due chiacchiere

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Euro ricco, mi ci ficco

Ho sempre creduto di essere assistito da una forza soprannaturale, che nasconde dietro le coincidenze della vita quotidiana, un disegno ben preciso di crescita interiore e materiale. Non è il caso di elencare qui la lunga serie di fatti apparentemente casuali che mi hanno aiutato ultimamente, ma ora che mi trovo dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, guardo ad esempio al rapporto di cambio tra euro e dollaro. Proprio nel giorno della mia partenza ha toccato il nuovo picco storico sfondando la soglia di 1,50: vuol dire che 100 dollari spesi qui, per me “costano” soltanto 67 euro. Guardando in grande, un’automobile che costa 20 mila dollari, io la pago “soltanto” 13 mila euro, un bel risparmio oserei dire. Leggi il resto di Euro ricco, mi ci ficco

Al di là dei confini italici

Primo giorno da residente americano, per il sottoscritto. In una cittadina il cui nome avevo provato a suggerirti con questo (eccessivamente) criptico intervento: Springfield, ma non quella dei Simpson come dico sempre a tutti. Chissà, probabilmente a forza di stare qui mi trasformerò nell’Homer di turno oppure incontrerò qualcuno che gli somiglia: di certo già uscendo di casa è pieno di “amici di Apu” ultimamente. E parlano davvero come il loro alter ego animato dei cartoni. Fuori dalla finestra della camera dov’è il computer, vedo la tipica strada alberata che si vede in tanti film, con le villette ai lati e le macchine parcheggiate nel vialetto. Uno dei vicini possiede una Limousine (o Limo, come l’abbreviano qui), chissà se è privata o la usa per i matrimoni come in Italia. Forse stasera nevicherà un po’, il che per me è un bel benvenuto perché io adoro la neve, mi fa sempre tornare bambino. Leggi il resto di Al di là dei confini italici

Ciao America

Ho scelto non a caso il titolo dell’edizione inglese del libro di Severgnini, per aprire quest’intervento. Oggi si chiude un’epoca, come ama sempre dire in queste occasioni il mio amico Trap. Eh già, mentre tu leggi queste righe io sono in volo verso la mia nuova vita, che inizierà da domani, sul suolo che ha dato i natali a Bruce Springsteen e che recentemente sta votando per l’elezione del suo prossimo Presidente: gli Stati Uniti. Sono uno dei tanti cervelli in fuga, lo ammetto. Perchè l’aria che tira in Italia non mi piace più: troppe tasse, troppa incertezza, troppa fatica per arrivare a fine mese, troppa putrefazione sociale. Non è stata una scelta semplice, anzi in più occasioni ha dato vita a scontri e incomprensioni tra me e la moglie, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Leggi il resto di Ciao America

Prevenire è meglio che curare

Stamattina in tv, in uno dei tanti programmi di approfondimento offerti dal palinsesto televisivo italico, intervistavano una direttrice scolastica che ha chiamato i Carabinieri per far perquisire i ragazzi del suo istituto, alla ricerca di eventuali sostanze stupefacenti. Le lodi per questo gesto deterrente si sprecavano, fior di psicologi analizzavano l’aspetto sociale delle droghe e via dicendo. Ma nessuno si rendeva conto che il problema non è curare, quanto piuttosto “prevenire” il senso di vuoto dei giovani d’oggi, che viene riempito con il bullismo, con le canne, con le spericolatezze e via dicendo. Il problema è che i ventenni del 2008 ha tutto e subito: automobile, cellulari, soldi, scuola “facile” (e genitori che li difendono di fronte alle loro bravate). Hanno perso la percezione del valore di un risultato, ed hanno quindi bisogno di qualcosa di più forte. Leggi il resto di Prevenire è meglio che curare

Ti rubo posta e dominio, 1

Voglio tradurre anche per te che non mastichi bene l’inglese, alcuni passaggi di un interessante articolo di David Airey, un grafico inglese al quale hanno rubato il dominio internet e la casella di posta elettronica di GMail. Per metterti in guardia dai malintenzionati senza scrupoli che girano in rete a caccia di informazioni da sfruttare a loro vantaggio. In breve: David ha detto sul suo blog che partiva per qualche giorno; approfittando dell’assenza i “cattivi” sono entrati nella sua posta sfruttando un trucco ancora poco noto, e hanno finto di essere lui inviando al suo provider la richiesta di trasferire il dominio presso un altro fornitore, gestito in verità dai cattivi stessi. Quando David si è accorto del furto, era troppo tardi: il dominio era oramai associato al nuovo fornitore, e non c’era nulla da fare per annullare quest’operazione. Leggi il resto di Ti rubo posta e dominio, 1

Le rare fazioni di questo blog

Oggi nel titolo ho voluto giocare con le parole, proprio come fa di solito il mio amico Matteo. Per dirti che nelle settimane che seguono vedrai diminuire il ritmo (ma spero non la qualità) con cui pubblico i miei interventi su queste pagine. L’unione di alcuni eventi sfavorevoli, come ad esempio l’assenza di connessione ad Internet da casa, ed un po’ di pigrizia, fanno il resto. Si preparano grossi sconvolgimenti nella vita del sottoscritto, quindi devo raccogliere tutte le mie forze per affrontarli con tutta la determinazione possibile. Come un J. J. Abrams in erba, ho provato a disseminare queste pagine d’indizi, ma comprendo che tu possa non averli colti al volo.

I Simpson alle sette e mezzo

Mi piace proprio la nuova programmazione del palinsesto Rai e Mediaset, si concilia perfettamente con i miei orari. Tornando a casa verso le 18, si comincia con gli ultimi strascichi di Geo e Geo con Sveva Sagramola, poi un po’ di zapping fino alle 18.30 quando inizia la prima informazione della serata con Studio Aperto. Mentre ascolto il telegiornale che sembra più una rubrica di pettegolezzi, lavo i piatti e rassetto un po’ la casa (la momentanea assenza della moglie in questi giorni inizia a farsi sentire). Poi alle 18.50 c’è quel gran simpaticone di Emilio Fede: mi faccio un sacco di risate a studiare la sua mimica facciale ed il modo in cui gesticola, o cambia tono di voce a seconda della notizia. Salto un po’ tra TG3 e TG4 fino alle 19.30, quando mi sintonizzo su Italia1. Un po’ di pubblicità e comincia il mio cartone preferito: i Simpson. Leggi il resto di I Simpson alle sette e mezzo

Grazie di esistere, Vodafone

Parlavo ieri del servizio a cui mi sono abbonato la scorsa settimana, per sopperire alla mancanza di connettività “fissa” che devo giocoforza tollerare in questi giorni. Come ho scoperto troppo tardi, per un errore di configurazione del cellulare, quest’ultimo rimaneva connesso anche quando lo staccavo dal cavetto di collegamento al computer. Prosciugandomi di fatto, in pochissimi giorni, l’intero credito di 100 ore. All’inizio pensavo fosse un errore di Vodafone, così ho chiamato e mandato un fax di segnalazione guasto. Avevo perso le speranze di riavere indietro le mie ore “andate in fumo”, ed invece ieri sera mi chiama tale Roberta dal centro tecnico di Torino: mi riattivano la promozione gratuitamente, anche se il problema è relativo al telefono, non al loro sistema. Grandiosi, questi di Vodafone: un motivo da aggiungere all’elenco di ragioni per le quali ho scelto questa compagnia. Leggi il resto di Grazie di esistere, Vodafone

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