Non c’è nulla di meglio che trascorrere le vacanze lontano dal traffico. Per smaltire il nervosismo, lo smog che si insinua nei polmoni, il lavoro che riempie la giornata di stress. Così è stato per la moglie ed il sottoscritto, ospiti di alcuni parenti in un piccolo paesino sperduto tra i monti. Dopo una breve tappa napoletana, siamo approdati nel cuore degli Appennini. Il buon cibo genuino ha fatto da “ovvio” contorno alla nostra permanenza agreste: erano anni che non mangiavo un baccalà fritto così buono. E viste le rimostranze pervenute per iscritto da parte del mio fegato, credo ne passeranno altri. Leggi il resto di Scappo dalla città
Articoli recenti
Un Natale commerciale
Ieri sera un nostro nipotino partecipava alla recita natalizia in chiesa, così la sua mamma ci ha invitati ad assistere. Lui ed i suoi compagni di catechismo per quasi due ore hanno cantato, recitato poesie, inscenato brevi dialoghi. Alla base di tutto c’erano, com’è facile immaginare, le parole “pace e amore”, declinate in ogni contesto sociale. Peccato che molti spettatori erano più intenti a chiacchierare e riprendere i propri figli chiassosi, che ad ascoltare il messaggio che questi ultimi avevano preparato con tanto impegno. Leggi il resto di Un Natale commerciale
Pessimo, questo Hotel Canada
La scorsa estate insieme ad un gruppo di amici, abbiamo organizzato una vacanza a Napoli: giro per i quartieri spagnoli, puntatina a Capri, visita ai meandri sotterranei della città. A parte qualche piccola disavventura, ci siamo divertiti molto e così la moglie ed io ci siamo voluti tornare. Stavolta intendevamo esplorare la zona “marittima” della città: da Mergellina a piazza del Plebiscito, passando per la galleria Umberto I. Così fidandoci del sito Venere.com, la nostra scelta per il pernottamento è caduta sull’hotel Canada, proprio sul lungomare di Mergellina. La teoria era allettante: parcheggio, colazione, camere piene di ogni comodità, prezzo ragionevole. La pratica è stata ben diversa: un vero incubo. Con i batuffoli di polvere sotto letto e poltrona ci avrei potuto riempire un cuscino, la colazione “era troppo presto” per averla quando andavamo via al mattino, la televisione era senza audio. Leggi il resto di Pessimo, questo Hotel Canada
Il buon vecchio modem a fischi
Non ero più abituato a collegarmi ad Internet attraverso il caro vecchio modem analogico “a fischi”, ma questa era l’unica via d’interconnessione al villaggio globale virtuale, durante le vacanze. Un salto indietro nel tempo che mi ha fatto toccare con mano l’importanza di progettare siti snelli e veloci da caricare. Diamo troppo per scontato, me compreso, il fatto che tutti abbiano la linea veloce a casa o in ufficio, ma non sempre questo è vero. Il rischio è di tagliar fuori una fetta importante di potenziali visitatori del nostro sito. Leggi il resto di Il buon vecchio modem a fischi
Buone feste anticipate
La moglie ed io vogliamo provare ad evitare l’esodo natalizio di tutti coloro che vanno a trovare i parenti in giro per lo Stivale, così abbiamo deciso di anticipare di una settimana le nostre vacanze: si parte oggi alla volta delle terre meridionali, e si torna per Santo Stefano. Nei paesini sperduti dove staremo, la connessione ad Internet è scarsa e saltuaria, quindi dubito di poter aggiornare le mie pagine in questi giorni. Allora ne approfitto sin da adesso per augurarti buon Natale, che sia ricco di sorprese sotto l’albero, sereno e pieno di armonia. Come sempre, ho attivato la moderazione dei commenti, quindi se non vedi apparire il tuo, abbi pazienza: lo troverai al mio rientro.
Cinquantacinque euro in 3 mesi
Questa è la cifra che ho guadagnato con il mio nuovo conto corrente IWBank, aperto alla fine dello scorso settembre. Ho dunque non solo molti servizi gratuiti (carta di credito, assegni, bonifici), ma addirittura sono loro a pagarmi per l’uso del conto corrente. Il trucco è presto svelato: ogni cliente viene iscritto ad un programma fedeltà, un po’ come i bollini del supermercato, ed accumula punti se si verificano certe condizioni. Per esempio, se attivi la carta di credito ti danno 3500 punti, se ti fai presentare come nuovo cliente da un “vecchio” cliente, te ne danno 1000, se apri il conto via Internet altri punti, e via dicendo. Con 12500 punti, puoi già richiedere alcuni premi: nel mio caso mi sono fatto mandare due buoni spesa per un valore complessivo di 55 euro, da spendere in tutti i negozi aderenti al circuito Promoshopping. Visto che il Natale si avvicina, meglio approfittarne! Se vuoi, posso presentarti io…
Una società in putrefazione?
Qualche giorno fa, il Centro Studi sugli Investimenti Sociali (meglio noto come Censis) ha pubblicato l’annuale rapporto sull’andamento della società del Belpaese. I giornali hanno dato risalto immediatamente alla nota negativa presente nel documento: quella della poltiglia sociale. Già, secondo i mezzi di “condensazione” dell’informazione, il Censis dice che siamo oramai incapaci di riconoscerci come unità nazionale, identificandoci come (le parole sono prese dal comunicato stampa) un insieme inconcludente di “elementi individuali e di ritagli personali” tenuti insieme da un sociale di bassa lega. Peccato che qualche riga prima, lo stesso comunicato tiene a precisare che “oggi si può confermare una visione positiva: sia perché cresce nelle imprese la qualità delle strategie competitive, sia perché si va allargando la base territoriale dello sviluppo” in ogni settore. Leggi il resto di Una società in putrefazione?
Uno sguardo agli oggetti sociali
Siamo la civiltà delle informazioni memorizzate: in testa, su un foglio di carta, in una chiavetta USB. Senza rendercene conto, ci siamo costruiti intorno tutto un mondo di oggetti che, se non ci fossero persone che sono convinte della loro esistenza, non avrebbero neppure senso. Eppure, senza di essi, sarei perduto: senza quei rettangolini di carta colorati chiamati “soldi”, dovrei ogni volta portarmi dietro un carretto di roba da barattare con gli altri; senza quell’altro rettangolino chiamato carta d’identità, dovrei addirittura portar con me un rappresentante delle forze dell’ordine a garantire per me. Di questo e di tanto altro, si parla nel libro che mi è stato prestato oggi: Sans papier, di Maurizio Ferraris. Leggi il resto di Uno sguardo agli oggetti sociali