due chiacchiere

Visto per gli Stati Uniti 101

Poiché mi è stato chiesto di scrivere qualcosa su come ottenere un visto per gli Stati Uniti, spiegherò qui nel dettaglio le principali vie d’ingresso per diventare residenti (ed eventualmente cittadini) del Paese a stelle e striscie. Ma prima l’angolo della curiosità: lo sai perché gli americani usano 101 quando vogliono dire “i concetti di base” di un argomento? Ovvero come sinonimo del “for dummies” che si vede nel titolo di tanti libri informatici? Il modo di dire è derivato dall’ambiente universitario, dove i singoli corsi in genere sono identificati in base all’anno (corsi del primo anno, secondo, e via dicendo), al grado di difficoltà (come da noi Analisi 1, Analisi 2, Letteratura Inglese 1) ed al semestre. Quindi 101 “letteralmente” altro non vuol dire che: anno 1, difficoltà 0, semestre 1 🙂 Può esserti utile se stai pensando di frequentare qualche ateneo da questa parte dell’oceano. Ma ora parliamo del visto.

Partiamo dalle nozioni di base

Esistono tre modi “principali” per entrare in America in maniera stabile: per lavoro, per un legame familiare (come genitori o marito e moglie di un cittadino), e senza motivi specifici. Ogni situazione è associata ad un particolare percorso burocratico. Ed ovviamente ad un tempo d’attesa diverso: un visto per motivi di lavoro arriva nel giro di 6 mesi, se entri come marito di una cittadina americana ti ci vorrà un annetto (meno, se vi siete sposati in America), mentre tutti gli altri attenderanno tra i 5 ed i 10 anni (si, hai letto bene) prima di poter stringere la mitica carta verde (altrimenti nota come permesso di soggiorno). A dire il vero ci sono altri due modi, che però sono legati alla tua buona sorte: la lotteria delle green card (electronic diversity visa lottery) e la conversione del visto. In quest’ultimo caso entri come turista ed entro 90 giorni (durata del visto turistico) trovi un lavoro e te lo fai convertire.

Gratta e vinci… la green card

La lotteria dei visti si tiene ogni anno, è gratuita (non credere ai siti che dicono “pagaci e ti facciamo vincere”, non sono appoggiati dal governo) e richiede un minimo sforzo dal punto di vista burocratico: la compilazione della domanda tramite il sito ufficiale e l’invio di una foto che rispetti i requisiti richiesti, pena l’esclusione. Le domande in genere si possono inoltrare a Novembre o Dicembre, ed i risultati si sanno dopo circa 6 mesi. Vale un concetto di “silenzio dissenso”, ovvero se non ti fanno sapere nulla, vuol dire che non sei stato preso. Ad ogni Stato è associato un numero di visti disponibili, per l’Italia se non ricordo male si aggirano sui 200. Le domande presentate però sono almeno 10 volte di più. Io non ho mai vinto, pur avendo tentato per 3 anni di fila.

Commenti

  1. Trap ha detto:

    prevedo un picco di visite per quelli che cercano la carta verde 😛

  2. camu ha detto:

    @Trap, in effetti stando alle mie statistiche d’accesso, già qualcuno arrivava in passato con queste chiavi di ricerca. Credo che tu abbia ragione, ma staremo a vedere 🙂 Magari la gente non vuole più scappare dall’Italia come qualche anno fa…

  3. Andrea Pinti ha detto:

    Non l’ho letto tutto perché sto di fretta ma già so che hai svolto un servizio molto utile per molti italiani. Grazie.

  4. Trap ha detto:

    @camu: non vorrei annoiarti, ma il nuovo stile della pagina (senza i bottoni e senza il pannello) mi piace nettamente di più rispetto a prima!

  5. camu ha detto:

    @Trap, non dirlo troppo forte… il ragazzo appoggiato sui gomiti è una persona abbastanza suscettibile, potrebbe aversene a male e decidere di non tornare 😉

  6. Emanuele ha detto:

    Assurda la cosa della Green Card, non ne avevo mai sentito parlare. Sono “regali di stato” che accetta annualmente un tot numeri di immigrati. Carina. 🙂
    Ciao,
    Emanuele
    PS: no, il ragazzo è proprio l’elemento che deve tornare per primo! 😉

  7. Federico ha detto:

    Ovviamente è un post interessantissimo. Condiviso con gli amici.
    Camu.. ma i colori.. ti prego… ritorna sui tuoi passi!

  8. camu ha detto:

    @Emanuele, beh anche il superenalotto è un “regalo di stato” in fondo 😉
    Riguardo al tema, ancora un paio di settimane di pazienza ed i nuovi colori di aprile saranno in linea, e queste tonalità cupe (forse) le rivedrete solo fra 12 mesi eheh

  9. Redemption ha detto:

    Chiarissimo!

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