due chiacchiere

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Il Censis giudica l’Italia anche nel 2010

Credo che uno degli appuntamenti annuali più “antichi” di questo blog sia quello con il Rapporto sull’Italia pubblicato ogni anno in questo periodo dal Censis. Forse perché m’è sempre rimasta in mente la frase riassuntiva del documento del 2007, secondo cui l’Italia è un “Paese in putrefazione”, che spiega perfettamente la mia personale percezione dell’andamento delle cose nel Belpaese. A quanto pare, dopo un 2009 giudicato in tiepida ripresa, anche quest’anno ci vanno giù pesante:

Anche se le difficoltà contingenti sono state in parte superate, non c’è di che essere ottimisti. Anche se ripartisse la marcia dello sviluppo, la nostra società non avrebbe lo spessore e il vigore adeguati alle sfide che dobbiamo affrontare. Nel Paese sono evidenti manifestazioni di fragilità sia personali sia di massa, comportamenti e atteggiamenti spaesati, indifferenti, cinici, passivamente adattivi, prigionieri delle influenze mediatiche, condannati al presente senza profondità di memoria e di futuro.

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Un bel regalo di natale

In Italia avranno pure aperto Amazon, ma lì non avrete mai tutti i prodotti disponibili sul mercato internazionale. Io ad esempio sono molto tentato di comprare un paio di questi articoli (non ti dico di cosa si tratta per non rovinare la sorpresa) e sono sicuro che se lo vendessero anche nel Belpaese, opportunamente riadattato al mercato locale, sarebbe uno dei best-seller di tutti i tempi, specialmente in questi giorni in cui c’è una discreta incertezza politica che aleggia nell’aria 🙂

Finalmente un tag per il footer

Due elementi introdotti in HTML sono i tag <header> e <footer>, che a prima vista sembrano abbastanza intuitivi. Per anni abbiamo usato dei comunissimi div per marcare intestazione e piè di pagina, e finalmente è arrivato il momento di far giustizia a queste due importanti porzioni dei nostri codici sorgente: questa novità semplifica il modo in cui manipoliamo il document object model, e l’assegnamento degli stili, potendo adesso indicare questi elementi in maniera diretta e uniforme. Ma la cosa più importante è la caratterizzazione semantica che acquisiscono intestazione e piè di pagina:

L’elemento <div> non ha una semantica definita, e stessa cosa vale per l’attributo id: i browser non possono derivare nessun significato dal valore degli attributi

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Hiroshima: la tristezza ancora oggi

Il nostro viaggio di nozze in Giappone non poteva non prevedere una tappa a Hiroshima, come da nostra esplicita richiesta all’agenzia che ha organizzato tutto. Se vai a visitare la Terra del Sol Levante, non puoi saltare un pezzo così importante della storia mondiale. Il treno superveloce da Tokyo ci arriva in poche ore, ed è divertente attraversare le varie città, vedere i Giapponesi ordinatamente in fila ad attendere di salire in carrozza. Ci sono persino le frecce a terra dove la gente può disporsi in attesa. E la porta del vagone, puoi giurarci, si fermerà esattamente in quel punto. Poi i treni hanno la porta all’altezza della banchina, niente scalini, niente difficoltà per le persone anziane o con grosse valigie, o per le mamme con passeggino. All’arrivo nella città della bomba atomica, una strana atmosfera pervade subito gli animi: sembra che la mestizia dell’esplosione sia ancora nell’aria, dopo sessant’anni. Leggi il resto di Hiroshima: la tristezza ancora oggi

Gli assassini delle cartoline

L’ultimo libro scaricato da Audible.com s’intitola The postcard killers, di James Patterson. Qui se n’è fatto un gran parlare nel periodo estivo, era uno dei best-seller in libreria. Così, spinto dalla curiosità e dal coupon che mi consentiva di ordinare un altro audiolibro gratis, l’ho scaricato e messo sul mio lettore mp3, per farmi compagnia la mattina mentre vado al lavoro. Sono arrivato a circa un terzo, e devo dire che dopo un inizio un po’ confusionario, la storia adesso sta prendendo forma, diventando ad ogni capitolo sempre più intrigante. Nel seguito parlerò della trama, se quindi non vuoi saperne di più per non rovinarti la sorpresa, puoi fermarti qui. La base non è certo nuova: il “solito” poliziesco dove un investigatore di New York si ritrova in Europa ad inseguire una coppia di assassini che, per motivi ancora non chiari, sgozzano giovani coppie di sposini in giro per il Vecchio Continente. Leggi il resto di Gli assassini delle cartoline

Torta allo yogurt fatta in casa

Avevo questa ricetta in bozza salvata su WordPress da almeno un paio d’anni, ma per un motivo o per un altro, non l’avevo mai pubblicata. La sperimentai qualche settimana prima di partire per gli Stati Uniti, non venne come quella comprata della Cameo, ma non era male. Già, perché devi sapere che quand’ero in Italia, la torta allo yogurt era tra i miei “dolci” preferiti, per almeno tre motivi: per prepararla non serve il forno (di cui il mio monolocale all’epoca non era fornito), il mio adorare lo yogurt (oramai lo faccio in casa ogni due settimane, una vera manna dal cielo), e la semplicità di preparazione. Leggi il resto di Torta allo yogurt fatta in casa

Il tuo dominio a 4,99 euro

In partnership con Arquen, abbiamo deciso di regalare quattro codici sconto per acquistare un prodotto Tophost a soli 5 euro all’anno. All’inizio s’era pensato di fare un mini contest, in cui vinceva chi aveva il sito più accessibile, valutato in base a criteri standard e sistemi automatici. Poi però, visti i tempi ristretti, all’ultima ora ho deciso di darli semplicemente ai primi quattro che commenteranno qui di seguito. Il commento, giusto per mostrare un minimo di interesse, dovrà indicare un’idea associata al sito che si attiverà, cosa intendi farne e perché pensi che Tophost sia la scelta giusta. Contatterò i “manolesta” della situazione con il relativo codice. Che va usato entro il 15 dicembre 2010.

Geografia delle strade d’America

La rete stradale americana, in maniera simile a quella italiana, è suddivisa in autostrade (che se superano i confini di uno stato, prendono il nome di interstate), strade statali e provinciali, o della contea. Prendendo un’autostrada, ti accorgerai subito che non esiste, come nel Belpaese, l’uscita con il nome del luogo dove ci si trova (che so, Viareggio o Firenze Signa, sull’A1), ma con i numeri. Accompagnati poi a lato dalle destinazioni raggiungibili nelle vicinanze. I numeri non sono assegnati in maniera semplicemente sequenziale, ma tengono conto della distanza dall’origine di quell’autostrada: l’uscita 161 sottintende che ci si trova all’incirca al miglio 161 dal punto dove inizia quella strada. Tant’è che qui in New Jersey ci sono quelli che si vantano di abitare all’uscita 1 o addirittura zero dell’equivalente della vostra AutoSole. Un vantaggio di quest’approccio è che in un attimo si può calcolare la distanza che bisognerà percorrere per andare a trovare gli amici. Se io abito nei dintorni della 161 e loro stanno all’uscita 141, vorrà dire che dovrò farmi 20 miglia di Parkway. Leggi il resto di Geografia delle strade d’America

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