svolge in un’Inghilterra all’apice della sua crescita, prima delle guerre mondiali che ne avrebbero cambiato per sempre il modo di essere. La famiglia Bennet, pur non vantando un’importanza nobiliare, vive decorosamente grazie ad una piccola rendita di cui dispone il padre. L’ambizione della madre è comunque di accasare le quattro figlie, facendole sposare con i buoni partiti della città. Leggi il resto di Orgoglio e pregiudizio per Liz

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