due chiacchiere

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L’italiano delle donne

Le feste si avvicinano: lo stress da corsa ai regali già ci sta uccidendo, la benzina che scarseggia nel serbatoio della macchina ci fa maledire gli autotrasportatori? Allora consoliamoci con un po’ di sano umorismo: come interpretare le frasi delle donne.

  • Si = No
  • No = Si
  • Forse = No
  • Mi dispiace = Ti dispiacerà
  • Abbiamo bisogno = Voglio
  • Decidi tu = La decisione giusta dovrebbe essere ovvia
  • Fai come ti pare = La pagherai in seguito
  • Dobbiamo parlare = Ho bisogno di lamentarmi di qualcosa
  • Certo, fallo pure se vuoi = Non voglio che tu lo faccia

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Un misuratore di affidabilità

Ti è mai capitato di dover acquistare o vendere un oggetto di valore con un privato, oppure di fare lunghe file all’aeroporto per il controllo al metal detector? Oppure ancora di dover fornire le tue credenziali a qualcuno, affinché possa “misurare” la tua affidabilità? A me si, tante volte: ed ogni volta mi rendo conto di quanto sia difficile mostrare a chi mi trovo di fronte che lui di me si può fidare, perché sono una persona “per bene” e non un ladro pronto a fregarlo al primo passo falso. Prendendo spunto dalla categorizzazione dei blog lanciata qualche giorno fa da Matteo, pensavo a quanto sarebbe bello avere un documento da poter esibire, in cui sia scritto il proprio livello di affidabilità. In aeroporto non si farebbe più la fila e gli affidabili passerebbero senza controlli, al colloquio di lavoro il dirigente saprebbe subito che mi sono fatto una reputazione negli anni. Leggi il resto di Un misuratore di affidabilità

Ma esistono tutte, quelle malattie?

Ultimamente, anche grazie a chi mi presta i cofanetti originali con le serie complete, mi sono appassionato al telefilm del dottor Casa, per gli anglofoni il Doctor House. Mi piace lui, il suo carattere un po’ scontroso, ma sempre molto obiettivo e con la mente “a fuoco” sul problema principale: salvare la vita ad un paziente. Forse a volte mi immedesimo, oppure semplicemente mi piacerebbe essere come lui, freddo e distaccato. Altre volte invece rischio di diventare ipocondriaco, a forza di guardare tutti questi sceneggiati che parlano di malattie assurde, e di sintomi fin troppo comuni. Leggi il resto di Ma esistono tutte, quelle malattie?

Più libri, edizione 2007

Apre domani i battenti l’edizione 2007 della Fiera della piccola e media editoria, meglio nota come Più Libri, più liberi. L’anno scorso, approfittando di alcuni giorni di vacanza, ero andato a curiosare tra bancarelle ed esposizioni, e mi ero divertito anche ad ascoltare gli interventi della manifestazione collegata “PiùBlog”, presente anche quest’anno. Nell’articolo che scrissi all’epoca, mi definivo un blogger non di professione, ed ancora oggi confermo quest’etichetta: mi piace osservare il fenomeno, imparare ogni giorno dai miei vicini di casa virtuali, studiare le tecniche di comunicazione che entrano in gioco. Allora aspetto con impazienza di leggere le prime impressioni di chi c’è andato quest’anno.

Le tasse americane

Ho scoperto l’altro giorno che su Wikipedia esiste un’intera sezione dedicata ai sistemi di tassazione nazionali: per l’Italia viene illustrata l’IRPEF, i cambiamenti dei calcoli negli ultimi anni e altre informazioni e curiosità. A parte aver scoperto che per il sottoscritto quest’anno la tassazione “balzerà” dal 23 al 27 per cento, per via della rimodulazione delle aliquote, ripensavo ad una lezione di Macroeconomia, a cui ho preso parte qualche mese fa. Tra un indicatore del tasso di disoccupazione ed una formula per il mercato della moneta, il professore ci ha anche spiegato la differenza tra un’economia cosiddetta di destra ed una di sinistra. Questa differenza la si ritrova anche nelle aliquote, secondo me: lo Stato americano lascia nelle tasche dei cittadini più soldi, ma offre meno garanzie. Da noi invece il prelievo è maggiore, ma (teoricamente) i servizi di base sono assicurati a tutti. Leggi il resto di Le tasse americane

Una intranet con WordPress, quarta puntata

Si conclude oggi questa piccola serie di interventi che, inaspettatamente, ha riscosso più successo di quello che mi aspettavo. Ho introdotto la scorsa volta il mio “tocco di classe” a tutta l’architettura: un’estensione al tema, che aggiunge la possibilità di elencare il contenuto di una determinata cartella del server. In quest’ultima puntata, vedremo come “collegare” la intranet ad altre applicazioni proprietarie esistenti all’interno della rete aziendale. Leggi il resto di Una intranet con WordPress, quarta puntata

Il coccodrillo è mio

Avrei tanti possibili titoli per questo intervento, ne ho scelto uno a caso tra: il coccodrillo è mio (e me lo gestisco io), non ravanate qui, mi piace l’anonimato, e via dicendo. L’argomento si ricollega, come raramente capita su queste pagine, alla cronaca di questi giorni: l’omicidio di Perugia. Sui giornali, in televisione, persino nel fascicolo della Polizia, sono finite foto, filmati, dichiarazioni estrapolate dai blog dei sospetti assassini. Ecco la nuova frontiera della comunicazione a tutto tondo: domani gli investigatori spulceranno tra i miei messaggi su Twitter per sapere quello che non dico agli interrogatori? Nel frattempo i giornalisti benedicono l’invenzione dei blog, vera manna dal cielo: non serve più importunare amici e parenti per sapere cosa pensava la vittima o l’assassino, basta andare a guardare il suo blog, oppure i filmati lasciati su YouTube. Leggi il resto di Il coccodrillo è mio

Gli involtini di Massimo

C’è un mio amico che in cucina è un vero fantasista. Qualche settimana fa ci ha preparato degli involtini davvero squisiti, preparati con ingredienti semplici, ed in poco tempo. Per ringraziarlo, il minimo che posso fare è pubblicare sul mio blog la sua ricetta, anche se manca un ingrediente segreto che non ha voluto svelare, neppure sapendo di diventare “famoso” attraverso queste pagine. Specialità a parte, è una ricetta che ti consiglio assolutamente di provare, in questo fine settimana che arriva. Leggi il resto di Gli involtini di Massimo

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